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''Dialoghi ai confini della libertà'': presentazione del Festival del Maggio Fiorentino
[ 27-03-2018 ]

"Opere, concerti, danza, sguardo internazionale e dalla vocazione contemporanea, con una inedita novità, quella di uscire dalle mura del teatro per invadere tutta la città". Queste le parole di Dario Nardella - Sindaco di Firenze e Presidente della Fondazione Teatro del Maggio - durante la presentazione del Festival del Maggio Fiorentino, nonchè l'LXXXI edizione del Maggio Musicale.
Insieme a lui anche altre le personalità che hanno preso parte all'incontro e che si sono espresse positivamente rispetto a questa grande iniziativa aperta a tutta la città e non solo: la vicepresidente della Regione Monica Barni, convinta che questa manifestazione rappresenti un'occasione di dibattito sulla contemporaneità rivolta anche ai giovani, e il sovrintendente del Teatro del Maggio Cristiano Chiarot che ha parlato dell'evento come di un'ampia finestra per riflettere sulla propria storia attraverso il veicolo della cultura.

Un entourage di grande rilievo ruota attorno a questo "Festival della rinascita", come il Sindaco l'ha definito: un vasto programma di esperienze performative, con ben otto sezioni distinte dedicate alle varie arti - dalla musica alla danza, dalle opere classiche alla sezione contemporanea - e ai percorsi tematici, costituisce la ricca proposta di questo festival, la cui giornata inaugurale è in programma sabato 5 Maggio. Questo primo appuntamento prevede l'alternarsi di diversi momenti, dalla lectio magistralis di Bernardo Valli, ai concerti, allo spettacolo di Virgilio Sieni fino ai fuochi d'artificio di chiusura.

La rassegna, ricca di spettacoli e connotata da una vocazione internazionale, prevede un interessante confronto tra le arti che è stato ottenuto grazie alla sinergia tra il Teatro e le numerose istituzioni culturali fiorentine che partecipano a questo importante evento. Il tutto ha come obiettivi principali l'innovazione, la collaborazione e la voglia di sperimentare, esplorando territori per certi versi sconosciuti.

Il titolo del Festival rappresenta una chiave di lettura fondamentale per comprendere le sue finalità: "Dialoghi ai confini della libertà", con il manifesto realizzato da Mimmo Paladino, è lo slogan di un'iniziativa dedicata all'arte in tutte le sue forme e ad una città che è sempre stata pronta ad accoglierla. In un'epoca in cui la comunicazione e l'espressione in generale sono diventate difficili da ottenere, il riferimento alla libertà, soprattutto quella dell'artista, è doveroso per poter affermare scelte importanti e rischiose, sia artistiche che non.

La durata dell'evento va dal 5 Maggio fino al 13 Luglio, con un calendario che presenta tanti spettacoli in sedi diverse.

Per saperne di più è possibile consultare il sito www.operadifirenze.it/it 


Rosa Carbone

 

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