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Leonardo: inaugurata agli Uffizi una sala con tre opere della giovinezza
[ 09-07-2018 ]

Dal 9 Luglio, nella sala 35 dell'ala di ponente delle Gallerie degli Uffizi, sarà possibile ammirare la nuova collocazione di tre opere della giovinezza di Leonardo da Vinci, databili dalla fine del Quattrocento agli inizi del Cinquecento: uno sguardo sui suoi primi passi nel mondo dell'arte fino alla partenza per Milano, al servizio di Ludovico il Moro. Una scelta dettata dal rispetto per il principio narrativo cronologico della Galleria, dal momento che adesso la Sala di Leonardo precede quella dedicata a Michelangelo e Raffaello, inaugurata il mese scorso.

“Il nuovo allestimento – spiega il direttore Eike Schmidt – non solo è studiato per permettere un tipo di visita lenta, meditata, in cui il visitatore può confrontare le opere e capire l’evoluzione stilistica di Leonardo giovane, ma rende anche giustizia alla storia dell’arte, collocando le opere dell’artista immediatamente dopo le sale dedicate al ‘400 fiorentino. Essa fa parte di una serie di cambiamenti messi in atto per adeguare gli Uffizi alle necessità di comprensione del pubblico e ai primari principi educativi cui il museo è improntato”.

Si tratta di tre opere eseguite per edifici di culto. Entrando a sinistra è possibile ammirare il Battesimo di Cristo, tela eseguita per la chiesa di San Salvi nel 1475-78: precoce e talentuoso allievo nella bottega del Verrocchio, al solo Leonardo si deve il volto di profilo dell'angelo che regge la veste di Cristo, eseguito con il suo tipico stile sfumato, e dal quale è evidente la differenza col suo maestro.

Sulla parete di fronte è invece esposta l'Annunciazione, proveniente dalla chiesa di San Bartolomeo a Monteoliveto e databile fra il '72 e il '75 del Quattrocento. Probabilmente una delle primissime committenze che Leonardo riuscì a guadagnarsi mentre era "a bottega" dal Verrocchio, nell'opera l'angelo raffigurato è così reale e materiale da proiettare la propria ombra sul prato fiorito, mentre atterra chiudendo le ali, dimostrando uno studio attento del volo degli uccelli.

Al centro della sala è stata collocata invece l'Adorazione dei Magi, commissionata dai canonici regolari agostiniani per la chiesa di San Donato a Scopeto e lasciata incompiuta al momento in cui Leonardo partì per Milano nel 1482. L'opera è stata recentemente restaurata dall'Opificio delle Pietre dure, grazie a un lavoro durato cinque anni finanziato dalle associazioni Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi, che hanno inoltre contribuito al riallestimento della sala.

Info: www.uffizi.it

SR

 

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