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Il Rinascimento Elettronico di Bill Viola in mostra a Palazzo Strozzi
[ 10-03-2017 ]

"Le mie opere servono a trasformare la nostra percezione per guardare finalmente non davanti a noi ma dentro di noi."

Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 Firenze si prepara ad accogliere a Palazzo Strozzi Bill Viola, uno dei più grandi esponenti della video arte contemporanea.

"Rinascimento Elettronico" è il titolo della retrospettiva a lui dedicata, che unisce così il riferimento all'arte rinascimentale a quella che è la componente tecnologica, fondamentale per l'artista.

Una mostra che ripercorre la carriera artistica di Bill Viola, coprendone gli oltre quarant'anni di attività, dai suoi lavori meno noti degli esordi fino a quelli più recenti, "Rinascimento Elettronico" mette a confronto delle videoinstallazioni con opere rinascimentali del passato, dialogando elegantemente con le opere di cinque maestri del Rinascimento: Pontormo, Masolino da Panicale, Paolo Uccello, Andrea di Bartolo e Lukas Cranach.

La rassegna, a cura di Arturo Galansino, direttore generale Fondazione Palazzo Strozzi e Kira Perov, direttore esecutivo di Bill Viola Studio nonché moglie dell'artista , si pone come un evento unico, immersivo, emozionale.

Un'esperienza visiva che ci spinge alla riflessione sulle tematiche care alla ricerca dell'artista, che costellano le esperienze umane universali come la nascita, la morte e il disvelamento della coscienza, che egli elabora attraverso il confronto con fonti artistiche occidentali e orientali e il riferimento a tradizioni religiose.

Il percorso espositivo si sviluppa su due piani: il Piano Nobile è dedicato al confronto tra l'antico e il moderno, la Strozzina è invece riservata alle opere degli esordi dell'artista con un particolare riferimento agli anni 70, in cui Bill Viola venne a Firenze.

L'artista newyorchese, classe 1951, soggiornò a Firenze durante gli anni 70, quando aveva solamente ventitré anni ma era già un videoproduttore attivo negli Stati Uniti.

"Sono davvero felice di recuperare le mie radici italiane e di avere l'occasione di ripagare il mio debito con la città di Firenze attraverso le mie opere - dichiara l'artista - dopo aver vissuto e lavorato a Firenze negli anni settanta, non avrei mai immaginato di avere l'onore di realizzare una così grande mostra in un' istituzione così importante come Palazzo Strozzi".

Se pensiamo al confronto tra la "Visitazione" di Pontormo del 1528 e "The Greeting" del 1995 vedremo come un'azione di 45 secondi, sia in realtà dilatata in uno spazio visivo di 10 minuti. Dei micro film che fanno della video arte sperimentazione artistica allo stato puro.

Assistendo a questa suggestiva mostra sorgerà spontanea l'idea naturale di un collegamento, un ponte dunque tra passato e presente, un linguaggio nuovo e inedito di fruire il mondo dell'arte, attraverso la dilatazione del tempo che il video può darci.

Valentina Messina

 

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