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Separatore grafico
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Le opere di Wilma Ciantelli in mostra all'Accademia delle Arti del Disegno
[ 05-05-2018 ]

Dal 5 al 31 maggio 2018 una rassegna di opere grafiche e sculture di Wilma Ciantelli sarà visitabile nella Sala delle Esposizioni dell’Accademia delle Arti del Disegno, in Via Ricasoli n.68 (angolo Piazza San Marco) a Firenze, con ingresso gratuito. 
La mostra, dal titolo “Ancheno”, a cura di Domenico Viggiano, comprende 15 sculture di terracotta e 23 opere pittoriche, realizzate in acrilico e tecnica ad olio, anche di grandi dimensioni, nelle quali le rugose superfici sono manipolate come fossero marmi o tessuti mentre i colori si raggrumano e stratificano sulla tela, caratterizzata da toni scuri interrotti da luminescenze color oro, da gigantesche mani bianche e nere e da improvvisi solchi di colore rosso che separano le plastiche composizioni. 

Wilma Ciantelli è scenografa, stilista, costumista, ha studiato Costume al Magistero della Donna, successivamente si è diploma al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Firenze. Ha collaborato come costumista con la Sartoria Teatrale Cerratelli e il Teatro Comunale di Firenze.
Ha insegnato Principi creativi del disegno al Polimoda e Costume per lo spettacolo all’Accademia di Belle Arti, prima a Carrara e poi a Firenze, proseguendo contemporaneamente il personale percorso artistico, soprattutto nella pittura e nella scultura. 

Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, si sofferma sulla “revisione costante” operata dall’artista che, “animata da una ricerca perennemente insoddisfatta, dà alle sue opere un carattere che definirei transitorio: come fossero gli stati di una materia artistica, che non ha spenta in sé l’energia della metamorfosi, anzi la lascia intuire come potenzialmente imminente e concettualmente già in atto”.

Un’artista in “tensione costante” che non riesce a pervenire a una conclusione, ma procede per continui tentativi empirici. Tra i temi ricorrenti la luna, con la quale l’artista ha un rapporto particolare: i suoi dipinti sono come ricoperti da “una crosta lunare” luminosissima, resa più profonda grazie all’uso di un colore spesso e stratificato. Wilma Ciantelli ama la notte e il suo silenzio, ma soprattutto le luci notturne, per questo studia la “sua” luna, la incornicia, la delimita perimetralmente, la rende ancor più impenetrabile traducendo la sua mutabile circonferenza, talora visibile talora nascosta, sempre mutevole. Dopo aver distribuito il colore, Ciantelli lo toglie per poi aggiungerlo nuovamente, lo graffia, lo gratta, lo scalfisce, lo incide e aspetta che la pittura si secchi per intervenire ancora sulla tela, delineando grotte, crateri, buchi neri, grazie alla ricchezza ed eterogeneità dei valori cromatici, senza lasciare spazi vuoti. 

L’artista realizza sculture di animali nelle quali persiste l’aspetto realistico e naturalistico; realizza prevalentemente gatti, vivi o morti, cadaveri ricomposti che atterriscono a causa del loro avanzato grado di decomposizione, effetto ottenuto patinando la terracotta e utilizzando il ferro come ad evidenziare la persistente presenza di uno scheletro che sorregge la carne. “È come se l’artista vivesse, dentro di sé, un continuo naufragio, o desiderasse un allunaggio, in costante tensione tra amore e violenza” afferma il curatore Domenico Viggiano.

All’inaugurazione interverranno Cristina Acidini, Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, Domenico Viggiano, Direttore della Sala Mostre, Paola Cassinelli, Critica d’arte. Sarà presente l’artista.

A corredo della mostra è stato realizzato un catalogo con i testi di Cristina Acidini, Domenico Viggiano, Paola Cassinelli e Davide Bianco.

Info: www.aadfi.it

 

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