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''E tu slegalo subito'', performance conclusiva dello stage teatrale a San Salvi
[ 18-03-2018 ]

Nella stagione La libertà è terapeutica che i Chille de la balanza, dedicano al 40° della Legge Basaglia, domenica 18 marzo alle ore 21 San Salvi ospita “E tu slegalo subito”, una breve performance realizzata a conclusione di uno stage teatrale sulla contenzione prodotto dai Chille de la balanza  all’interno del progetto “Il manicomio invisibile” a cura dei Collettivi Codice Rosso e Laboratorio 15.

“E tu slegalo subito” è un percorso teatrale per acquisire la conoscenza di sé e la consapevolezza del proprio essere intorno ad un tema di forte valenza sociale come il superamento della contenzione, purtroppo ancor oggi presente in alcuni SPDC (Servizi di prevenzione diagnosi e cura) e altre realtà (case riposo…). 

Lo stage e la performance finale si basano sia sull’omonimo testo di Giovanna Del Giudice - partendo da quel tragico 22 giugno 2006, quando Giuseppe Casu morì nel Servizio psichiatrico di diagnosi e cura di Cagliari, dopo essere stato legato al letto, braccia e gambe, per sette giorni di seguito! - che sul piccolo libro di Alice Banfi “Tanto scappo lo stesso”, che narra le vicissitudini di una giovane donna sottoposta ad un terribile ed invasivo TSO (trattamento sanitario obbligatorio) in un reparto psichiatrico nel Nord.

I 13 giovani partecipanti allo stage – tutti studenti universitari di medicina, psicologia, psichiatria, dams e belle arti - sono stati totalmente isolati dal resto del mondo (senza telefonini, orologi, computer…), per due giorni, vivendo insieme una esperienza sull’incontro, sulla respirazione, sulla consapevolezza dei sensi. Il percorso di formazione teatrale, particolarmente invasivo da un punto di vista sia fisico che emotivo, ha avuto l’obiettivo di far ritrovare l’origine, la prima volta, la creazione attraverso un lavoro di sottrazione in una ricerca di compresenza-equilibrio-contrasto tra solitudine e coinvolgimento, corpo e voce, parola e anima, dolore e piacere, ripetizione e differenza nello scorrere del giorno. Gli esercizi e i giochi proposti dai Chille, rivolti anche al ritrovamento del doppio e dell’oscuro che c’è all’interno di ognuno di noi nel rapporto con e soprattutto contro l’Altro e all’eliminazione di tutti gli ostacoli ad una libera espressione, hanno avuto riferimento teorico nel teatro della crudeltà di Antonin Artaud, dove il termine crudeltà è da intendersi nel senso di rigore e necessità dell’agire da parte dell’Attore, finalmente creatore e non più semplice esecutore e ri-produttore di emozioni.

L’ingresso alla performance è libero, ma essendo i posti limitatissimi, la prenotazione è obbligatoria.

Info e prenotazioni: 055 6236195, whatsapp 335 6270739, mail info@chille.it.

 

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