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mercoledì 13 novembre 2019

Il Comune istituisce il ''Giglio della Liberazione''

23-04-2010
Eroi preziosi, talvolta invisibili, spesso dimenticati. Nei mesi cruciali tra l’8 settembre del 1943 e il 1 settembre 1944 furono i partigiani a riconsegnare Firenze alla libertà e alla democrazia e l’amministrazione comunale della città ha deciso di ricordarli in maniera solenne, con l’attribuzione del riconoscimento de “Il Giglio della Liberazione”. L’iniziativa è stata presentata, in Palazzo Vecchio, dall’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, la presidente dell’Arci, Francesca Chiavacci, Gianfranco Cecchi dell’Anpi (Associazione nazionale Partigiani d’Italia), il direttore dell’Istituto storico della Resistenza, Simone Neri Serneri e la direttrice dell’Istituto Gramsci Marta Rapallini. Il riconoscimento sarà attribuito (personalmente se viventi o altrimenti alla memoria) «a chiunque abbia operato attivamente nella lotta contro il nazifascismo a Firenze nel periodo tra l'8 settembre 1943 e il 1 settembre 1944, sia operando inquadrato in una formazione partigiane, sia altrimenti partecipando dell'azione clandestina politica, organizzativa o militare promossa da partiti, organismi o gruppi antifascisti anche informalmente costituiti». «È un doveroso segnale di gratitudine – ha sottolineato l’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi - verso tutti coloro che, a rischio e talora con il sacrificio della propria vita, contribuirono alla liberazione della città e alla rifondazione delle istituzioni democratiche. Il Comune vuole ricordare la drammatica esperienza vissuta dalla città nei mesi dell'occupazione e sottolineare il valore ideale e politico della vicenda di Firenze, che, sotto la guida del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale, scelse consapevolmente la via dell'insurrezione e poi dell'autogoverno democratico». «Firenze liberata e l’Italia repubblicana portano anche il loro segno, nella Costituzione c’è la loro voce – ha aggiunto l’assessore all’educazione –. Quando tutte le richieste saranno raccolte provvederemo poi ad organizzare una serie di iniziative, a cominciare dalle scuole. Per noi è importante sensibilizzare i giovani: la Resistenza e la lotta di Liberazione non appartengono solo ai loro nonni o bisnonni. Gli studenti delle nostre scuole devono imparare che è da questa lotta e dal sacrificio di tanti partigiani, alcuni dei quali giovanissimi, che sono nati diritti e istituzioni». «Si tratta di un’iniziativa importante, possibile grazie all'Anpi e all'Istituto storico della Resistenza – ha detto la presidente dell’Arci e vice capogruppo del PD in consiglio comunale Francesca Chiavacci -, sia sotto il profilo strettamente storico che culturale. Il fatto, poi, che sia l’Istituto storico della Resistenza a ricevere le domande è una garanzia tecnico scientifica. Per quanto riguarda l’aspetto culturale, si tratta del recupero di valori importanti come quello del raccontare, di narrare storie, di tramandare la memoria senza retorica ma con emozione ancora vive». «Ringrazio il Comune e l’Anpi – ha detto il direttore dell’Istituto storico della Resistenza Simone Neri Serneri- per la collaborazione e per avere compreso il valore di quest’iniziativa che dà la possibilità di offrire un riconoscimento a quanti si batterono contro il nazi fascismo a Firenze fra l’8 settembre 1943 e l’agosto del 1944. E’ un segnale forte quello che vogliamo dare, anche di gratitudine verso chi ci darà il proprio contributo». «Abbiamo aderito con piacere – ha spiegato Marta Rapallini presidente dell’Istituto Gramsci- alla proposta dell’Anpi e siamo contenti di poter fare il più possibile per dare valore alle storie e di persone che hanno vissuto sulla loro pelle o attraverso la memoria dei lori cari pezzi di storia così importanti». Quanti sono interessati e ritengono di aver titolo all’attribuzione del riconoscimento, o i familiari di primo grado di quanti ormai deceduti, sono invitati a presentare apposita domanda entro e non oltre il 30 giugno 2010. Le domande, redatte secondo un apposito fac-simile e corredate della documentazione necessaria (anche in copia degli originali), dovranno essere consegnate a mano o spedite all’Istituto Storico della Resistenza in Toscana (via Carducci 5/37, 50121 Firenze; l’Istituto è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 17.30). Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.istoresistenzatoscana.it o contattando il numero 055 284296.