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Leggere per non dimenticare: ''Solo se c'è la Luna'' di Silvana Grasso alle Oblate
[ 11-05-2018 ]

Per il ciclo di incontri Leggere per non dimenticare, la Biblioteca delle Oblate ospita venerdì 11 maggio 2018, alle ore 17.30, la presentazione del libro di Silvana Grasso "Solo se c'è la Luna" (Marsilio, 2017). Introduce: Gandolfo Cascio.

Il racconto di una terra sempre fuori degli stereotipi, in nome dell'innocenza della sua protagonista Luna, di nome di fatto, visto che una rara malattia le impedisce di vivere alla luce del sole che le ferisce gravemente la pelle.

Il manovale Girolamo, dopo trent’anni d’America, dove ha imparato marketìnghi e bisinès, torna in Sicilia, primi anni Cinquanta, col nuovo nome americano di Gerri. Nel suo paese arretrato, dove ancora si usa la cenere per lavare e lavarsi, fonda una gigantesca fabbrica, stile americano, di sapone e saponette, la Gerri Soap, che esporta, con grande successo economico e d’immagine, i suoi prodotti in tutta Italia. L’America, che ha fatto di lui un imprenditore, gli ha insegnato le strategie di mercato, di comando, sempre e comunque, perché, quando si è padroni, non esiste il torto, ma solo la ragione. Da uno sciagurato matrimonio con una ragazza che trascorre il tempo a intagliare volti e corpi sul legno, nasce Luna, minuta quanto un coniglietto, per di più con una rarissima malattia che la costringe a vivere al buio, solo se c’è la Luna, perché il Sole ucciderebbe le sue tenere carni. Per farle compagnia, e soprattutto prenderne le distanze, Gerri le “compra” una quasi sorella, Gioiella, figlia di una sua operaia, ragazza madre, che vuol vivere, anche lei, col suo nuovo amore il sogno americano. Gioiella cresce con una spaventosa bellezza bruna e sensuale, ma è chiusa, scontrosa, ostile a ogni avventura sessuale o sentimentale. Nel frattempo, nella grande villa, Luna studia, legge avidamente poeti e scrittori, nell'illusione di conoscerlo quel mondo che non conoscerà mai nelle geografie dei luoghi, finché a 16 anni non le basta più innamorarsi di uomini scolpiti nel marmo o nei versi dei poeti: vuole un maschio vero, di carne vera. Non sa, però, che la quasi sorella prova per lei un sentimento d’attrazione sessuale devastante, contro cui nulla può la volontà o la preghiera. Con la potenza di un’immaginazione sgargiante e l’estro di una lingua febbrile, Silvana Grasso racconta lo scontro tra la natura e il moderno nella scena mediterranea di una Sicilia marina e assolata obbligata a piegarsi al primato notturno, per costringerci a ripercorrere il percorso della metamorfosi del mondo nella storia e a ritrovare le tracce di quel destino fatale che - nonostante ogni sforzo di sfuggirgli alla ricerca di un futuro migliore - resiste vitale, luminoso e feroce.

Silvana Grasso è nata a Macchia di Giarre, in Sicilia. Vive tra Gela e Giarre. È filologa classica, scrive racconti, romanzi, pièce teatrali e collabora con diverse testate. È stata assessore alla cultura del comune di Catania. Le sue opere sono state premiate con importanti riconoscimenti. Ha pubblicato: Nebbie di ddraunàra (1993), Il bastardo di Mautàna (1994, 1997, 2011), Ninna nanna del lupo (1995, 2012), L’albero di Giuda (1997, 2011), La pupa di zucchero (2001), Disìo (2005), 7 uomini 7. Peripezie di una vedova (2006), Pazza è la luna (2007), L’incantesimo della buffa (2011), Il cuore a destra (2014).

Informazioni: www.leggerepernondimenticare.it 

SC

 

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