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''New Italians'': la rassegna di cinema all'aperto del Festival dei Popoli
[ 15-06-2016 ]

Mercoledì 15 giugno, alle 21.30, sarà "If Only I Were That Warrior", il documentario di Valerio Ciraci che indaga la memoria e le responsabilità della presenza italiana in Etiopia ad inaugurare "New Italians", la rassegna di cinema all’aperto organizzata da Festival dei Popoli, festival internazionale del film documentario, nell’arena estiva “Apriti cinema!”, in piazza Santissima Annunziata, nell’ambito dell’Estate Fiorentina.
Il film, già vincitore del premio “Imperdibili” al 56esimo Festival dei Popoli, si è aggiudicato anche il Globo d'Oro 2016 al miglior documentario, assegnato dall'Associazione Stampa Estera in Italia. La rassegna dei Popoli, documentari dall’archivio che consta di 12mila titoli, racconta i volti dei nuovi cittadini italiani attraverso lo sguardo di giovani autori. Prima e dopo il film, il regista sarà presente per incontrare il pubblico.

La pellicola prende le mosse da un fatto di cronaca: il 12 agosto 2012, nel comune di Affile (Roma) viene inaugurato il monumento dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, generale durante la Guerra d’Etiopia del 1935-1936 e primo viceré della nuova colonia. In risposta, le comunità etiopi di tutto il mondo reagiscono con una vasta mobilitazione di protesta. Il monumento solleva polemiche anche in Italia: a Graziani furono attribuiti crimini di guerra per i quali non fu mai processato. Incrociando diversi punti di vista e materiale d’archivio, Ciriaci insegue le differenti e contrastanti narrazioni che scaturiscono dagli eventi storici. É possibile costruire una memoria condivisa di quei fatti?

La rassegna “New Italians” prosegue mercoledì 22 giugno, ore 21:30, con “Sponde. Nel sicuro Sole del Nord” di Irene Dionisio (Italia/Francia, 2015, 60'). La regista, presente alla proiezione, ci porta a Lampedusa per incontrare Vincenzo, custode di cimitero, ora in pensione, che dà sepoltura ai corpi dei migranti che hanno perso la vita durante i naufragi, attirandosi le critiche della comunità religiosa, che contesta l’uso delle croci per il seppellimento di persone non battezzate. A Zarzis, in Tunisia, il postino Mohsen costruisce con minuziosa pazienza un museo con gli indumenti e gli oggetti che il mare ha restituito alla terra. Un giorno Vincenzo e Mohsen cominciano a scriversi. Il film ci racconta un'amicizia epistolare che collega due sponde, due universi differenti, entrambi in cambiamento. Il documentario si è aggiudicato il Premio del pubblico al 56esimo Festival dei Popoli (2015).

Chiude la rassegna “Loro di Napoli” di Pierfrancesco Li Donni (Italia, 2015, 75'), presentato il 29 giugno, alle ore 21:30. Antonio è il presidente dell'Afro-Napoli United, squadra di calcio composta da migranti, italiani di seconda generazione e da napoletani. Antonio ha un sogno: portare i suoi ragazzi a giocare i campionati Federali, ma Lello, Maxime e Adam non hanno documenti e la macchina burocratica s'inchioda su permessi di soggiorno e certificati di residenza. Antonio è disposto a tutto pur di veder giocare la propria squadra.  Pierfrancesco Li Donni, presente alla proiezione, dipinge il ritratto di una città, della sua lingua, dei suoi sogni. Il documentario ha vinto il premio “Cinemaitaliano.info – CG Entertainment” come miglior documentario italiano al 56esimo Festival dei Popoli.

Ingresso libero

Info: www.festivaldeipopoli.org

 

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