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''Aliens. Scontro finale'' di James Cameron al Caffè Letterario Le Murate di Firenze
[ 07-05-2018 ]

Lunedì 7 maggio 2018, alle ore 21.15, al Caffè Letterario Le Murate di Firenze è in programma la proiezione del film "Aliens. Scontro finale" di James Cameron. Con Michael Biehn, Sigourney Weaver, Paul Reiser, Lance Henriksen, Carrie Henn. Fantascienza - USA, Gran Bretagna -  1986 – 132'

Dopo il successo del primo Alien del 1979, di Ridley Scott, che si guadagnò un Oscar per gli effetti speciali, la Weaver ritorna con il "sequel", unica sopravvissuta spaziale sempre nei panni del capitano Ripley. Sempre giovane (per forza: venne ibernata) le viene affidato il compito di scoprire perché si sono interrotti i contatti con il pianeta Archeron dove vive una colonia di pionieri dello spazio. Ellen si trova ad affrontare le orribili proliferazioni del mostro al quale era già sfuggita. Ma naturalmente porta eroicamente a termine la missione.
Inizialmente oltre cinquecento attori bambini vennero esaminati per la parte di Newt, l'unica superstite, con la quale Ripley instaura subito un rapporto di materna fiducia. La maggior parte di essi avevano però recitato in spot pubblicitari ed erano quindi abituati a sorridere dopo aver pronunciato le proprie battute. Infuriato dalla cosa (che contrastava con il personaggio di una ragazzina traumatizzata) Cameron scelse infine una bambina senza precedente esperienza recitativa, figlia di un ufficiale dell'esercito degli Stati Uniti distaccato vicino al luogo delle riprese, il suo nome è Carrie Henn.

Il regista curò particolarmente la preparazione e l'immedesimazione nei personaggi degli attori destinati a interpretare i marines spaziali. Tutti loro (persino quelli che nel film hanno ruoli secondari e non pronunciano battute) furono sottoposti a un intenso ciclo di addestramento per affinarne lo spirito di corpo e ricevettero la raccomandazione di leggere il romanzo di fantascienza militare Fanteria dello spazio. Per la stessa ragione fu intensamente curata la realizzazione di accessori, armamenti ed equipaggiamento per i marines: i loro fucili a impulsi vennero realizzati unendo parti di mitra Thompson, e di fucili Franchi SPAS-12 e Remington 870, le smart gun (usate inizialmente da Vasquez e Drake) erano invece basate su mitragliatrici tedesche MG 42 modificate e installate su supporti da steadicam. La fotografia della figlia di Ripley, mostrata in una delle scene tagliate, è in realtà quella di Elizabeth Inglis, madre di Sigourney Weaver.

L'iniziativa fa parte della rassegna "I' Cinemino", per il ciclo "Irrealtà improbabili", a cura del Circolo PD 2 Santa Croce - Ciompi.

Per ulteriori informazioni: www.lemurate.it

 

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