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giovedì 29 ottobre 2020

Legacoop Toscana lancia un “patto per il lavoro e l’impresa” nell’area fiorentina

28-02-2019
Sviluppo economico e profili sociali un “patto per il lavoro e l’impresa” nell’area fiorentina che contribuisce, attraverso l’impegno e le idee di tutti i soggetti interessati, a qualificare lo sviluppo e a migliorare le condizioni dei lavoratori. È la proposta lanciata oggi dal presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini ai rappresentanti istituzionali e delle categorie economiche presenti alla Camera di Commercio di Firenze per l’incontro “Profili sociali dello sviluppo economico dell’area fiorentina” organizzato da Legacoop Toscana. Nella città metropolitana di Firenze sono presenti 190 cooperative che operano in vari settori e contano più di 566 mila soci. Il valore della produzione è di oltre 2 miliardi di euro e il totale degli occupati è di quasi 15 mila persone.

“In un Paese che fatica e in una Toscana che vediamo avere due velocità, Firenze, per mantenere il proprio tenore di vita, si deve interrogare su tre questioni principali - ha detto il presidente di Legacoop Toscana Roberto Negrini - la struttura della popolazione, che invecchia sempre più, i salari che non crescono e la fuga di tanti giovani che si rivolgono altrove per trovare opportunità di lavoro soddisfacenti. Apriamo un percorso per un patto per il lavoro e l’impresa nell’area fiorentina, finalizzato alla qualificazione dello sviluppo, come ad esempio introdurre nelle filiere e negli appalti un reddito minimo”.

Un percorso per un patto che, nell’idea di Legacoop Toscana, potrebbe partire proprio da Firenze e dalla Toscana centrale, con l’auspicio di potersi estendere in prospettiva a tutta la regione.

Alla tavola rotonada, moderata da Ernesto Ferrara, tenutasi mercoledì 27 febbraio, hanno partecipato il giornalista di Repubblica Firenze Dario Nardella, sindaco di Firenze, Daniela Mori, presidente Unicoop Firenze, Luigi Salvadori, presidente Confindustria Firenze, Alberto Marini, direttore Confesercenti Firenze, Paola Galgani, segretaria generale Camera del lavoro metropolitana CGIL Firenze e Massimo Muratori, presidente Arca cooperativa sociale.

"Questa idea del patto del lavoro è assolutamente sostenibile dalle Istituzioni pubbliche, che possono lavorare insieme ai soggetti privati e cominciare dal privato sociale – ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella -. Lo scorso anno abbiamo siglato, con vari soggetti del mondo della cooperazione tra cui anche Legacoop Toscana, un accordo importante di supporto alle cooperative di tipo B. Siamo stati i primi in Italia. L'accordo consisteva nell'usare la leva degli appalti per aiutare i soggetti socialmente svantaggiati. Il Comune di Firenze è disponibile a lavorare al patto per il lavoro che orienta verso la sfida del lavoro e della qualità dello stesso".

Per ulteriori informazioni: www.legacooptoscana.coop 

AC