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Separatore grafico
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Foto, collage, fotomontaggi e disegni di Franco Fontana in mostra a Palazzo del Pegaso
[ 29-12-2017 ]

Dal 29 dicembre 2017 al 28 gennaio 2018, il Palazzo del Pegaso in Via Cavour ospita la mostra dedicata al fotografo Franco Fontana.
L'esposizione, promossa dal Consiglio Regionale e organizzata e prodotta da Fratelli Alinari Fondazione per la Storia della Fotografia, è curata da uno dei più grandi storici della fotografia, Italo Zannier, e introdotta da un testo di Massimo Donà, con una serie di materiali inediti: collage, fotomontaggi e disegni originali realizzati da Franco Fontana e inviati per lettera a Zannier, che formano un eccezionale corpus di neo cultura pop. Saranno inoltre esposte una decina di fotografie di Fontana, in particolare sul paesaggio toscano.

"Dada, ma non solo; anche la Pop Art viene ‘ri-cor-data’ dalle lettere che Fontana invia all’amico e “riferimento imprescindibile di una vita”, Italo Zannier, nel corso di non pochi anni. Buste da lettera che diventano una sorta di inedita ‘bocca della verità’; allestita giustapponendo i materiali più diversi: scarti di immagini, che, ricomposti e attraversati da parole sue o altrui, disegnano un personale atto dissimulatorio in virtù del quale il fotografo modenese si sente legittimato ad inviare i propri “messaggi cifrati” al più grande storico della fotografia che l’Italia abbia forse mai conosciuto. All’amico Italo, cioè; che, solo, avrebbe potuto capire e dare il giusto significato a tanta e debordante carica “ironica”.
Il fatto è che ogni forma d’arte tende a prendersi troppo sul serio; pur avendo cominciato per gioco, magari, con il solo intento di scompaginare le carte in tavola e rendere tutto il più indecifrabile possibile.
Fontana sembra esserne perfettamente consapevole; perciò decide di ritagliarsi uno spazio entro i cui confini sentirsi finalmente libero di accostare immagini, parole, ritagli di giornale, foto, pubblicità, francobolli, con la libertà che solo all’autentico creatore viene, sia pur raramente, concessa. Facendo, di ogni busta, il precipitato di un mirabile scherzo del destino; se è vero che solo il destino può prendersi davvero gioco delle nostre sempre troppo pretenziose creature.
Ecco perché il nostro fotografo riesce a scoprire ogni volta sorprendenti rimandi, curiose corrispondenze, e puntualmente li restituisce con grande sense of humor, utilizzando la parola più per “evocare”, che per significare, anzi per “giocare” e destabilizzare il suo complice-e/o-destinatario.
E Zannier capisce benissimo che, proprio nella rinuncia a fare sul serio, l’amico Franco sta dando vita a qualcosa di sublime; inedito, nonché realmente liberatorio; e dunque tutt’altro che secondario. Egli capisce che l’amico sta cercando un nuovo campo d’azione; nel cui disinteressato territorio poter diventare ciò che nessuna fotografia gli avrebbe mai consentito di essere."
Massimo Donà

Franco Fontana, nasce a Modena il 9 dicembre 1933. Comincia a fotografare nel 1961 dedicandosi as un’attività amatoriale la sua prima mostra personale è a Modena nel 1968 e data da quell’anno una svolta sostanziale nella sua ricerca. Ha pubblicato oltre 60 libri con diverse edizioni italiane, giapponesi, francesi, tedesche, svizzere, americane e spagnole. Ha esposto in tutto il mondo in Gallerie e Musei con oltre 400 partecipazioni tra collettive e personali. Le sue opere sono in oltre 50 collezioni di Musei in tutto il mondo.

Info: www.alinari.it

 

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