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''Da Brooklyn al Bargello'': rientra la lunetta Antinori in mostra con le opere di Arienti
[ 10-11-2017 ]

Un ritorno in patria tanto desiderato quanto progettato quello della Lunetta con la Resurrezione di Giovanni Della Robbia, una delle più grandi opere scultoree realizzate nella Firenze rinascimentale, commissionata da Niccolò Antinori intorno al 1520 e custodita per tanti anni oltreoceano, al Brooklyn Museum of Art di New York.
Dopo 119 anni di assenza, il Museo Nazionale del Bargello (via del Proconsolo, 4) accoglie a braccia aperte il capolavoro robbiano, celebrando il suo arrivo con la mostra "Da Brooklyn al Bargello. Giovanni Della Robbia, la lunetta Antinori e Stefano Arienti" disponibile al pubblico da venerdì 10 Novembre a domenica 8 Aprile.

Da sempre appartenuta alla famiglia Antinori, l'opera venne acquistata nel 1898 da Aaron Augustus Healy, uomo d'affari di fine Ottocento ed esperto collezionista d'arte, che donò la lunetta al Brooklyn Museum dove rimase sino a quando i committenti del capolavoro si proposero per il restauro. La scultura robbiana ritorna a Firenze accompagnata dal ritratto del generoso mecenate americano realizzato, nel 1907, da John Singer Sargent, "Ritratto di Aaron Augustus Healy".

"Per la nostra famiglia, aver contribuito al rimpatrio della lunetta, rappresenta una grande soddisfazione - ha spiegato Alessia Antinori, vice presidente della Marchesi Antinori Spa - La nostra collaborazione al progetto di restauro è scaturita dalla volontà di far rinascere quest'opera nella città rinascimentale per eccellenza, oltre che patria della nostra famiglia, Firenze."

La lunetta Antinori rappresenta uno splendido esempio della tecnica robbiana e ritrae quasi a grandezza naturale il suo committente posto alla sinistra di Cristo e due stemmi di famiglia ai lati della base del rilievo. Nella realizzazione dell'opera, Giovanni Della Robbia abbandonò il tradizionale registro astratto della scultura in favore di un uso intenso e vivace dei colori.

"Quando la lunetta arrivò in America a fine Ottocento - ha dichiarato Ilaria Ciseri, curatrice della mostra - fu accolta con grande entusiasmo perchè negli Stati Uniti la scultura di Giovanni Della Robbia è percepita come un'eccelleza dell'arte italiana".

"La migrazione dell'opera - ha aggiunto Giancarlo Gentilini, specialista di scultura robbiana - è stato un evento positivo in quanto ha contribuito a esportare la maestosità e la bellezza della nostra arte in un altro continente."

In occasione del rientro in patria del capolavoro a seguito del restauro, la famiglia Antinori ha promosso una nuova committenza destinata all'artista italiano Stefano Arienti. Il progetto di Arienti propone due opere: "Scena Fissa", in mostra con la lunetta per celebrare il legame profondo tra arte rinascimentale e contemporanea, e "Altorilievo", esposta nella cantina Antinori nel Chianti Classico.

"Nel mio percorso di artista autodidatta ho avuto il privilegio di incontrare i lavori di Giovanni Della Robbia - ha affermato Stefano Arienti - Un attento studio della sua arte mi ha permesso, oggi, di estrapolare qualcosa dal suo capolavoro rinascimentale per realizzarne, in "Scena Fissa", una rilettura."

Dopo aver decorato per secoli Villa Le Rose, una delle Tenute di famiglia, e dopo aver ammaliato i visitatori del Brooklyn Museum, la lunetta Antinori sarà oggetto degli sguardi d'ammirazione del pubblico fiorentino e non, nella cornice del Museo Nazionale del Bargello, dove si conserva la maggiore raccolta al mondo di sculture realizzate in terracotta invetriata dai Della Robbia.

Ingresso: intero €9 - ridotto € 4,50

Informazioni: www.bargellomusei.beniculturali.it
 
di Siria Calvagno

 

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