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Caravaggio e la pittura del Seicento: otto nuove sale agli Uffizi
[ 19-02-2018 ]

Le Gallerie degli Uffizi aprono le porte alla città di Firenze per mostrare le nuove sale dedicate a Caravaggio e il Seicento. È lo stesso Direttore, Eike Schmidt ad illustrare l’importante progetto di valorizzazione e cura delle collezioni del Museo che attraverso l’innovazione collegherà storia e futuro del percorso espositivo. L'invito è stato steso non solo alle autorità ma anche a tutti i fiorentini e i forestieri presenti in città, a partire dalle ore 11.30, per poter ammirare insieme questi capolavori.

Eike Schmidt
, con la collaborazione di Anna Bisceglia (curatrice della pittura toscana del Seicento), Francesca de Luca (pittura del Cinquescento) e Maria Matilde Simari (pittura italiana ed europea dei Seicento), ha voluto creare qui un percorso museale che offra un doppio binario di "lettura" delle opere esposte.
Il Direttore delle Gallerie degli Uffizi ha affermato: "Il nuovo allestimento si basa su un approccio tematico e artistico che ispira e stimola la curiosità del visitatore, trasportato così nell'atmosfera del tempo e nella storia delle collezioni medicee. L'intenzione è di creare un'esperienza intellettuale sia per i non specialisti, che per gli esperti della materia. Grazie all'accostamento di pittura fiorentina e del resto d'Italia, con dipinti d'oltralpe, si recupera lo spirito internazionale del gusto dell'epoca, aperto a suggestioni provenienti da ogni paese."

Sono otto le sale inaugurate al primo piano dell'ala di Levante degli Uffici, con nomi suggestivi: "Tra realtà e magia" è la prima sala, dove si trovano i lavori di artisti ancora del cinquecenteschi ma che già si discostano dai canoni manieristici, si tratta di esempi di pittura di ispirazione naturalistica del cinquecento maturo. "Caravaggio e Artemisia" è la sala che segue e sono presenti: il Sacrificio di Isacco di Caravaggio, la Decapitazione di Oloferne di Artemisia Gentileschi. Nella sala "Caravaggio: La Medusa" c'è il magnifico scudo da parete dipinto da Caravaggio.
Dedicata alla natura morta la sala successiva "Caravaggio: Il Bacco": intorno Al Bacco di Caravaggio due Dispense dell'Empoli, un vaso di fiori di Carlo Dolci e una natura morta di Velazquez dagli evidenti richiami caraveggeschi.
"A lume di notte" si intitola la sala successiva dedicata alla rappresentazione di scene illuminate da candele. "Rembrandt e Rubens" è la sala dedicata alla ritrattistica europea. A questa si affianca quella fiorentina "Galileo e i Medici" nella sala che segue con il ritratto di Galileo Galiei e il monumentale triplice ritratto di Cosimo II, Maria Maddalena d'Austria e il figlio Ferdinando II, ambedue di Giusto Sustermans. Nell'ultima sala del percorso, "Epica fiorentina" vi sono i temi letterari trattati dall'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto e della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, in assoluto i soggetti di maggior successo a Firenze nella prima metà del secolo, che piacevano sia per l'aspettto di moderna favola mitologica sia per la simbologia morale che si leggeva nelle storie di eroi ed eroine di entrambi quei poemi cavallereschi.

Info: www.uffizi.it

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