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Lo spettacolo ''Il canto della Regina'' al Teatro Puccini di Firenze
[ 23-12-2015 ]

"E’ uno spettacolo fantasioso, un gioco divertente" così il regista Riccardo Sottili ha definito "Il canto della Regina"  che andrà in scena il 30 e il 31 dicembre 2015 al Teatro Puccini di Firenze.

L'opera è un apologo, cioè un racconto breve e solitamente di carattere allegorico con fine etico e pedagogico: l’uomo ha sempre guardato la società delle api come un modello da seguire, perché organizzato e  perché pone al centro il bene comune dell’alveare. L’essere umano, però, continua a fallire miseramente nell’impresa.

Quest’opera vedrà come protagonisti un trio eccellente: Daniela Morozzi, Gianni Ferreri e Lino Spadaro.

"E’ uno spettacolo teatrale a tutti gli effetti, un nuovo modo per rappresentare il mondo umano-apesco." ha subito affermato la travolgente e simpaticissima attrice di Scandicci "L’immaginazione e la follia sono ingredienti poco utilizzati solitamente. Qui invece si osa, si porta il pubblico nella fantasia!"

"Ho scoperto un mondo che non conoscevo." ha detto Ferreri che interpreterà ancella, attendente e acaro. "La natura ha creato ogni essere vivente con uno scopo preciso: anche l’acaro svolge un ruolo fondamentale nel ciclo della vita"

"Sono felice di fare il fuco perché  non ho termini di paragone con altri attori."  ha scherzato Spadaro "Il mio personaggio cercherà di vincere sull’ape regina. Questo racconto non è solo il frutto di un’ elaborazione fantastica, ma ha degli alti appoggi di riferimento come Aristotele"
Il filosofo greco, infatti, sosteneva che nell’arnia non ci fosse una regina, ma un re (ai suoi tempi era inconcepibile che un essere di sesso femminile potesse governare).

"Il canto della Regina"  si serve del mondo degli imenotteri per raccontare come tra maschi e femmine la lotta per il potere sia ancora una battaglia aperta!

Purtroppo non molti sono a conoscenza del problema che ruota intorno a questi insetti: in alcune parti del mondo, essi si sono estinti a causa dei pesticidi utilizzati costantemente senza criterio. In Toscana, invece,  c’è grande preoccupazione a causa dei cambiamenti climatici che stanno affliggendo il mondo della flora e della fauna  oramai da tempo. "Gli apicoltori toscani non riescono a produrre da 5 anni quantità sufficienti di miele" ha detto il presidente di ApiToscana, Andrea Terreni, intervenuto alla presentazione dello spettacolo "Le piante sono improduttive di nettare, le api non fanno il miele: e tutto questo è colpa dell’uomo."

La notte del 31 dopo lo spettacolo verrà allestito un "gioco apesco": verranno messi in palio premi e prodotti relativi al mondo delle api. E alla mezzanotte  tutti gli attori saranno pronti a festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo insieme al pubblico in sala!


Donata Romiti

 



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