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martedì 19 febbraio 2019

Il tatuaggio come forma d’arte

11-11-2014
Il tatuaggio, pratica antichissima che è arrivata inalterata fino ai giorni nostri, consiste nell’imprimere sulla propria pelle delle immagini, delle frasi, dei ricordi. L’incisione della cute avviene secondo tempistiche, metodi e colori diversi, così da accontentare ogni soggetto. La pratica, che ha radici antichissime, ha tuttavia valenze diverse a seconda del periodo
storico, dell’area geografica e della “tribù” di appartenenza; per alcuni ad esempio viene considerato un rito di passaggio dall’infanzia all’età adulta, per altri un simbolo di appartenenza ad una comunità, per altri un vezzo da esibire. Questa tendenza, sempre più radicata ai giorni nostri sembra rimandare tuttavia ad un rito antichissimo, ovvero la cura
del corpo. Abbandonati gli oli, i bagni nel latte ed i fanghi, il tatuaggio oggi nella società moderna viene molto spesso concepito come elemento per migliorare il proprio corpo, che come una tela viene dipinto dalle abili mani degli artisti. Il tatuaggio come simbolo della società moderna, tanto che a quest’ultimo sono dedicate Convention in tutto il mondo, da
Amsterdam a Firenze. Una tendenza che ormai da sette anni ha fatto nascere la “Florence Tattoo Convention”, per tre giorni infatti i locali della Fortezza da Basso hanno ospitato i migliori tatuatori nazionali ed internazionali che hanno regalato degli show live senza soste. Accanto infatti agli stand legati al merchandising i curiosi potevano osservare gli artisti creare sulla propria tela, il corpo, dal vivo. Passo dopo passo, si passava da una tecnica all’altra, dal colore al bianco e nero, ma sicuramente colore che hanno catalizzato l’attenzione di tutti sono stati i tatuatori che ricorrono alle strumentazioni antiche, non tradizionali e soprattutto difficili da trovare sul panorama fiorentino; un mezzo per portare
indietro le lancette dell’orologio ed essere catapultati nella storia. Il tatuaggio con il passare del tempo è riuscito a conquistare, non solo il favore di tutti, ma anche un’identità, divenendo una vera e propria forma d’arte che ad oggi utilizza supporti diversi; non più soltanto il corpo ma anche tele e manichini. L’estro creativo dei tatuatori, ben
rappresentato nell’angolo espositivo allestito all’interno della Florence Tattoo Convention, è oggettivo e multidisciplinare, tant’è che molti di loro provengono proprio da accademie e corsi di grafica; sono dunque artisti con soldi basi didattiche capaci di creare tele. I temi proposti della mostre sono senza alcun dubbio originali, ironiche, cariche di colori e luci. La Florence Tatoo Convention ha dunque regalato a tutti la possibilità di vedere il tatuaggio nelle sue diverse sfaccettature; la storia, l’attualità, le tecniche e l’arte. Aspetteremo le novità della prossima edizione, convinti che l’associazione “Firenze Indelebile” ce ne regalerà molte nel 2015.

Martina Viviani