PHOTOGALLERY - ROTTE METROPOLITANE_2005

APPUNTI SU ROTTE METROPOLITANE_2005

L’Archivio Giovani Artisti dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze invita i giovani artisti attivi sul territorio fiorentino a presentare il proprio lavoro a Lorenzo Bruni, curatore della prossima edizione di Rotte Metropolitane. L’edizione 2005 si svolgerà nei mesi di Ottobre e Novembre. Nei mesi di Luglio e di Agosto i materiali possono essere consegnati o spediti all’Assessorato alla Cultura, all’attenzione di Daniele Ciullini, nel seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 il martedì e giovedì anche dalle ore 15 alle ore 17. In questo periodo di tempo inoltre il curatore può essere direttamente contattato per incontri di presentazione del proprio lavoro e per ulteriori informazioni:

lorenzobruni@virgilio.it lorenzobruni@hotmail.it 0039 3286927778

E’ un iniziativa che ha lo scopo di dare visibilità ai giovani artisti che vivono o hanno a che fare con la città di Firenze. Ogni edizione viene affidata ad un curatore diverso così da permette ogni volta di avere tipologie di approccio differente all’idea di città e all’oggetto d’arte.

L’edizione 2001 curata da Pier Luigi Tazzi, con Armando Lulja, Giovanni Ozzola, Robert Pettena, Marcello Simeone, si basava sull’uso di spazi diversificati all’interno della città ospitando opere che proponevano una interpretazione del mito dell’eterno puer e sulle modalità di manifestarsi all’interno del tessuto urbano da parte del “giovane”.

L’edizione 2002, realizzata in collaborazione con alcuni spazi di produzione culturale della città, ha ospitato all’interno del giardino di Palazzo Vivarelli-Colonna opere di discipline diverse e per le arti visive lavori di Franco Menicagli, Cristina Zamagni, Angelo Sarleti, Paolo Meoni, Yael Amid, Raffaele Di Vaia, Marco Calò, Maia Marinelli, Fulvio Di Piazza, Maurizio Savini, Loris Giancola e Nico Vascellari che si sono confrontati con l’idea e la poetica di quel luogo producendo lavori ed interventi site-specific.

L’edizione 2003 curata da Daria Filardo, con Sandra Tomboloni, Paolo Lonzi, Giacomo Piussi, Andras Calamanderi, Letizia Renzini / Timet, Daniela De Lorenzo, Elisabetta Senesi, ha fatto incontrare spazi particolari della città con i singoli modi di vivere la città, il proprio solitudinario peregrinare o pensare ad essa da parte degli artisti invitati.

Il progetto non si vuol basare su una selezione di prodotti da esporre, ma sul lavorare, stimolare e far emergere il contesto stesso in cui dovrebbe avvenire tale selezione. Quando un curatore è chiamato a realizzare una mostra si confronta, interagisce e si interroga sempre o sulla realtà e sul presente, o sull’idea di oggetto o di linguaggio artistico. In questo caso il confronto ed il dialogo, per lo statuto stesso della manifestazione, avviene con i giovani artisti che vivono a Firenze. Quindi quello che vorremmo realizzare è dare forma direttamente a questo panorama che ci circonda e che pratichiamo; il quale non è definito solo dallo spazio architettonico o dal singolo, ma dagli individui che si relazionano e confrontano tra loro.

Per questo motivo più che privilegiare narrazioni di esperienze personali della città vorremmo creare ed alimentare degli spazi di sosta, degli spazi di relazione tra i vari punti di vista e le varie presenze dei giovani artisti che “abitano” la città. Questo obbiettivo ha già una sua espressione nell’esigenza di operare una ricognizione, da parte dell’Archivio Giovani Artisti e del curatore, delle energie e delle presenze che vi sono su questo territorio e poi nella modalità con cui si svolgerà il progetto. Questa edizione si articolerà in:

- pubblicazione di un foglio informativo che durante tutto l’arco della manifestazione costituisca uno spazio di confronto e di conoscenza sul lavoro degli artisti invitati e non

- attivazione di uno spazio di incontri con operatori culturali del territorio italiano

- realizzazione di manifesti-opera per gli spazi di pubblica affissione

- tre piccole colletive

La forma finale della mostra Rotte Metropolitane 2005 dipenderà quindi esclusivamente dalle relazioni e dalle collaborazione che avverranno con i giovani artisti, ma anche con le varie istituzioni culturali che sono attive sul territorio.