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Avventure dell'interpretazione. Per ricordare Alessandro Serpieri all'Università di Firenze
[ 09-05-2018 ]

Il 9 e 10 maggio l’Università di Firenze ricorderà con un convegno la figura di Alessandro Serpieri, uno dei più importanti anglisti italiani e insigne studioso dell'opera di Shakespeare che ha lasciato una traccia profonda e indelebile nelle molte aree di studio e di ricerca in cui ha lavorato, con l’energia creativa e l’instancabile curiosità che lo hanno portato a percorrere strade sempre nuove e coltivare interessi molteplici.
Il convegno vuole testimoniare il grande contributo di Alessandro Serpieri alla cultura italiana degli ultimi decenni attraverso le voci di studiosi, colleghi e amici che hanno seguito le sue “avventure dell’interpretazione”. Per l'occasione sarà presentato anche l'ultima sua avventura shakeasperiana il “Re Lear”, edito postumo dalla Marsilio. 

Il 9 maggio sarà il compleanno di Alessandro Serpieri, recentemente scomparso, cui un folto gruppo di amici e colleghi dedicherà un convegno, Avventure dell'interpretazione. Per ricordare Alessandro Serpieri, nei giorni 9-10 maggio nell'Aula Magna di “Studi Umanistici e della Formazione”, in Via Laura 48. Per tutti noi, allievi diretti (tanti) e indiretti (innumerevoli), che lo abbiamo amato, noi a cui ha insegnato tutto, sia l'indagare, l'apprendere, il conoscere, il mettere in discussione; il confronto e anche lo scontro di idee, percezioni, sentimenti, per noi è sempre qui, presente, dolcissimo amico e rigoroso maestro. Da lui abbiamo imparato tutto quello che ci serviva. Dalla teoria alla pratica di lettura dei testi. Abbiamo appreso la semiotica, quando a molti sembrava una bizzarria. Abbiamo scoperto l'applicazione della psicoanalisi alla letteratura, quando ai più appariva una forzatura. Abbiamo derivato dal suo pensiero, acuto e flessibile al contempo, come e quando amare la letteratura: quella vera, quella profonda, quella qualche volta scomoda. Serpieri sapeva - ci sia consentito il paradosso, figura retorica peraltro a lui cara - come “manipolare” i testi: renderli duttili, plasmarli, adattarli al pensiero di chi li interpreta senza deviarne il senso, ma facendolo scintillare di nuova luce. Grande lezione ermeneutica di un unico, inimitabile, innovatore.

Programma

MERCOLEDÌ 9 MAGGIO
9.30 – Saluto del Direttore del Dipartimento LILSI, Nicholas Brownlees
Mario Domenichelli (Chair) – Elogio della semplicità
10.00 – Paola Pugliatti – “Retorica e immaginario”: modelli, sistemi, strutture
10.30 – Franco Marenco – Da un percorso parallelo: Alessandro Serpieri critico e teorico
11.15 – Giovanna Mochi – Una grande tragedia sinfonica: il King Lear di Serpieri
Intervengono gli editori Marsilio (E. Bassetti e C. De Michelis) e Luca Baratta
12 – Tavola rotonda 1. Dialogo a più voci su Sandro Serpieri
Chair: Serena Cenni. Intervengono Shaul Bassi, Silvia Bigliazzi, Aldo Celli, Rosi Colombo, Clara Mucci, Annamaria Sportelli, Romana Zacchi.

15.30 – Claudia Corti (Chair) - Plutarco, Shakespeare, Serpieri e …me
16.00 – Piero Boitani – “Rendere fisico un ascolto metafisico”: i Drammi Romanzeschi di Shakespeare
16.30 – Keir Elam – Nel ri-elaboratorio di Shakespeare: Cleopatra fra Alessandria, Roma e Londra
17.00 – Tavola rotonda 2, Dialogo a più voci su Sandro Serpieri.
Chair: Susan Payne. Intervengono Laura Di Michele, Maria Del Sapio, Anthony Johnson, Angela Locatelli, Michele Marrapodi, Roberta Mullini, Donatella Pallotti.

GIOVEDI 10 MAGGIO
10.30 – Giuseppe Galigani (Chair) – Sandro Serpieri, non solo critico
11 – William Dodd – Sandro Serpieri studioso e traduttore dei Sonetti di Shakespeare
11.30 – Tomaso Kemeny – La lettura serpieriana dell’illeggibile lacaniano
12.00 – Fernando Cioni – Conclusioni

 
Alessandro Serpieri, anglista, considerato uno dei più insigni studiosi dell'opera di Shakespeare. Ha insegnato all'Università di Bologna e Firenze dove è diventato Prof. Emerito di Letteratura inglese. Dal 1979 al 1993 è stato presidente dell'Associazione italiana di studi semiotici e dal 1991 al 1993 ha presieduto l'Associazione italiana di anglistica. Ha tradotto e curato gran parte dei capolavori di Shakespeare: con la traduzione dei “Sonetti” ha vinto nel 1992 il premio Mondello, nel 1998 con “Il primo Amleto” il XVIII premio Monselice per la traduzione letteraria, nel 2009 gli è stato assegnato il premio Grinzane Cavour per le sue traduzioni letterarie. Ha tradotto e curato anche Conrad, Yeats, Lewis Carroll, John Done e Eliot. Alessandro Serpieri è stato anche autore del romanzo “Mostri agli Alisei” (Bompiani), “Mare scritto” (Manni) e del testo teatrale “Dracula”. Per Marsilio ha tradotto e curato Drammi romanzeschi (2001), Amleto(2003), Misura per misura (2003), Il primo Amleto (2005), La tempesta (2006) e Otello (2009) di Shakespeare, Falkdi Conrad (2002), Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie di Carroll (2002).  Nato il 9 maggio 1935 a Molfetta. Morto il 6 febbraio 2017 a Firenze.

Info: www.unifi.it

 

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