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Giovani Reporter

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Reporter a Teatro: ''Da Goldoni ad Andò: la Locandiera B&B'' di Matteo Renai
[ 13-07-2017 ]

Mira ha appena ristrutturato un vecchio casolare nella campagna toscana in un albergo quando una sera, prima dell'apertura, si presentano a cena da lei quattro persone, due uomini d'affari con le rispettive accompagnatrici, invitati dal marito Rando.
Mira si ritrova sperduta fra queste persone, anche a causa dell'assenza di Rando, e cerca di intrattenerle con la sua parlata sciolta e incalzante contando sul contabile di famiglia Brizio come appoggio, che però ad un certo punto se ne va.
Tutto viene sconvolto dall'arrivo di un uomo, Ripa, sconosciuto a tutti, che chiede insistentemente una camera per dormire per cui mira ha un'attrazione e che usa come appoggio per la serata introducendolo a tutti come amico di di vecchia data.
La vicenda, apparentemente piatta nel primo atto, si accende nel secondo, quando ci si sposta al primo piano fra i corridoi delle camere da letto in cui si intrecciano le storie dei vari personaggi e la vicenda ottiene un ritmo più incalzante.
Nel finale, che nessuno si aspetta, viene svelata tutta la verità , il vero motivo di questa losca cena ed il perché della scomparsa di Rando.

Nel monologo finale di Mira trasuda tutto il suo opportunismo, la sua sete di potere, la sua malvagità e specialmente la sua grande abilità di far vedere agli altri quello che vogliono vedere, cosa che ha in comune con la Mirandolina goldoniana.
La Mira di Laura Morante si inserisce nel panorama italiano di Mirandoline dello spettacolo insieme a Valeria Moriconi e Carla Gravina, tuttavia con sostanziali cambiamenti fra i quali si differenzia specialmente per la sua diversa ambientazione temporale.

Edoardo Erba nella sua Locandiera B&B riscrive e rivede totalmente l'opera originale di Carlo Goldoni, pur tuttavia mantenendo il suo tipico spaccato del mondo, rappresentando la società odierna amorale, assetata di potere e di soldi.
E' la prima rappresentazione della Locandiera B&B al Teatro della Pergola a Firenze, ma non la prima messinscena della Locandiera di Goldoni di cui l'ultima è stata quella del 2010/2011 di Elena Bucci.

La Mira di Laura Morante è una figura complessa, molto di più della Mirandolina goldoniana, che dopo aver capito quello che è in grado di fare, allunga il passo , ottenendo tutto il bottino in ballo: infatti riesce a liberarsi del marito, di quelli che lo vogliono morto e dei soldi in un sol colpo, utilizzando come sue armi al sua femminilità e la sua grande dote nel parlare.
La Morante è una famosa attrice italiana che specialmente si occupa di cinema nota per il suo ruolo ne La stanza del figlio di Nanni Moretti e in Ricordati di me di Gabriele Muccino, e dopo un molto tempo ritorna sul palco scenico.

Insieme a Mira sul palco ci sono, seppur di minor importanza, i due uomini d'affari Poli e Albi, le due “attrici” Ortensia e Dejaneira, il contabile Brizio e lo sconosciuto Ripa ben interpretati dal cast composto da: Giulia Andò, Bruno Armando, Eugenia Costantini, Vincenzo Ferrera, Danilo Negrelli e Roberto Salemi.

La regia esperta Roberto Andò, e luci di Gianni Carluccio, i costumi, che risultano moderni e ordinari nella non ordinarietà di quello che accade, di Alessandro Lai, le musiche di Hubert Westkemper, contribuiscono alla messa in scena di uno spettacolo fuori dagli schemi classici della Locandiera e alla creazione di uno sfondo cupo, noir, tetro, che ricordano La grande Bellezza di Paolo Sorrentino.

Lo spettacolo è diviso in due atti in cui cambia anche la scenografia: il primo atto è ambientato al piano terra, in cucina e nella sala da pranzo, mentre il secondo atto si sviluppa al primo piano fra i corridoi delle camere da letto.
Si assiste ad una performance convincente del cast, nonostante non sia quello che ci si aspetta dal titolo Locandiera B&B, confermato anche dagli applausi del pubblico.

Matteo Renai

Matteo Renai con questo articolo ha partecipato al concorso "Reporter a Teatro" indetto dal Portalegiovani del Comune di Firenze e dalla Fondazione Teatro della Toscana.

 

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