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''Tra divi e diavoli'' in Palazzo Vecchio la mostra su Silvano ''Nano'' Campeggi
[ 06-12-2017 ]

Dal 6 dicembre 2017 al 6 gennaio 2018 la Sala d'Arme di Palazzo Vecchio a Firenze ospita la mostra antologica su Silvano Campeggi detto "Nano" "Tra divi e diavoli". Il vernissage celebra l’arte di un grande protagonista della scena mondiale del XX secolo, non solo cartellonista principe della Metro Goldwyn Mayer e di tante altre case di produzione italiane e straniere, ma anche pittore e artista a tutto tondo.

Il primo tema ad essere rappresentato è naturalmente quello del cinema (tra 1946 e 1969), dei divi e del grande successo Hollywoodiano, delle icone senza tempo immortalate da Nano in manifesti e soluzioni grafiche che hanno contraddistinto l’immaginario diffuso del Novecento. Non c'è solo il cinema nell’attività di Nano, ed ecco quindi che il visitatore può ammirare i personaggi storici e le grandi battaglie raffigurate da Campeggi, sempre però riconoscendo quell'influsso che la "settima arte" esercita sull'artista. In omaggio a questa influenza viene predisposta una full immersion digitale, realizzata grazie a Art Media Studio, che proietta lo spettatore direttamente nel mondo di Nano, e fa sì che il visitatore entri nelle opere grafiche, sin nei minimi dettagli. Particolarmente ammirevole è la cartellonistica della grande produzione cinematografica, quella che comprende pellicole di culto come "Via col vento", "Exodus", "Casablanca", "Vacanze romane". Campeggi è capace, anche in una opera "minore" come il cartellone, a restituire pienamente la profondità degli sguardi dei soggetti raffigurati. Riesce, ad esempio, ad esprimere la gagliarda atarassia di Bogart e il trasporto amoroso della Bergman nel manifesto di "Casablanca" con una limpidezza quasi, appunto, dinematografica, viva. Marilyn Monroe, diva apprezzata e molto presente nelle opere di Nano, non perde minimamente la sua sensualità ed il suo charme quando viene raffigurata sulla carta dalla sapiente mano dell'artista.

Non solo ai divi del cinema però è dedicata la mostra in Sala d'Arme, ma anche ai "diavoli", veri e propri demoni con corna e forcone. Colorati di un rosso vivo che ricorda le fiamme dell'Inferno, questi soggetti sono sia vincitori, nelle opere in cui brandiscono il forcone, sia perdenti, come in "Beccato!" e "Ribeccato!". Nella prima di queste raffigurazioni un demonio, con faccia tra il triste ed il rassegnato, viene acciuffato da un Carabiniere, mentre nella seconda un altro, letteralmente, "povero diavolo" è acchiappato da un prete, che lo guarda con aria di severo rimprovero. Il messaggio che l'artista vuole dare è probabilmente che il male su questa terra è sconfitto sia dalla forza della legge, rappresentata dal carabiniere, sia dalla forza ultraterrena della religione, che può lenire il nostro più nascosto male.

Il Carabiniere, sia esso a cavallo, in formazione assieme ad altri, o in marcia, è un soggetto caro al Campeggi, che ne restituisce un'immagine non solo di grande fascino estetico ma anche di severe eleganza e disciplina. Assieme ai Carabinieri sono presenti, nelle opere visibili alla mostra, tutta una serie di scene di battaglie o di persone e situazioni legate al mondo militare. Si pensi alla raffigurazione della Battaglia di Campaldino, nella quale si affrontarono guelfi fiorentini e ghibellini aretini: i primi, con una cavalleria quasi tre volte più numerosa di quella degli aretini, vengono rappresentati come una massa rosso fuoco lanciata d'impeto contro il nemico, che non ha speranza alcuna di salvezza e che non regge l'urto micidiale dei fiorentini. I cavalieri, altro soggetto che ricorre, vengono dipinti da Nano con una maestria e dei colori che restituiscono non solo tutta la loro autorità e autorevolezza, ma anche il grande patrimonio economico che dovevano avere per mantenere un cavallo e per renderlo adatto alla guerra. Quella guerra della quale era maestro indiscusso Napoleone, figura molto cara a Campeggi e che questi ha studiato, approfondito e ritratto più volte.

Non mancano poi i riferimenti grafici alla sua amata Isola d'Elba, che è protagonista di una sezione apposita della mostra nella quale son descritte sia le sue bellezze sia le forme e gli elementi naturali che la contraddistinguono. Silvano Campeggi non si limita però a raffigurarli così come sono, ma ne prende forme e colori per riadattarli ad altre raffigurazioni. In tal senso è da citare una raffigurazione della Madonna che prende spunto dai ciottoli elbani, e che nulla toglie alla bellezza e alla grazia della Vergine. Non mancano poi i paesaggi puri e semplici, tributo dell'artista all'isola che, tra le altre cose, vide esiliato Napoleone.

La mostra è aperta tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00, il giovedì invece osserva l'orario 11.00-14.00.

Per informazioni: www.nanotradiviediavoli.it 

di Guido Calosi

 

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