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Quanto basta: umorismo e dolcezza nel film di Francesco Falaschi presentato al Cinema Fiamma
[ 06-04-2018 ]

Un film "pieno di grazia" che affronta un tema delicato come quello dell'autismo attraverso il filtro delle emozioni. Il regista Francesco Falaschi e i protagonisti, Vinicio Marchioni, Valeria Solarino e Luigi Fedele, hanno presentato al Cinema Fiamma di Firenze "Quanto basta", la storia di un'improbabile amicizia in cui la neurodiversità viene trattata con i toni leggeri e umoristici della commedia.

Dopo la proiezione in sala il regista toscano ha voluto spiegare alcune scelte e alcune caratteristiche che emergono dalla visione della pellicola, a partire dal titolo che fa riferimento al mondo culinario e a quello esistenziale, i due poli fondamentali attorno a cui ruota la storia raccontata. "Quanto basta" riunisce abilmente più tematiche e più registri diversi: dall'umorismo che stempera i momenti più teneri, alla satira che colpisce il nuovo modello di chef stellato che oggi spopola in Tv, fino alla "pietas" e alla dolcezza che vogliono, però, evitare ogni tipo di falso moralismo.

Il film racconta lo strano incontro tra Arturo e Guido: il primo, chef talentuoso, finito in prigione per il suo carattere
eccessivamente irruento e aggressivo, l'altro affetto dalla sindrome di Asperger e con una innata passione per la cucina. Lo sconto della pena ai servizi sociali del cuoco porta i due personaggi ad incontrarsi e ad instaurare, con le dovute difficoltà e con l'atteggiamento medio comune a tante persone, un rapporto e un affetto che aiuterà Arturo a cambiare vita.

Una trama piuttosto lineare, dove si assiste, ad un certo punto, ad un rovesciamento dei rapporti e degli schemi drammatici: chi parte per dare aiuto e sostegno, verrà, alla fine, "guarito". Centrale l'elemento della toscanità, che il regista sottolinea, in quanto invade vari aspetti del film: dagli autori stessi, al cibo presentato e realizzato grazie all'intervento degli esperti nel settore fino ai luoghi incontaminati e naturali. Una Toscana inedita viene fuori grazie al viaggio che i due protagonisti compiono alla scoperta dei sapori, ma anche dei valori di un tempo.

Decisivo è stato il lavoro degli attori, reduci da una lunga preparazione, i quali sono diventati, a tratti, coautori veri e propri. Oltre alla bravura e all'esperienza dei due già noti Vinicio Marchioni e Valeria Solarino, molto interessante è stata l'interpretazione di Luigi Fedele, impeccabile nei panni di un personaggio così complicato. "Ero eccitato all'idea di un personaggio apparentemente diverso da me, soprattutto perchè questa diversità equivale a una crescita professionale e personale per me." Così il giovane attore parla della sua esperienza e descrive la sua preparazione fatta di tante testimonianze e della contaminazione diretta con un gruppo di ragazzi affetti da autismo, da cui ha "rubato" la sincerità e la purezza dei lori gesti. Ragazzi che hanno partecipato personalmente alla realizzazione della pellicola, con consigli e suggerimenti.

Un film che non passa inosservato per la ricchezza che propone: non un racconto sull'autismo tout court e nemmeno sulla cucina in generale, ma una delicata e realistica riflessione su come le difficoltà, motivate da situazioni diverse, possano essere superate con l'autenticità dei sentimenti, senza cadere negli stereotipi e senza grandi colpi di scena nel finale, ma con un cast che si lascia apprezzare già dai primi minuti.

"Quanto basta" è in programma fino a mercoledì 11 aprile al Cinema Fiamma di Firenze.

Rosa Carbone 

 

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