Martedì 21 Maggio 2013
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Lascia il tuo videomessaggio! C'è il totem multimediale al Palazzo Giovane in vicolo Santa Maggiore
per comunicare idee e proposte per rendere Firenze una città per i giovani.

E’ la nuova opportunità ideata dall’assessorato alle politiche giovanili di Palazzo Vecchio per consentire ai ragazzi di interagire con il governo della città, messo finalmente al corrente delle necessità ma anche delle idee e delle proposte delle nuove generazioni. Comunica piccoli e grandi problemi e, soprattutto, proponi le tue idee per fare di Firenze un luogo ancora migliore.

Puoi partecipare anche tramite e-mail scrivendo a
RETEAPERTA@COMUNE.FI.IT

Firenze ha un tessuto giovanile ricco di energie presenti in tutti i settori in cui si svolge la vita della comunità locale. È una componente fondamentale dello sviluppo e del dinamismo del territorio, che deve essere valorizzata. Vi sono potenzialità che rischiano di andare disperse e che invece potrebbero rappresentare un patrimonio di particolare pregio. L'obiettivo ambizioso è quello di proporre l'area fiorentina come un contesto privilegiato per i giovani, in grado di accogliere, attrarre e coltivare le loro esperienze e la loro progettualità. Un appello affinché l'investimento sulle nuove generazioni sia riconosciuto come una vocazione prioritaria per la città, nella convinzione che sia anche un investimento sul futuro di Firenze e sulla sua capacità di affermarsi. Ciò richiede la definizione di una strategia complessiva da cui far discendere azioni concrete. Per questo potrebbe essere utile organizzare un Town Meeting, in cui i giovani si incontrino, si confrontino sui tanti temi che li riguardano e predispongano un piano condiviso. Questa bozza propone alcune delle politiche che il Comune di Firenze potrebbe adottare per favorire l'effettiva partecipazione dei giovani.

Spunti di riflessione per ambito tematico

  • SPORT, TEMPO LIBERO e VITA ASSOCIATIVA
  • LAVORO
  • AMBIENTE URBANO, HABITAT, ABITAZIONE e TRASPORTI
  • FORMAZIONE e EDUCAZIONE CHE FAVORISCA LA PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI
  • MOBILITÀ e SCAMBI
  • UGUAGLIANZA TRA LE DONNE e GLI UOMINI
  • CULTURA e CREATIVITÀ
  • SVILUPPO SOSTENIBILE e TUTELA AMBIENTALE
  • PROMOZIONE DELLA LEGALITÀ
  • LOTTA ALLA DISCRIMINAZIONE
  • ACCESSO AI DIRITTI
  • PARTECIPAZIONE

Sport, tempo libero e vita associativa
- Sostenere le attività socio-culturali organizzate e dirette da associazioni ed organizzazioni giovanili, da gruppi di giovani o da consigli di quartiere
- favorire la partecipazione dei giovani a delle attività di volontariato, per esempio lanciando delle campagne di informazione e di promozione
- sostenere le organizzazioni giovanili che realizzano attività, forniscono dei servizi o agiscono in quanto portavoce dei giovani all’interno della comunità

Lavoro
- in associazione con i giovani, con i datori di lavoro locali, con i sindacati, con i responsabili dell’educazione, della formazione e dell’occupazione e con le organizzazioni giovanili, elaborare delle politiche e dei programmi volti a lottare contro le cause della disoccupazione dei giovani e promuoverne le possibilità occupazionali

Ambiente urbano, habitat, abitazione e trasporti
- creare, assieme ai rappresentanti di organizzazioni giovanili, le condizioni per lo sviluppo di una politica ambientale e urbana volta a contribuire allo sviluppo di uno spazio pubblico di qualità
- perseguire delle politiche in materia di habitat e di ambiente urbano che associno strettamente i giovani ai programmi di concertazione per elaborare dei programmi a favore di un quadro di vita più armonioso e sviluppare una politica concertata dell’ambiente urbano
- favorire all’interno delle strutture sociali esistenti la creazione o lo sviluppo di servizi di informazione locali sulle possibilità di alloggio per i giovani e di programmi locali (di prestiti a tassi ridotti, di fondi di garanzia per gli affitti), destinati ad aiutare i giovani ad avere accesso ad un’abitazione

Formazione e educazione che favorisca la partecipazione dei giovani
- attivare una politica della formazione e dell’educazione che definisca la scuola come un luogo in cui i giovani possano vivere la democrazia in azione e dove la loro partecipazione al processo decisionale venga sostenuta, incoraggiata e considerata utile, incoraggiando attivamente la partecipazione dei giovani alla vita scolastica e vigilando affinché gli allievi e le associazioni di allievi siano regolarmente consultati in merito a tali programmi e alla loro attuazione.

Mobilità e scambi
- sostenere le organizzazioni o i gruppi che favoriscono la mobilità dei giovani (giovani lavoratori, studenti o volontari), mediante politiche di scambi, al fine di sviluppare la solidarietà, la costruzione dell’Europa ed una consapevolezza della cittadinanza europea.
- incoraggiare i loro istituti scolastici e i loro giovani a partecipare attivamente a dei gemellaggi internazionali, come pure a scambi di ogni tipo e a delle reti europee, accordando loro accordare loro un sostegno finanziario, al fine di favorire l’apprendimento delle lingue, gli scambi interculturali e la condivisione di esperienze ed integrando i giovani e/o i loro rappresentanti nei Comitati di gemellaggio e nei vari enti incaricati di tali scambi.

