"gemine : muse" 2005

Comune di Firenze
Assessorato alla Cultura
Archivio giovani artisti
Galleria del Costume di Palazzo Pitti

presentano

GEMINE MUSE - GIOVANI ARTISTI NEI MUSEI D’EUROPA

Alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti-Firenze
saranno esposte le opere di
Alessandro Casati, Leonardo Filastò, Franco Menicagli

a cura di Maria Antonia Rinaldi

In 9 Paesi europei 36 musei aprono le porte a 106 giovani artisti: “Gemine Muse” allarga gli orizzonti e valica i confini nazionali per la terza edizione della rassegna di arte contemporanea, in programma dal 27 novembre al 30 gennaio 2005. Una serie di mostre con opere ispirate ai capolavori delle collezioni museali, un dialogo tra arte contemporanea e arte antica, un legame tra le forme espressive degli artisti di generazioni e tempi diversi: dal passato, al presente al futuro.
La ormai consolidata rassegna di arte contemporanea promossa dalle associazioni GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani, CIDAC - Città Italiane d’Arte e Cultura, in collaborazione con la DARC - Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee, Dipartimento per i Beni Culturali e Paesaggistici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e con il sostegno di CULTURE 2000 - Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea, coinvolge quest’anno, oltre ai musei di 28 città italiane, anche 8 musei di otto Paesi europei. “Dopo il lusinghiero successo delle passate edizioni - spiega Fiorenzo Alfieri, Presidente delle Associazioni GAI e Cidac – abbiamo deciso di allargare il network artistico anche allo scenario internazionale, rafforzando comunque il nostro impegno in Italia”.
La peculiarità dell’edizione 2004 di Gemine Muse, curata da un gruppo di 47 critici d’arte, coordinati da Giacinto Di Pietrantonio, è lo scambio di esperienze tra i giovani artisti italiani e quelli europei selezionati per l’iniziativa, pur mantenendo le caratteristiche di vetrina per la presentazione di lavori inediti degli artisti attraverso il rapporto diretto con le grandi opere d’arte del passato: “Anche per questa edizione – spiega Di Pietrantonio – resta il concetto di base: il confronto tra le identità del passato e quelle del presente che, in senso più ampio, è ciò da cui nasce ogni civiltà e la sua immaginazione simbolica, l’arte”.
Quest’anno, per la terza edizione, a Firenze i tre artisti ospitati dalla Galleria del Costume hanno riflettuto su differenti aspetti del museo. Alessandro Casati (zac frame, 2004, acrilico su tela) ha scelto un aspetto storico dell’edificio che contiene la galleria: “Sala da Ballo” sala centrale della Palazzina della Meridiana realizzata su progetto dell’Arch. Pasquale Poccianti, dove attraverso il suono e la disposizione scadenzata delle tele sui tempi del valzer, l’artista ha evocato il movimento circolare del ballo. Sulle tele che scandiscono i nostri passi, luce e colore catturano l’incessante inverarsi dell’esistenza. Supporti digitali hanno registrato immagini di quel luogo; il presente, riemerge attraverso ricordi a bassa definizione. La pittura riparte da questa mappatura di pixel che hanno registrato paratatticamente campiture piatte di colore, alle quali manca qualsiasi definizione spaziale. Il significato della raffigurazione, è recuperato dalla memoria dell’artista: il pennello ricostruisce le variazioni di luce da cui affiora la forma. Leonardo Filastò (In my solitude, video installazione, materiali vari, 2004), si è ispirato ad una particolarità dell’ abito di Eleonaora di Toledo, con cui è stata sepolta e che porta impresse le tracce del suo scheletro. Flebili tracce di un’identità appaiono anche dal lavoro di Filastò dove due femminilità a prima vista completamente differenti si specchiano l’una nell’altra. Da una parte una donna vetrificata nel suo abito guarda il video dove l’altra donna è al contrario in continuo movimento alla ricerca di una propria forma, di una comunicazione che però si esprime attraverso versi di scimmia, che sottolinea la condizione di animale in gabbia di cui non vediamo le sbarre. La metamorfosi continua dei volti delle due donne sottende un’identificazione sfuggente. Franco Menicagli (Décor, video installazione sonora, materiali vari, 2004) ha realizzato un lavoro che vuole essere un omaggio alle arti decorative, minimo comune denominatore di tutte le discipline artistiche, ispirandosi in particolare al ricamo di perline e cannuccie in vetro che borda l’abito in chiffon del 1913. Menicagli realizza il movimento alluso con una video-decorazione. Una scena domestica è trasformata in disegno animato in bianco e nero, che diviene motivo decorativo di un abito scultoreo. L’impaginazione strofica articola il ripetersi dell’immagine in loop. Come in un telaio, i riferimenti naturalistici si assoggettano alla funzione emblematica e bidimensionale del tessuto. La videoinstallazione gioca con lo spazio bidimensionale decorativo e con la latente valenza architettonica dell’abito.

Gemine Muse - nato da una idea di Virginia Baradel e Giuliano Pisani della città di Padova - rappresenta una sorta di ponte virtuale tra passato, presente e futuro dell’arte. Gli artisti entrano nei musei, esplorano i segreti dei capolavori antichi e propongono produzioni contemporanee ispirate alle opere esposte. I risultati sono sorprendenti poiché gli artisti lavorano in un contesto museale realizzando progetti originali e allo stesso tempo contribuiscono a fornire rinnovata energia agli ambienti del passato. Tra gli obiettivi dell’iniziativa vi sono infatti la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico europeo, l’apertura ai giovani di nuovi orizzonti tramite la mobilità e gli scambi tra Paesi, il sostegno alla produzione di lavori inediti e la collaborazione tra istituzioni e soggetti anche di natura diversa, come musei di arte antica, enti pubblici, artisti emergenti e critici internazionali.
A testimonianza dell’interesse suscitato dalla manifestazione, l’edizione 2004 di Gemine Muse concretizzerà il coinvolgimento di alcune tra le principali realtà produttive italiane che si affiancheranno alle istituzioni pubbliche nella comune valorizzazione della vita socio culturale del nostro Paese. Hanno infatti accordato il loro sostegno all’evento: Seat Pagine Gialle in qualità di Main Sponsor, Gruppo Alpitour e Touring Club Italiano come Contributor, Centostazioni per il supporto promozionale.
Per esplorare il pianeta Gemine Muse è stato realizzato un catalogo multilingue che costituisce lo strumento ideale anche per riscoprire i tanti musei che ospitano la manifestazione; inoltre sul sito www.giovaniartisti.it approfondimenti, news, schede, database e molte altre curiosità.

Mostra: Gemine Muse 2004

Periodo: 27 novembre 2004 - 30 gennaio 2005

Inaugurazione: 27 novembre 2004

Ente Organizzatore: GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani / CIDAC – Associazione Città d’Arte e Cultura

Direzione Artistica: Giacinto Di Pietrantonio

Curatore per Firenze: Maria Antonia Rinaldi

Sede: Galleria del Costume- Palazzo Pitti- Firenze

Orari: 8,15-13,50-chiuso 1° 3° 5° lunedi e 2° 4° domenica-25, 26 dicembre e 1°gennaio

Ingresso Euro 5 (biglietto cumulativo con Galleria d’Arte Moderna)

Catalogo: Edizioni GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani; multilingue

 

INFO: Archivio Giovani Artisti Firenze - Direzione Cultura in via Ghibellina 30 50122 Firenze, tel. 055-2625982, fax 055-2625929. e.mail d.ciullini@comune.fi.it