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''Maria by Callas'', il film-evento di Tom Volf al Cinema Odeon Firenze
[ 16-04-2018 ]

Una miniera di documenti (interviste, articoli, reportage, testimonianze, confidenze, registrazioni, foto rare di concerti, soirée di gala, viaggi e lunghi soggiorni a Parigi, New York, Londra, Milano), un archivio declinato in tre grandi decenni (1950, 1960, 1970) che celebra un’artista che ha vissuto d’arte e d’amore. Da lunedì 16 a sabato 21 Aprile il Cinema Odeon Firenze presenta "Maria by Callas", il film-evento di Tom Volf che racconta la vita della più grande cantante d’opera del ‘900, in versione originale con sottotitoli in italiano.

Con la partecipazione straodinaria di Fanny Ardant, il film è il racconto di una vita memorabile ricostruito attraverso le parole della Callas e le storie intime dei protagonisti del suo tempo: Aristotele Onassis, Marilyn Monroe, Alain Delon, Yves Saint-Laurent, J.F. Kennedy, Luchino Visconti, Winston Churchill, Grace Kelly, Liz Taylor, Vittorio De Sica, Pier Paolo Pasolini e molti altri.

Violetta fragile, Gilda risoluta, Norma autoritaria, Alceste vibrante, Medea incandescente, Amina incantevole, Aida toccante, Lucia leggendaria, Ifigenia sontuosa, Imogene travolgente, Lady Macbeth unica, Tosca sbalorditiva, Maria Callas è stata tutte, è stata tutto e ben altro ancora. Fu da principio il mistero di una voce. Infinitamente plastica, alle volte cruda, sempre anarchica. Una voce che oggi è una referenza assoluta. Una voce che si racconta nel documentario di Tom Volf, consacrato a un’artista capace di grandi sentimenti come le sue eroine, tutte colossali, immense, sconvolgenti. Perché Maria Callas resta un modello inavvicinabile di recitazione in musica, che accorda l’interpretazione vocale con quella scenica.

Culto che non smette di crescere, ‘la Callas’ ha rivoluzionato l’opera riscoprendo il bel canto, su cui deposita con impegno eroico la figura della ‘diva assoluta’, capace di interpretare tutti i ruoli e tutte le voci. Figura operistica per eccellenza, ha riconciliato tutti i pubblici coprendo lo iato tra la presenza scenica del soprano e la sua caratterizzazione narrativa. Al rilievo della voce aggiunge col contributo importante di Visconti, che le offrirà una Traviata da leggenda nel 1955 sotto la bacchetta di Carlo Maria Giulini, la drammaturgia dell’attore e del corpo.

Info e orari: www.odeonfirenze.com

 

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