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''Maria Lai. Arte e relazione'', presentazione del libro di Elena Pontiggia al Museo Novecento
[ 18-05-2018 ]

Venerdì 18 maggio, alle ore 18.00, il Museo Novecento Firenze ospita la presentazione del libro Maria Lai. Arte e relazione di Elena Pontiggia, alla presenza dell’autore. Interviene: Anna Dolfi

Maria Lai. Arte e relazione è il libro più completo oggi disponibile sulla figura e l’opera di Maria Lai, grazie alla imponente e splendida mole di fotografie pubblicate nel volume. Il testo di Elena Pontiggia, inoltre, compie un lungo lavoro di raccolta e ricognizione sulle dichiarazioni dell’artista. Come ha raccontato l’autrice stessa: “Maria Lai è un artista che aveva il dono anche della parola. Il mio sforzo è stato quello di cercare e raccogliere da tutte le fonti – libri, giornali, programmi radio anche d’epoca, riviste, cataloghi, video, documentari, locandine – la sua voce e i suoi pensieri.. (Ilisso, Nuoro, 2017)

La presentazione sarà accompagnata da intermezzi musicali a cura di Donatella Cheri.
Programma:
J.S. Bach, Allemande da Partita in La minore (BWV 1013) – per flauto solo
C. Debussy, Sirinx per flauto solo
P.A. Polito, Selon l’ancien temps – per flauto solo

Elena Pontiggia è docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano. Si interessa in particolare dell’arte italiana e internazionale fra le due guerre e del rapporto fra modernità e classicità. Si è occupata anche dell’arte degli ultimi decenni, pubblicando saggi su Pollock (Milano, 1993), l’informale italiano e europeo. I suoi ultimi volumi sono: Edward Hopper (Milano, Rizzoli, 2002); 1935. La grande Quadriennale (Milano, Electa, 2006); Modernità e classicità. Il Ritorno all’ordine in Europa (Milano, Bruno Mondadori, 2008); Mario Sironi. (Milano, Johan&Levi, 2015);  Christian Schad (Milano, Abscondita, 2015)Arturo Martini. La vita in figure (Milano, Johan&Levi,  2017). Ha curato numerose mostre. Tra le ultime: Arturo Martini (Permanente, 2006, poi GNAM, Roma); Sironi (Fondazione Stelline, 2008); Licini (Ascoli Piceno, Pinacoteca Civica, 2008); Il chiarismo (Milano,Palazzo Reale, 2010); Lo stupore dello sguardo. La fortuna di Rousseau in Italia (Fondazione Stelline, 2011); Carrà. I paesaggi (Mendrisio, Museo d’Arte, 2013); Sironi (Roma, Vittoriano, 2014). Ha fatto parte del Comitato Scientifico del Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano dal 1987 al 1993; del Consiglio di Amministrazione della Quadriennale di Roma dal 2002 al 2008; del Comitato Scientifico della Fondazione Stelline di Milano dal 2000 al 2011; del Consiglio di Amministrazione dell’Hangar- Bicocca di Milano dal 2011 al 2016. E’ presidente del Comitato Scientifico del Museo del Paesaggio di Verbania dal 2016. Nel 1996 ha vinto il premio S. Valentino d’Oro per la Storia dell’arte. Nel 2009 ha vinto il premio Carducci con Modernità e classicità. Il Ritorno all’ordine in Europa (Bruno Mondadori, 2008)

Anna Dolfi è ordinario di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Firenze ed è socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Tra i migliori studiosi di Leopardi e di narrativa e poesia del Novecento, ha progettato e curato volumi di taglio comparatistico dedicati alle «Forme della soggettività» sulle tematiche del journal intime, della scrittura epistolare, di malinconia e malattia malinconica, di nevrosi e follia, di alterità e doppio nelle letterature moderne, dedicando recenti raccolte alla saggistica degli scrittori, alla riflessione filosofica nella narrativa, al non finito, al mito proustiano, alle biblioteche reali e immaginarie, al rapporto tra  letteratura e fotografia, tra ebraismo e testimonianza. Si è occupata anche di letteratura ‘sarda’: alla Deledda ha dedicato una monografia (Mursia, 1979), la cura e riedizione di numerosi romanzi (per la Mondadori e la Newton Compton), e un commento di Canne al vento (SEI, 1993). Quanto a Giuseppe Dessí, ha curato l’edizione del romanzo postumo La scelta (Mondadori, 1978), la raccolta degli scritti sulla Sardegna (Un pezzo di luna, Della Torre, 1987/2006), la ristampa, per gli “Oscar” Mondadori e per Ilisso di numerosi romanzi. Fondamentali il suo libro sull’autore, ristampato nel 2004: La parola e il tempo. Giuseppe Dessí e l’ontogenesi di un “roman philosophique” (Roma, Bulzoni) e gli atti di un convegno fiorentino da lei curato: Una giornata per Giuseppe Dessí (Bulzoni, 2005) al quale partecipò anche la grande, comune amica Maria Lai.

Donatella Cheri si è diplomata in flauto traverso al Conservatorio “L. Canepa” di Sassari. Ha frequentato Corsi di perfezionamento con i maestri Klemm, Marion, Conti, Marasco e Matuz. Ha collaborato con artisti di varie estrazioni, tenendo concerti in formazioni cameristiche e come solista per vari enti e associazioni in Italia e all’estero, spaziando dal repertorio classico al contemporaneo. Ha collaborato con l’ORT, con la Scuola di musica di Fiesole, è stata direttrice artistica della Rassegna “Percorsi di Musica Classica” e insegnante di flauto traverso. Attualmente è docente di Lettere presso il Liceo Artistico di Porta Romana a Firenze.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. L’ingresso non prevede l’accesso al percorso museale.

Info: www.museonovecento.it

 

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