Martedì 19 Giugno 2018
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Corso di Geopolitica “Gian Paolo Calchi Novati” 2018 / XIX edizione alle Vie Nuove
[ 09-02-2018 ]

A partire da venerdì 9 febbraio 2018 (ore 17.00), al Circolo Vie Nuove di Firenze con la tavola rotonda d’esordio, e poi ogni lunedì sera alle ore 21.00 (per  gli appuntamenti seminariali)  fino al prossimo 26  marzo 2018, si svolgerà la 19° edizione del ciclo di appuntamenti di geopolitica "L'Asia Orientale nel mondo globalizzato", l’ormai tradizionale appuntamento che apre a Firenze una finestra sul mondo, tra attualità politica, storia, demografia, tradizioni e cultura. Iniziativa a cura di "Circolo Vie Nuove" & " Forum per i Problemi della Pace e della Guerra".

Programma:

Venerdì 9 febbraio 2018 – ore 17.00
Tavola rotonda ad ingresso libero
“Il futuro del mondo vedrà lo scontro tra Cina e USA?”
Simone Pieranni (Il Manifesto/ Ag. China Files)
Angela Staude Terzani (scrittrice)
Rodolfo Ragionieri (Università di Sassari/ Forum per i problemi della Pace e della Guerra)

Saluti  e apertura dei lavori
Franco Bonifazi – Presidente del Circolo Vie Nuove
Modera l’incontro
Anna Loretoni – Presidente del Forum per i Problemi della Pace e della Guerra

Per secoli il sorgere di grandi potenze, prima nel sistema europeo, poi nel sistema internazionale globale, ha visto come quasi inevitabile conseguenza lo scontro con la grande potenze dominante: si sono così scontrate Francia e Spagna, Francia e Gran Bretagna, Gran Bretagna e Germania. Anche la Guerra Fredda, seppur non combattuta direttamente tra le superpotenze, includeva ambizioni di egemonia mondiale, anche ideologica. Pare quindi inevitabile porsi il problema se l'ascesa economica e politica della Cina possa portare allo scontro bellico con la potenza egemone seppure declinante, gli Stati Uniti.

Lunedì 12 febbraio 2018 – ore 21.00
La crisi della Nord Corea e le ricadute sull’Europa
Antonio Fiori (Università di Bologna)

La volontà della Repubblica Popolare di Corea di costruire un arsenale nucleare sembra interessare scenari geopolitici dell'area pacifica e asiatica. Sebbene se un missile nord-coreano possa colpire quasi tutto il globo, la minaccia è rivolta in primo luogo all'altra Corea e al Giappone, e coinvolge anche la costa occidentale degli Stati Uniti. Quali possono essere però le implicazioni per l'Europa, in termini di rilevanza strategica globale del teatro europeo e degli stati europei? Il nucleare nord-coreano può essere un altro fattore che allontana la grande storia dall'Europa?

Lunedì 19 febbraio 2018– ore 21.00
La nuova via della seta e le rotte commerciali degli stretti
Alessandra Cappelletti (Cinaforum.net)

Le antiche vie commerciali passavano per l'Asia Centrale, poi le rotte marittime hanno percorso vari  bracci di mare strategici, dallo stretto di Malacca a Bab al-Mandib a Suez. La rivitalizzazione di ambedue i percorsi mediante investimenti infrastrutturali nella “iniziativa della zona e della via" (Belt and Road Initiative) sarà uno strumento di influenza cinese o un'occasione di sviluppo multilaterale?

Lunedì 26 febbraio 2018 – ore 21.00
L’Indocina tra passato di guerre e presente di impetuoso sviluppo
Nicola Mocci (Asia Maior)

Per decenni l'Indocina è stata al centro dell'interesse mondiale per una serie interminabile di guerre. Il Vietnam e la Cambogia stanno vivendo una fase di sviluppo economico impetuoso, cui corrisponde un rigido controllo della società da parte del governo, pur nell'accettazione dell'economia di mercato. La possibilità di crisi politiche e le problematiche relazioni con l'ingombrante vicino del nord pongono più di un interrogativo.

Lunedì 5 marzo 2018 – ore 21.00
Il Giappone - un caso di studio e le analogie con l’Italia
Noemi Lanna (Università L’Orientale di Napoli)

Il Giappone è stato a lungo l'unico paese asiatico caratterizzato da livelli di sviluppo e di benessere paragonabili o addirittura superiori a quelli dell'Europa occidentale e degli Stati Uniti. Di fronte all'ascesa impetuosa della Cina e alle crisi che hanno colpito le economie asiatiche, l'attenzione sul Giappone si è attenuata. La perdurante incapacità del Giappone di fare i conti con la propria storia ingenera problemi e diffidenze. Il centro di gravità politico, economico e mediatico si è definitivamente spostato sul continente asiatico?

Lunedì 12 marzo 2018 – ore 21.00
La lunga transizione democratica della Birmania
Ugo Papi (responsabile Asia PD)

A lungo si è attesa la caduta della dittatura militare e la transizione alla democrazia in Birmania. Nonostante la leadership del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, le diffuse violazioni dei diritti della minoranza Rohingya e la posizione ambigua della premier in merito lasciano ampi margini di dubbio su tale processo di democratizzazione. Il governo è stretto tra i suoi tentativi di mediazione, la spinta dei militari per una soluzione di forza dei conflitti etnici e i problemi irrisolti di identità nazionale e religiosa.

Lunedì 19 marzo 2018 – ore 21.00
I paesi a maggioranza musulmana
Emanuele Giordana (Lettera22)

Indonesia, Malaysia e Singapore costituiscono una delle grandi concentrazioni di popolazione di religione musulmana nel mondo. L’Indonesia, dopo il passaggio al pluralismo seguito alla caduta del presidente Suharto nel 1998, continua ad essere un paese caratterizzato da corruzione, violenza contro gruppi di minoranza, tensioni separatiste ed uso politico della legge contro la blasfemia. L'incertezza nell'area geopolitica che collega l'Asia in sviluppo alla ricca Australia e che include il più popoloso paese a maggioranza musulmana, può costituire un fattore di instabilità difficile e imprevedibile.

Lunedì 26 marzo 2018 – ore 21.00
La Cina e i suoi vicini
Alberto Bradanini (ex ambasciatore italiano in Cina)

Si discute se la Cina abbia progetti di egemonia globale; è però sicura la sua tendenza ad esercitare un certo controllo sui vicini. Tale zona comprende però una serie di medie e grandi potenze come Russia, India e Giappone, e si affaccia su di una pluralità di aree geopolitiche: Asia Meridionale, Orientale e Centrale. A questo si aggiunge il difficile e apparentemente irrisolvibile problema di Taiwan.

 

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