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Cultura a Firenze: il bilancio del 2015 e le anticipazioni sugli eventi del 2016
[ 22-01-2016 ]

Gennaio, mese di bilanci sull'anno trascorso e di propositi per quello appena iniziato. Anche per la vita culturale nella città di Firenze. A tirare le somme di quanto è accaduto nel 2015 e a dare le prime anticipazioni sui principali eventi e protagonisti del 2016, è stato stamani il sindaco Dario Nardella nella Sala d'Arme di Palazzo Vecchio.

Ad essere, in particolare, posti sotto la lente d'ingrandimento sono stati i Musei Civici, tra attività svolte e successi in termini di visitatori, le mostre che hanno coinvolto e coinvolgeranno nel 2016 molti spazi della città e infine l'Estate Fiorentina, con l'intenzione di mantenere o addirittura superare l'alto livello raggiunto lo scorso anno.
Partiamo proprio dai Musei Civici (Museo di Palazzo Vecchio, Museo Novecento, Museo Stefano Bardini, Fondazione Romano, Cappella Brancacci, Complesso S.M.Novella, Torre di Arnolfo e Torre di San Niccolò): oltre 1.400.000 i visitatori complessivi nel 2015 e di questi una gran parte (oltre 670.000) a Palazzo Vecchio, definito da Nardella come "traino dell'intero sistema museale, il sole del nostro sistema solare attorno al quale ci sono molti altri bellissimi pianeti". Grande successo, ha sottolineato il sindaco, anche per la Firenze Card che ha registrato un incremento di vendite del 21% e si proietta positivamente nel 2016 con nuovi servizi aggiuntivi, per essere sempre più "la chiave per entrare nella città". È in via di progettazione, insieme all'Associazione Mus.E, anche una grande novità: dopo la riapertura al pubblico della Torre della Zecca e il prossimo restauro delle rimanenti porte-torri di Piazza Beccaria, San Frediano e Porta Romana, sarà infatti pronto tutto il sistema murario di fine Duecento-Trecento, che sarà al centro di un nuovo percorso esclusivo dove i visitatori scopriranno le torri e porte storiche di Firenze.

A segnare il 2015 fiorentino sono state anche le mostre di alto livello che hanno coinvolto più luoghi della città, riscuotendo successi, grande attenzione da parte dei media e, in alcuni casi, accesi dibattiti. Gli enigmatici uomini scolpiti nel ferro firmati Antony Gormley al Forte Belvedere sono stati visti da 174.000 persone, andando incontro al progetto del Comune di offrire un Belvedere "aperto, non museo ma luogo della città". Innovativa è stata la mostra "Magnificent" in Sala d'Arme, visitata da oltre 40.000 persone, un esperimento che ha raccontato la città "in modo moderno, non dozzinale o commerciale", come sottolineato dal Sindaco, il quale ha confermato l'intenzione di rendere questa location sempre più "una sala speciale, il nostro Padiglione Zero, dove investire in nuove tecnologie e linguaggi per progetti culturali". Buon successo anche per la mostra "Il Principe dei Sogni" nella Sala dei Duecento con oltre 16.000 visitatori (dato aggiornato al 31 dicembre) e a proposito della quale Nardella ha ricordato la volontà che gli splendidi arazzi medicei qui esposti possano poi "rimanere nella città per la quale sono stati pensati e realizzati". Infine non possiamo non parlare della mostra più dibattuta dell'anno, ovvero quella di Jeff Koons: "ha fatto molto discutere - ha sottolineato Nardella - ma questo era il nostro obiettivo: incuriosire, lanciare il messaggio che l'arte contemporanea è la cifra della bellezza di Firenze. La città è da sempre contemporanea, palcoscenico ideale per una sfida tra titani, tra linguaggi e epoche diverse". Dopo i successi del 2015, quali saranno le mostre del nuovo anno? Quattro i nomi straordinari del 2016 fiorentino che avranno una missione ben precisa, come ricordato da Nardella: "sdoganare l'idea che Firenze sia una culla del Rinascimento incapace di andare oltre il Seicento". Ancora tanta contemporaneità, quindi, con prime assolute pensate e create per Firenze. Primo protagonista è l'eclettico e noto artista belga Jan Fabre, al Forte Belvedere: sarà quindi lui, da marzo a ottobre 2016, a raccogliere il testimone di Gormley e del suo "Human" e proporre un progetto che coinvolgerà non solo il Forte (che si confermerà ad ingresso gratuito), ma anche piazza della Signoria. Secondo nome è quello di Louise Bourgeois, le cui famose sculture a forma di ragno invaderanno, nel mese di settembre, alcune piazze del centro e non solo. A settembre altro protagonista sarà l'artista austriaco contemporaneo Erwin Wurm che esporrà alcune sue opere al Museo Novecento e in piazza Santa Maria Novella; a chiudere l'artista e designer cinese Ai Weiwei con una mostra, sempre da settembre, esposta a Palazzo Strozzi.

