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venerdì 26 aprile 2019

La questione lapiriana: la povertà oggi. Dalla povertà allo sviluppo e all'eguaglianza

03-11-2014

Per celebrare il trentasettesimo anniversario della morte del Professor Giorgio La Pira, il 5 novembre 2014 si terrà a Firenze la giornata di studi "La questione lapiriana: la povertà oggi. Dalla povertà allo sviluppo e all'eguaglianza" a Palazzo Vecchio, Salone dei Cinquecento. Sarà possibile ascoltare Romano Prodi, Lapo Pistelli e alcuni docenti, tra i quali Giovanni Andrea Cornia e Elisabetta Basile.
Il convegno, che si propone di sviluppare un a riflessione sul fenomeno della povertà odierna presente nei diversi continenti, è organizzato grazie alla collaborazione di Società italiana Economisti dello Sviluppo, Comunità di Sant'Egidio, Caritas della Toscana, Conferenze della Società di San Vincenzo, Opera per la Gioventù "Giorgio La Pira", Centro Internazionale Studenti "Giorgio La Pira", Opera di San Procolo.
L'iniziativa è stata presentata il 3 novembre da Giulio Conticelli, Vice Presidente della Fondazione Giorgio La Pira, che ha cominciato il suo intervento illustrando il programma della giornata. "I problemi del lavoro e della disoccupazione sono presenti ormai in ogni famiglia. L'emigrazione dei giovani dall'Italia è come un'emorragia. La situazione è particolarmente difficile al sud. Occorre misurare i bisogni e proporzionare le risorse, come ci ha insegnato La Pira. Nel convegno ci sarà anche un riferimento costante a La Pira come costituente, dato che in occasione della stesura della Costituzione si parlò di diritto al lavoro e di lavoro come principio struttturante del contesto sociale. Il diritto al mantenimento e alle risorse pubbliche è un problema di grande attualità. Le prospettive devono ritornare alle radici della nostra costituzione. In proposito ricordiamo la convinzione di La Pira di guardare ai poveri come misura per prendere le decisioni di natura politica e sociale".
L'economista Piero Tani mette in evidenza il fatto che i convegno affronta il tema della disuguaglianza partendo dalle categorie più colpite: "La giornata di studi prende in esame la disuguaglianza come problema globale. La globalizzazione ha visto una crescita del numero di poveri in ogni paese. Tra i professori che parteciperanno la convegno, Elisa Basile parlerà del suo saggio, in cui riflette sullo sviluppo del capitalismo indiano".
Maria Letizia Sebastiani, responsabile della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze ha annunciato l'inaugurazione della mostra "La Pira, l'Europa dei popoli e del mondo: le pietre del dialogo" (5 novembre - 31 dicembre 2014).
"L'esposizione metterà in evidenza La Pira nella veste di fautore di un messaggio europeista. In quanto promotore del sapere universale, ha parlato del Mediterraneo come lago aperto e luogo di dialogo. Le mostre non sono un punto d'arrivo, ma sono sempre un punto di partenza per procedere a un approfondimento".
Hanno collaborato all’iniziativa la Fondazione La Pira, l’Istituto Universitario Europeo, la Sovrintendenza Archivistica della Toscana, la Congregazione Camaldolese.
Giorgio La Pira (1904 - 1977) è stato un politico italiano e professore di diritto romano. Nel 1946 venne eletto all'Assemblea Costituente e nel 1951 fu sindaco di Firenze.
Per maggiori informazioni e programma dell'evento: www.centrointernazionalelapira.com

Giada Barbera