Uguaglianza tra le donne e gli uomini
- dovrebbero adottare dei provvedimenti a favore dell’accesso dei giovani, uomini e donne, alla vita professionale, associativa, politica, e nell’ambito delle autorità locali
- favorire, fin dalla più giovane età, una politica educativa che miri alla promozione dell’uguaglianza tra le donne e gli uomini
- studiare un piano a medio termine con l’obiettivo di eliminare le disuguaglianze tra i giovani dei due sessi e adottare delle misure specifiche a favore delle ragazze e delle giovani donne
- attivare delle politiche volte a permettere a giovani e donne di ricevere un’informazione specifica sulle formazioni che permettono di ottenere delle qualifiche professionali; seguire una formazione professionale grazie a borse di studio e a cicli di studi specifici.

Cultura e creatività
- permettere ai giovani di accedere alla cultura sotto tutte le sue forme, in particolare favorendo il loro potenziale di creatività, ugualmente in campi ancora nuovi
- adottare, in concertazione con i giovani e con le loro organizzazioni, delle politiche volte a consentire ai giovani di diventare i protagonisti culturali accedendo alla conoscenza, alla pratica e alla creazione in luoghi e grazie a metodi studiati a tal fine
- facilitare le realizzazioni di progetti che partono dai giovani affiancandoli da operatori professionali e facilitando l’accesso a dei sostegni finanziari, materiali e tecnici, per arrivare a realizzazioni che possono aiutare i giovani a sviluppare il loro senso di responsabilità e la loro autonomia e a diventare dei protagonisti

Sviluppo sostenibile e di tutela ambientale
- sostenere i progetti educativi delle scuole e delle associazioni che intendono sensibilizzare ai problemi ambientali, in particolare, fornendo un sostegno alle attività e ai progetti che favoriscono lo sviluppo sostenibile e la tutela ambientale ai quali partecipano i giovani.

Promozione della legalità
- contribuire all’istituzione di reti di associazioni e di progetti volti a promuovere la non violenza e la tolleranza, sia negli istituti scolastici, che negli ambienti extra-scolastici;
- fare tutto quanto è in loro potere per tutelare i giovani dallo sfruttamento e da molestie sessuali e da altre forme di maltrattamenti e mettere in opera delle strutture di sostegno materiale e psicologico, come pure un sistema di consultazione confidenziale per le vittime.

Lotta alla discriminazione
- sforzarsi di promuovere i diritti dell’uomo e adottare delle misure per lottare contro la discriminazione nei confronti delle minoranze, – razziali, etniche, nazionali, religiose, sessuali, ecc. – nei confronti dei portatori di handicap e di altri gruppi esposti e di favorire lo sviluppo di comunità multiculturali, grazie all’integrazione delle minoranze e alla presa in considerazione delle loro esigenze, delle loro culture, delle loro abitudini e dei loro modi di vita.
- adottare o rafforzare la legislazione in materia di discriminazione, in vista di garantire a tutti i cittadini un pari accesso ai luoghi pubblici, alla formazione professionale, alla scuola, all’abitazione, alle attività culturali e agli altri aspetti della vita. La possibilità di tale accesso dovrebbe essere controllata e garantita da organi paritetici, composti da rappresentanti delle autorità locali, delle minoranze e dei giovani;
- favorire nei programmi scolastici gli aspetti multiculturali e la sensibilizzazione alla lotta al razzismo e alla discriminazione.

Accesso ai diritti
- agevolare l’accesso dei giovani ai loro diritti, aumentando le loro conoscenze mediante la divulgazione di informazioni, segnatamente a livello della scuola, dei gruppi giovanili e dei servizi di informazione; facendo applicare i loro diritti grazie al supporto di servizi incaricati di affiancare i giovani quando essi lo desiderano; permettendo ai giovani di partecipare all’elaborazione di nuove norme.

Partecipazione
- favorire la partecipazione dei giovani grazie alle nuove tecnologie ed avvicinare i giovani ai media, anche producendo con loro informazioni da divulgare attraverso questi canali e strumenti ad altri giovani, acquisendo così anche una maggior criticità rispetto ai media. Si auspica la creazione di media gestiti da giovani e rivolti ad altri giovani.
- mettere in opera strutture o dispositivi appropriati che consentano la partecipazione dei giovani alle decisioni e ai dibattiti che li riguardano (dal quartiere al comune), permanenti o puntuali su questioni specifiche
- strutture di partecipazione attiva sono luoghi in cui i giovani possono liberamente esprimere inquietudini alle Amministrazioni e formulare proposte, assumendo direttamente la responsabilità dei progetti (e la loro valutazione) e svolgere una parte attiva nelle politiche connesse. Inoltre l’Amministrazione può consultare i giovani su questioni specifiche, concertare con le organizzazioni giovanili e favorire la partecipazione dei giovani in altri organi consultivi degli enti locali. Infine queste strutture partecipative formano i giovani alla vita democratica e alla gestione della vita della comunità, applicando i principi di una cittadinanza attiva, avvantaggiandosi anche dell’effetto moltiplicatore che può essere prodotto dalla partecipazione dei giovani (che potrà essere evidente anche nella partecipazione a elezioni, referendum, ecc.)


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