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''I Carteggi letterari di Manzoni'', presentazione del secondo volume all'Università di Firenze
[ 02-03-2018 ]

Venerdì 2 Marzo, alle ore 16.00, la Sala Comparetti dell'Università di Firenze (piazza Brunelleschi, 4) ospita la presentazione del secondo volume de "I Carteggi letterari di Manzoni", a cura di Laura Diafani e Irene Gambacorti, con introduzione di Gino Tellini (Milano, Centro Nazionale Studi Manzoniani, 2016-2017, 2 tomi).
Coordina l'incontro Anna Nozzoli (Direttrice del Dipartimento di Lettere e Filosofia). Intervengono: Angelo Stella (Presidente del Centro Nazionale Studi Manzoniani); Pierantonio Frare (Università Cattolica di Milano); Marco Biffi
(Università di Firenze) e le curatrici del volume.
 
Il secondo volume dei Carteggi letterari completa e dialoga con il primo. La corrispondenza manzoniana raccolta nel primo volume, magistralmente commentata da Bertolucci e Meda Riquier, percorreva due versanti, quello milanese e quello germanico. Sul milanese si affacciano gli amici della piena e della vigorosa estrema maturità di Manzoni, da Gaetano Cattaneo a Francesco Rossi, vivaci compagni di vita e di strada nella preziosa collaborazione bibliografica, dal Gabinetto Numismatico (ne è finalmente individuata la ricca biblioteca) e dalla Braidense. Sul germanico, domina la figura di Goethe, con la pronta e incisiva segnalazione all’Europa della grandezza del poeta, tragediografo e narratore milanese, e con l’autorevole richiamo critico alle sue opere, che si concreta nelle immediate versioni del Cinque maggio e dei Promessi sposi.

In Carteggi letterari II entrano e rimangono soprattutto i grandi francesi, De Maistre, Cousin, Lamartine, Louise Colet, il gruppo dei cattolici liberali, Diodata Roero di Saluzzo, la Codemo, infine la Fuà Fusinato, a suggerire che Manzoni, così restio a corrispondere, lo è meno con alcune signore della poesia del primo e del secondo Ottocento (Emilia Luti doppiamente a parte). Quantitativamente, di fronte al corpus delle 1816 lettere presenti nei tre tomi dell’edizione di Cesare Arieti (1970), e delle 53 riunite nell’aggiornamento a cura di Dante Isella (1986), ne sono qui raccolte da Gambacorti e Diafani 772, 341 firmate da Manzoni, 431 da novantuno diversi corrispondenti, critici, poeti, linguisti, molti conosciuti, altri meno attesi, come Ascoli, Rapisardi, Cavallotti (e qualcun altro bussa cautamente nelle note). «Nell’equilibrio dell’insieme – si legge nella Introduzione di Tellini – i pezzi inediti assommano al numero ragguardevole di 153 (più 8 parzialmente inediti), e 7 di essi (brevi messaggi) sono di Manzoni. Tra gli inediti, spiccano lettere di Aleardo Aleardi, Antonio Cesari, Victor Cousin, Gino Capponi, Luigia Codemo, Francesco Dall’Ongaro, Giuseppe Giusti, Tommaso Grossi, Vittorio Imbriani, Giovan Battista Niccolini, Mario Pratesi, Giovanni Prati, Giovanni Rajberti, Niccolò Tommaseo, Giovan Pietro Vieusseux.

Si aggiunga, nel bilancio complessivo, l’apporto filologico non secondario costituito dal ritrovamento degli autografi di 26 missive manzoniane (più una di Giusti), già conosciute da copia o da minuta, o di cui si è smarrito l’originale dopo la prima stampa. La ricerca ha coinvolto 47 fondi archivistici pubblici e privati, in Italia e all’estero (10 all’estero), disseminati in 31 diverse città (9 fuori dei confini nazionali)». Il fascino discreto di questo nucleo può essere variamente percepito, anzitutto nella variatio dei registri comunicativi, rigorosi, sofferti, ironici, sempre lucidissimi, anche dove Lui gioca mimeticamente sulla scrittura dei diversi interlocutori (lo si verifichi, auspice Giovanni Nencioni, anzitutto sul padre Cesari e sullo «scialo» toscano di Giusti, e nella altezza del dialogo con gli illuminati francesi). E ancora, più unitariamente, nella attenzione alle riflessioni sui dubbi e sugli interrogativi, all’opposto «silence» di Francia e Italia sulla Colonna infame, al riserbo sulla catena di lutti famigliari, indizi che consegnano ulteriori tratti del Manzoni segreto, che si configura fortunatamente obiettivo della ricerca di molti giovani studiosi, e di quanti verificano nella ecolalica vulgata contemporanea il cosciente appello dello Scrittore degli scrittori a soli venticinque lettori.

Info: www.unifi.it - www.casadelmanzoni.it

 

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