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Debutta a Firenze l'ON Tour di Elisa
[ 13-11-2016 ]

In una sera fredda e uggiosa tipica dell'autunno fiorentino, la cantante friuliana Elisa debutta con la prima tappa del suo ON Tour, una tourneé di circa venti date che la porterà in giro per l'Italia fino al prossimo 7 dicembre. Un palco semplice, ma ricco di luci, neon ed effetti speciali accoglie il pubblico che si lascia andare in un forte boato appena le luci del Nelson Mandela Forum si spengono. Il concerto si apre con una versione strumento-voce di Bad Habits contenuto nell'ultimo album della cantante “ON” uscito lo scorso autunno per la Sugar Music di Caterina Caselli – che già mostra perfettamente le immense doti vocali di Elisa, capace di cantare dal vivo per due ore senza nessuna interruzione. La lunga perfomance prosegue con un medley di canzoni estratte dalla sua ultima fatica discografica fino a uno dei suoi più grandi successi, Stay, ri-arrangiata in chiave rock e accompagnata da un video che descrive la condizione femminile nel corso degli anni, dai moti di emancipazione fino ai recenti fatti di cronaca. La prima parte si conclude con il palazzetto completamente al buio e la scritta “Equal Effort/Equal Rights”che rimbalza sui video-led. Il concerto riprende dopo un veloce cambio d'abito e l'esecuzione di Bruciare per te, con una Elisa emozionata che lancia un messaggio: “Trovate sempre un motivo per bruciare, Firenze. Sempre!” Subito dopo, una carellata di successi con Ti Vorrei Sollevare, L'Anima Vola, Broken, Qualcosa che non c'é, lascia il pubblico estasiato e capace di generare un unico, grande coro che accompagna Elisa durante l'esecuzione. Agli applausi la cantante risponde: “Vorrei fosse sempre così. Voglio fare una residency a Firenze, nel foho!” Durante Broken, invece, Elisa scende dal palco e si avvicina al suo pubblico concedendo abbracci e porgendo il microfono, la cantante si limita a sussurrare le parole, come se fosse impegnata in una confidenza privata tra amici cari, i fan storici, in fila dal pomeriggio per riuscire ad avere un posto in prima fila. L'ingresso di Renato Zero genera un'euforia generale tra il pubblico, i due eseguono Cercami, uno dei più grandi successi del cantautore romano, accompagnati da applausi e ovazioni. Subito dopo l'uscita di Zero, una visibilmente emozionata Elisa si lascia andare in un “Mamma mia!” senza microfono ma sapientemente ripreso dalla regia e proiettato sullo schermo alle sue spalle. La serata prosegue con un commovente omaggio alla strepitosa Mia Martini e una performance magistrale di Almeno Tu Nell'Universo – seduta a lato del palco, Elisa esegue la canzone mentre sullo schermo vengono proiettate delle stelle dorate alternate al viso dell'indimenticata cantante: “Un'anima così bella eppure così tormentata” dice. Oltre ai numerosi intermezzi parlati, non sono mancati i messaggi di natura sociale, numerosi sono stati gli appelli lanciati attraverso le parole delle canzoni e gli effetti speciali. In Heaven Out Of Hell le immagini dell'ILVA di Taranto si alternano a quelle della terra dei fuochi e altre zone inquinate del mondo che sposano perfettamente il senso della canzone – facciamo qualcosa per ritrovare il Paradiso in mezzo all'Inferno. Dopo il doveroso omaggio a Leonard Cohen, che la cantante definisce “autore straordinario che ci ha lasciato parole altrettanto straordinarie piene di gioia, amore e di musica” - ha inizio l'ultima parte del concerto con una carrellata di canzoni in lingua inglese appartenenti ai primi lavori dell'artista che l'hanno resa l'unica Elisa in grado di presentarsi semplicemente con il nome di battesimo. Durante Rainbow vengono ricordati gli esordi con un collage di vecchie esibizioni proiettate sugli schermi laterali, mentre Elisa si posiziona al centro del palco, in una sorta di dialogo tra passato e presente. Il lungo concerto si conclude con Gli Ostacoli del Cuore, indimenticato successo in coppia con Ligabue, e Cure Me in cui Elisa canta a piena voce le parole che sembrano spiegare il suo amore per la musica: “Io morirei per questo, tu lo sai che io morirei per questo”. Dopo circa due ore, la cantante si congeda dal pubblico con un'affermazione: “Speriamo che il calore di Firenze ci porti fortuna, grazie!” 

Ed è proprio “calore” la parola chiave per descrivere questa prima tappa dell'ON Tour, perché sono bastate venti canzoni, una band dal vivo e l'incredibile voce e carisma di Elisa per riscaldare una fredda serata fiorentina. Imperdibile.


Vincenzo D'Angelo

 

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