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''Uno sguardo dal fiume'': la città raccontata dall'Arno per Estate Fiorentina
[ 06-07-2016 ]

Ammirare, scoprire Firenze e la sua storia attraverso un punto di vista inedito, ovvero con gli occhi dell'Arno: è questo lo scopo dell'innovativo progetto "Uno sguardo dal fiume" proposto da Enjoy Firenze, il cartellone di percorsi guidati alla scoperta dei tesori artistici, a cura di Cooperativa Archeologia.

L'iniziativa è inserita nella programmazione dell'Estate Fiorentina 2016 e unendo racconti a itinerari in barca o in gommone, racconterà ai partecipanti la storia della città: "È un progetto che va a valorizzare il fiume attraverso un'inversione di prospettive - ha dichiarato il curatore artistico dell'Estate Fiorentina Tommaso Sacchi - noi siamo abituati ad ammirarlo dall'alto, affacciati dalle balaustre, dalle finestre, dai balconi, ma non osserviamo mai la città con gli occhi dell'Arno - e ha aggiunto - Tra l'altro, uno dei fili conduttori dell'Estate Fiorentina è proprio il tema dell'altra Firenze, quella segreta e tutta da scoprire, che implica il riuscire a dare uno sguardo diverso all'ossatura, alla struttura della città, alla sua storia e dunque all'archeologia in senso etimologico: lo studio e la lettura delle radici della città. Farlo attraverso gli occhi del fiume è un'occasione unica e straordinaria che rientra a pieno diritto all'interno dell'Estate Fiorentina".

Numerosi, infatti, sono i luoghi ancora poco conosciuti di Firenze, come mulini, gualchiere e pescaie visibili solo dall’acqua e attraverso i quali ricostruire la storia della città; il progetto di Cooperativa Archeologia lo renderà possibile unendo in maniera sperimentale il metodo performativo dell'"Archeologia Narrante" a due diversi itinerari sul fiume, così da scoprire edifici storici e attività artigianali e produttive ormai in disuso, ma che hanno contribuito a trasformare Firenze nella potenza economica, politica e artistica che fu dal tardo Medioevo. L'iniziativa, inoltre, assume un significato ancora più importante quest'anno, in cui ricorre l'anniversario dell'alluvione del 1966: l'intento, però, sarà quello di pensare all'Arno in chiave positiva e non drammatica, vederlo come come risorsa originaria, come "divinità benevola", come vita per la città.

"Uno sguardo dal fiume" prevede dieci appuntamenti tra luglio e settembre: l'iniziativa si inaugurerà giovedì 7 luglio, alle ore 18.00, presso la Torre della Zecca Vecchia, storico baluardo dell’Arno ad est della città e da poco riaperto al pubblico dopo 15 anni di lavori. Qui si terrà il primo degli incontri spettacolarizzati, condotti secondo il metodo dell’Archeologia narrante, una forma di comunicazione emotiva ideata dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze che rende vivi e attuali i luoghi archeologici superando i tradizionali linguaggi del turismo, per coinvolgere i partecipanti nelle storie e nelle emozioni evocate dal contesto. Studiosi, attori, registi hanno lavorato su testi archeologici costruendo un racconto inedito, dal titolo “La stanga, il pane di legno e l’acque bianche”, che racconterà l’Arno come strada d’acqua, attraversata da traghettatori e foderatori che portavano il prezioso legname del Pratomagno nella grande città: mentre gli archeologi Giuseppina Carlotta Cianferoni e Simone Bellucci spiegheranno la storia del sito, l’attore Alessio Sardelli interpreterà le vicende di Fra’ Millanta, un “navalestro” (barcaiolo) nato negli anni successivi alla terribile peste del 1631.

Questo è solo uno dei possibili percorsi proposti da "Uno sguardo dal fiume", al quale vanno ad aggiungersi i due itinerari sull'Arno: il primo, in collaborazione con l’Associazione Renaioli, si terrà sui barchetti originali, con la navigazione del tratto monumentale di Firenze tra Ponte Vecchio e Ponte S. Trinita; il secondo, invece, sarà su gommoni da soft rafting per scoprire i mulini e le gualchiere che tramite “L’Arte della Lana” hanno reso famosa la città dal XIII secolo. A guidare la visita sarà la storica dell’arte Cecilia Camici, che parlerà dell’Arno quale importante via di collegamento tra la città antica e il mare Tirreno, verso ovest, e il Casentino con le sue foreste famose per i tronchi alti e diritti, verso est. 

Per conoscere tutto il programma: www.estatefiorentina.it

di Alessandra Toni

 

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