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''Youtopia'' di Berardo Carboni allo Spazio Alfieri di Firenze
[ 03-05-2018 ]

Dal 3 maggio 2018 allo Spazio Alfieri di Firenze sarà in programmazione la proiezione del film "Youtopia" di Berardo Carboni con Donatella Finocchiaro, Alessandro Haber, Matilda De Angelis, Pamela Villoresi.
Genere Drammatico durata 94 minuti. Produzione Italia 2018.

Le insidie di Internet e i rischi che i giovani corrono sul web sono raccontati in Youtopia, il nuovo film di Berardo Carboni. La storia di Matilde colpisce con la sua verità, con un linguaggio schietto e potente, capace di far riflettere non solo i ragazzi ma anche i genitori.

Matilde (Matilda De Angelis) ha diciotto anni, si è diplomata da poco e vive con la madre e la nonna. Una famiglia tutta al femminile, costretta a fare i conti con serie difficoltà economiche: la nonna affetta da Alzheimer ha bisogno di cure specifiche, mentre Laura (Donatella Finocchiaro) è una donna senza un lavoro, ormai rassegnata alla sua condizione di fallimento. Matilde deve così trovare un modo per poter sopravvivere, senza pesare sulla madre. Internet offre infinite possibilità di guadagno, soprattutto a chi è disposto a rischiare. E Matilde non ha paura di farlo.
Nonostante la sua giovane età la ragazza ha imparato presto a conoscere i desideri degli uomini, di qualsiasi generazione. La bramosia, le fantasie erotiche, il desiderio di possedere qualcuno: Matilde impara ben presto a confrontarsi con la parte più oscura di Internet, quella che spogliandosi davanti a una webcam, permette di fare soldi facilmente. Un rischio nel quale chiunque potrebbe incorrere, soprattutto chi è spinto dalla disperazione. Una condizione che il regista con Youtopia porta sullo schermo con una sincerità quasi disarmante, a tratti fredda, così da sbattere in faccia la realtà allo spettatore senza mezzi termini. Matilde si spoglia davanti al pc, con sguardo ammiccante e movimenti sensuali. Ma non appena termina la sua esibizione, la ragazza si rifugia sotto le lenzuola nella sua cameretta, con la testa coperta e le mani sulle orecchie, come a cercare protezione. Una lacrima veloce sul viso è l’unica manifestazione di dolore che la giovane si concede, pronta subito dopo a tornare al suo “lavoro”.

Per ulteriori informazioni: www.spazioalfieri.it

 

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