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''The Taste of Rice Flower'', il film di Peng Fei protagonista del Dragon Film Festival
[ 04-05-2018 ]

Sarà “The Taste of Rice Flower”, delicata pellicola sul rapporto madre-figlia del regista Peng Fei, il film al centro della terza giornata del 5/o Dragon Film Festival, la rassegna dedicata al meglio della cinematografia da Cina continentale, Hong Kong e Taiwan, venerdì 4 maggio alle 20.00 al Cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50/r). La manifestazione si terrà fino all’8 maggio a Firenze tra il cinema La Compagnia di Firenze (via Cavour, 50r) e il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato (viale della Repubblica, 277). Il lungometraggio, ultimo lavoro del giovane autore nato a Pechino ma formatosi a Parigi è stato presentato a Venezia alle Giornate degli autori 2017 e racconta di Ye Nan (Ying Ze) una giovane madre di etnia Dai che, dopo un periodo trascorso in città per lavoro torna nel villaggio natale dove vive la figlia Nan Hang (Ye Bule), ormai alle soglie dell’adolescenza. Ye Nan fatica a reinserirsi in quella società ancora arcaica e rurale. Il percorso per ricostruire il loro rapporto è pieno di ostacoli ma la riscoperta e la condivisione di antiche tradizioni potrebbero però aiutarla a riavvicinarsi alla figlia.

La rassegna, ideata e diretta da Riccardo Gelli di Florence Eurasia Association (FEAA), costituisce l’appuntamento conclusivo della settima edizione della Primavera Orientale, iniziativa che celebra il cinema d’Oriente organizzata da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscana.

La terza giornata di festival si aprirà alle 15.00 con “Color of the game” pellicola noir di Kam Ka Wai che racconta di Da Hua, Ah Chun e pochi altri che si ritrovano coinvolti in avventure selvagge e pericolose quando vengono scoperti in uno scontro tra la polizia della Cina continentale e i banditi di Hong Kong. Alle 17.00 è in programma il drammatico “Ghost in the Mountains” di Yang Heng. Presentato nella sezione Panorama al 67esimo Festival di Berlino, il film racconta in un viaggio tra gli altipiani cinesi di Lao Liu, che dopo dieci anni fa ritorno nel suo villaggio natale sulle montagne della Provincia di Hunan. Qui, scopre che la comunità è quasi del tutto composta da adolescenti allo sbando e anziani e si imbatterà in una serie di persone che fanno parte del suo passato come la sua ex fidanzata, l’amico A Jie che si è messo a frequentare brutti giri legati alla malavita e un uomo, un tempo suo insegnante, divenuto monaco buddista.

In chiusura, alle 22.00, spazio alla dark comedy con “Have a nice day” di Liu Jian pellicola di animazione che ha esordito in competizione al 67mo Festival di Berlino, aggiudicandosi poi premio per il miglior film di animazione ai 54esimi Golden Horse Awards. In una cittadina nel Sud della Cina il giovane autista Xiao Zhang si è appropriato di una borsa piena di soldi appartenente al suo boss. La sua volontà è quella di aiutare la fidanzata a rimediare una operazione di chirurgia plastica andata male, ma il furto attirerà su Xiao Zhang le attenzioni di una serie di individui poco raccomandabili interessati al malloppo.

Fino al 3 giugno presso Le Murate. Progetti Arte Contemporanea (piazza delle Murate Firenze) sarà visitabile “The impossible Black Tulip” mostra a cura di Livia Dubon che esplora il concetto di appartenenza. Il titolo fa riferimento alla prima mappa del mondo cinese conosciuta nello stile europeo: stampata in Cina su richiesta dell'Imperatore Wanli nel 1602, che fu progettata dal missionario italiano Matteo Ricci, Zhong Wentao e dal traduttore Li Zhizao. È nominata “Impossible Black Tulip" per la sua “rarità, importanza ed esotismo". Attraverso l’esposizione delle opere dei tre artisti di Macao Eric Fok, Gue Jie CAI, Ka Long Wong l’esposizione mira a esplorare l'area grigia tra ciò che è cinese e ciò che è europeo, riconoscendo le continuità e le interruzioni tra le due culture, al fine di sfidare le idee di esotismo e stimolare la conoscenza dell’altro. (ingresso gratuito dal martedì al sabato dalle 14.30 alle 19.30, chiuso domenica e lunedì).

Per tutto il periodo del festival, al cinema La compagnia saranno esposte le fotografie dell’artista e fotografo di Shangai Maleonn. I soggetti nelle sue immagini sono solitamente attori che appaiono in ambientazioni fantastiche in una varietà di contesti bizzarri. Le sue opere sono accomunate da un carattere unico e surreale che conferisce loro una sensazione quasi magica. Riuscendo a combinare ambientazioni storiche a elementi di fantascienza e horror, il lavoro di Maleonn è stato associato allo steampunk, filone della narrativa fantastica che introduce una tecnologia anacronistica all'interno di un'ambientazione storica.

Il festival è organizzato grazie al contributo e al supporto di Repubblica Popolare Cinese; Hong Kong Special Admitistrative Region of the People Republic of China; Hong Kong Economic and Trade Office Bruxelles; Regione Toscana; Comune di Firenze; Comune di Prato; Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci; Associazione Generale dei Cinesi a Firenze; Associazione imprenditori cinesi, Yanhuang Culture Research; Compagnia artistica Huaxing di Firenze; Convitto Nazionale Statale Cicognini; Istituto Confucio presso l’Università di Firenze; Associazione Musicisti Cinesi in Italia; FST - Fondazione Sistema Toscana; Quelli della Compagnia. Media partner: Radio Italia Cina; Radio Toscana; Firenze Spettacolo; MyMovies; Asian World; Taxidrivers; Asian Fest; Long Take, Novaradio. In collaborazione con Beijing International Film Festival; Shanghai International Film Festival; International HK Film Festival; Taipei Film Festival.

Info: www.dragonfilmfestival.com

 

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