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mercoledì 20 maggio 2026

Al via il nuovo laboratorio teatrale a San Salvi con i Chille de la balanza

 01-10-2025

A San Salvi prende vita un nuovo progetto teatrale firmato Chille de la balanza: dal 20 ottobre al 22 dicembre 2025, ogni lunedì sera alle ore 21, la storica compagnia diretta da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza propone un laboratorio teatrale ispirato a Uno, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. Il laboratorio – aperto a tutte e tutti, anche a chi non ha precedenti esperienze teatrali – si svolgerà presso la sede della compagnia in via di San Salvi 12, padiglione 16, a Firenze. Una lezione di prova gratuita è in programma lunedì 20 ottobre, previa prenotazione, mentre le iscrizioni si chiuderanno venerdì 17 ottobre alle ore 24. Per partecipare è necessario contattare la compagnia tramite WhatsApp al 335 6270739 o via mail a info@chille.it

Si tratta di una tappa significativa nel percorso artistico dei Chille che, in oltre cinquant’anni di attività, non avevano mai affrontato direttamente l’opera pirandelliana. La scelta nasce come prosecuzione del progetto su Non mollare, storico foglio antifascista fiorentino del 1925, e del laboratorio dello scorso anno ispirato al dadaismo: vedi foto allegata.

Se il dada si interrogava sul ruolo politico e dissacrante dell’arte, oggi i Chille si concentrano su una riflessione più intima, ma non meno radicale: quella sull’identità e sul senso del sé.

Il laboratorio, diretto da Claudio Ascoli e Sissi Abbondanza con la collaborazione di Rosario Terrone, prende le mosse dal romanzo pirandelliano pubblicato proprio nel 1925 – anno in cui si consolida in Italia il regime fascista – ma non si limita a un esercizio letterario o celebrativo. Piuttosto, si pone come spazio dinamico e vitale in cui teatro e contemporaneità si incontrano. I temi al centro del percorso – la frammentazione dell’identità, le maschere sociali, la tensione tra verità interiore e immagine pubblica – trovano oggi una sorprendente attualità, amplificata dall’avvento del digitale, dei social media, della costruzione continua e spesso alienante del proprio profilo pubblico.

Chi siamo davvero? Come ci vedono gli altri? Qual è la distanza tra l’immagine che proiettiamo e ciò che sentiamo di essere? Sono domande che attraversano l’opera di Pirandello ma che, oggi più che mai, coinvolgono ciascuno di noi, in un mondo dove la percezione può contare più della realtà e dove l’autenticità sembra continuamente rimessa in discussione.

Il teatro, in questo contesto, si propone come uno spazio privilegiato di ascolto, relazione e scoperta. Il laboratorio si configura non solo come un'esperienza artistica, ma come un vero e proprio percorso di esplorazione dell’essere, in cui mettersi in gioco senza giudizi, nel confronto aperto con sé stessi e con gli altri. L’obiettivo non è la “messa in scena” fine a sé stessa, ma piuttosto un viaggio collettivo verso una consapevolezza nuova, che trova nella scena teatrale un luogo di verità.

Anche in questa occasione, i Chille rivolgono il loro invito a chi ha desiderio di attraversare un’esperienza creativa intensa e partecipata, aperta, inclusiva e profondamente umana

Una nuova avventura, che raccoglie il testimone delle esperienze precedenti e rilancia con forza la funzione sociale, politica e trasformativa del teatro.

Un invito a cercare – e forse a riconoscere – ciò che resta autentico, nel gioco serissimo dell’essere, dentro e fuori la scena.