Nel tirare le somme del 2015 per la cultura in città, non possiamo poi non parlare della lunga Estate Fiorentina: oltre 700 eventi, per sei mesi, hanno animato 10 luoghi chiave della città e coinvolto più di 1 milione di persone. Cosa ci aspetta l'Estate 2016? Stessa durata e un budget più alto (700.000 euro in tutto), per proporre un "cartellone ancora più bello dello scorso anno", ha annunciato il sindaco. Come accaduto nel 2016, sarà la Notte Bianca del 30 aprile ad inaugurare ufficialmente la nuova Estate Fiorentina, che quest'anno presenterà 8 grandi eventi: tra questi segnaliamo, in particolare, la novità di Pitti Contemporanea "che conferma l'allenza tra moda e arte, spettacolo"; la Festa Nazionale del Lavoro Creativo in Piazzale Vittorio Gui, su suggestione di Giancarlo Cauteruccio; e infine String City Firenze, ovvero "100 concerti in 100 musei" dove la musica servirà a promuovere e far conoscere tutti i musei fiorentini, soprattutto quelli definiti "minori". Gli spazi coinvolti nell'Estate Fiorentina saranno gli stessi dello scorso anno, ai quali però si aggiungerà un Piazzale Michelangelo nella sua rinnovata veste, pedonalizzato e riqualificato.

Nel 2016 non mancheranno grandi eventi speciali, sulla stessa linea di un 2015 che ha visto, ad esempio, la Divina Commedia_Ballo 1265 di Virgilio Sieni nel Salone dei Cinquecento, la Michelangiolesca in piazza Signoria e Mercato Centrale (confermata anche per il 2016 con nuovi eventi), Flight con apprezzate iniziative in tutta la città, Opera Musica in collaborazione con Siae o la 50 giorni di Cinema con Fondazione Sistema Toscana. Nel 2016 protagonisti saranno anche due spazi molto cari all'Amministrazione e emblematici della stessa natura di Firenze, che lo scorso anno hanno registato importanti successi. Da una parte il Museo Novecento, che durante il 2015 ha ospitato numerose conferenze, mostre, convegni, progetti speciali, workshop e proiezioni: Nardella ha annunciato che entro l'estate ci sarà l'apertura della sala per mostre temporanee e nel corso dell'anno la realizzazione di caffetteria e bookshop (oltre che la disponibilità della biglietteria online). Dall'altra parte abbiamo Le Murate che nel corso del 2015 ha ospitato eventi, esposizioni temporanee, convegni e ben 204 artisti in residenza: il 2016 confermerà questa direzione, di luogo dinamico e fortemente contemporaneo.

A caratterizzare l'anno appena concluso, infine, è stato l'impegno da parte dell'Amministrazione di recuperare spazi da tempo in stato abbandono e degrado, ma che fanno parte del patrimonio storico e artistico fiorentino: dopo gli esempi del Teatro Niccolini, del Museo dell'Opera del Duomo e per ultimo della Torre della Zecca, Nardella ha annunciato che presto sarà la volta della Palazzina ex Fabbri alle Cascine, dell'ex ciminiera di Novoli (con in cantiere l'idea di creare uno spazio polivalente) e l'EX 3 di Gavinana dove a giorni arriverà il Memoriale degli italiani di Auschwitz. Sempre in tema di restauri e rinnovamenti, al centro dei progetti del Comune ci sarà anche piazzale Vittorio Gui che, come annunciato dal sindaco, con i cambiamenti che la interesseranno (integrandola pienamente con le Cascine), diventerà sempre più "luogo contemporaneo, polo del tempo libero, dell'arte e della cultura".

di Alessandra Toni

 

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