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Il ''Festival Fratelli Burattini'' dei Pupi di Stac al Teatro Puccini di Firenze
[ 29-09-2017 ]

La Compagnia Pupi di Stac da trent'anni promuove ed organizza a Firenze iniziative e manifestazioni connesse col Teatro di Figura. Stagioni, rassegne, didattica, editoria e mostre hanno caratterizzato la nostra attività accanto alla produzione e alle tournée. Sono stati realizzati anche dei Festival, a carattere internazionale, senza però una continuità nel tempo a causa dei forti costi per l'ospitalità delle compagnie.
In questo 2017 grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, i Pupi di Stac propongono dal 29 settembre al 1 ottobre al Teatro Puccini di Firenze il festival “Fratelli Burattini” nella sua 1a edizione.
L'idea di una manifestazione di questo tipo si è formata in occasione di una recente tournée a Gerusalemme presso il Teatro Nazionale Palestinese: creare un festival che potesse ospitare non già le consuete e celebrate compagnie europee ma forme artistiche interessantissime provenienti da angoli del mondo meno conosciuti e più lontani dai normali circuiti.
Per motivi di programmazione, di situazioni ambientali e politiche e di opportunità abbiamo scelto di invertire l'intenzione di partenza e dedicare l'edizione 2017 all'America Latina e quella del 2018 al Medio Oriente.

Ecco il programma:

Venerdì 29 settembre

ore 16.30
Inaugurazione del Festival alla presenza delle Autorità e delle Compagnie partecipanti. Apertura mostra di burattini.

ore 17.45
Miguel Rosario (Venezuela)
Le orecchie di zio Coniglio
Una storia popolare venezuelana inizia con questa domanda: perché Zio Coniglio ha le orecchie così lunghe? Il racconto è strutturato come molti di quelli della tradizione indigena sudamericana, anche se questo, insieme a molte altre avventure di Zio Coniglio, è considerato, in Venezuela, parte della cultura criolla. Si parte sempre da una caratteristica specifica di un animale, si dice che prima non era così, e si racconta quell’episodio in cui avvenne il fatto che lo trasformò per sempre, nel modo in cui lo conosciamo oggi.
L’avventura, generalmente, coinvolge flora e fauna tipica del territorio e, alla maniera di Esopo, ha al suo interno una specie di “morale”, una piccola lezione.

ore 19.00
Francisco Obregon Teatrapo (Cile)
Sophia
Avete mai avuto l’illusione che l’inanimato sia vivo? Se questa sensazione vi ha sorpreso e affascinato, immaginatevi di costruire un personaggio e di avere, non solo per un istante, la stessa sensazione. É esattamente ció che é successo a Francisco mentre si rendeva conto che la marionetta che stava costruendo era una Lei. Colpo di fulmine. Non si sono piú lasciati.
Ma Sophia é egocentrica, provocante, una diva di gommapiuma che cambia la realtà in fantasia.L’umorismo pungente e il comportamento irriverente di Sophia affascina i bambini, conquista gli uomini e provoca le donne, ma tutti, alla fine, si scoprono affezionati a questa indisciplinata “Pinocchia”.

Sabato 30 settembre

ore 16.30
Convegno su figure latino americane con Stefano Giunchi

ore 17.45
Chumbala Cachumbala (Guatemala)
Irene e il basilico (La niña que riega la albahaca)
“Irene e il basilico” è un vecchio racconto andaluso in tre atti. Lo spettacolo fu creado specificatamente per la tecnica di burattini a guanto, dove i burattini e il burattinaio giocano in un teatro dentro l’altro.
Lo spettacolo narra la storia di Irene che innaffia il basilico tutti igiorni e il príncipe si innamora di lei, si traveste da venditore di uva per rubargli un bacio. Irene se ne accorge e ignora al principe, il quale si ammala di tristezza. Però non ci vorrà molto per recuperarsi in quanto riceverà una sorpresa.

ore 19.00
Francisco Obregon Teatrapo (Cile)
Sophia

Domenica 1 ottobre

ore 16.30
Pupi di Stac
Juanito sin medio (Giovannin senza paura)
La storia narra di Giovannino, non ancora "senza paura", che deve fronteggiare la minacciosa Capra Ferrata: una buffa cantante lirica ed un goffo guardiacaccia a turno si propongono per aiutare il bambino impaurito, in cambio di regali, ma scappano terrorizzati. Un uccellino, disinteressato e generoso, fa fuggire il brutto animale rispondendogli per le rime. Giovannino impara così a distinguere i pericoli reali da quelli immaginari: è pronto per l'avventura. In cerca di fortuna e ormai "senza paura" può affrontare, tranquillo e determinato, gli spaventosi ospiti del Palazzo misterioso fino a diventarne il padrone. Tra i diversi finali che le versioni della fiaba, nella citata letteratura, ci presentano, è qui stato scelto, neanche a farlo apposta, il più lieto!

ore 17.45
Chumbala Cachumbala (Guatemala)
Il mostro della spazzatura
Lo spettacolo nasce dalla sensibilità della Compagnia rispetto al problema dei rifiuti, e della salvaguardia ambientale, con l’intento di creare, attraverso la comicità e l’amarezza, un momento di riflessione. In un paesino con abitudini negative rispetto all’immondizia, nasce un mostro che si nutre di spazzatura. Il mostro con l’aiuto di sua madre (la strega Piruja), prova a conquistare il mondo. Ci sarà qualcuno che aiuterà le persone a cambiare le abitudini e a cacciare il mostro.
Lo spettacolo tratta della problematica ambientale e come poter risolvere il problema.
I burattini sono costruiti con materiale di riciclo.
I temi trattati nello spettacolo: la riduzione della generazione della spazzatura, tirare la stessa negli appositi posti e un ritorno all’uso (per quanto possibile) di elemente naturali.

ore 19.00
Caravan Maschera (Brasile)
Vidas Secas
L'adattamento del libro di Gracialiano Ramos “Vidas Secas” realizzato dalla Compagnia Caravan Maschera ritrae la saga di questa famiglia di “retirantes” attraverso una drammaturgia e una poesia basata sulle immagini.
Marionette oscure, maschere bizzarre e costumi impolverati che coprono la pelle in disarmonia lebbrosa, danno vita alla poesia visiva e al testo di Gracialiano Ramos.
Si crea una rilettura di questa opera letteraria, basata sugli elementi visivi per mostrare ed evidenziare i confitti principali che il testo affronta: la tensione tra la speranza e il desiderio, tra l'opressione e lo sfruttamento.
Attraverso questa rilettura si desidera stimolare la rifessione su alcune ricorrenti dinamiche dei nostri tempi che vanno al di là delle frontiere geografche del Nordest brasiliano, tali come: l'incomunicabilità, la repressione psicologica, fsica e emozionale dettata dal contesto sociale, economico, culturale e razziale.

Per ulteriori informazioni:
www.teatropuccini.it   - info@teatropuccini.it
www.facebook.com/teatro.puccini

 

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