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domenica 04 dicembre 2022

Il Teatro italiano: dall'Unità ai giorni nostri

25-02-2011

Giovedì 24 febbraio si è tenuta, nella Sala di Lorenzo a Palazzo Vecchio, la conferenza stampa di presentazione del progetto "Il Teatro Italiano nel Mondo", ideato da Maurizio Scaparro, regista e critico teatrale, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia. Discorso iniziale tenuto dal sindaco Matteo Renzi, che, dopo essersi soffermato sull'importanza del teatro a livello nazionale e strettamente cittadino, ha dato la parola a Scaparro, che ha spiegato il programma della manifestazione: "Abbiamo deciso di dividere la manifestazione in due parti: una si terrà nei mesi di marzo - aprile e si chiamerà "Il Risorgimento sognato", mentre la seconda parte, dal titolo "I giovani e i maestri (con e senza)", sarà ad ottobre. La prima parte riguarderà riflessioni ed incontri che si terranno al Teatro "La Pergola" principalmente, ma anche all'Accademia della Crusca, al Teatro Studio di Scandicci ed al Teatro Rifredi e tratteranno del periodo risorgimentale e della lingua italiana portata a teatro; mentre la seconda parte avrà un respiro internazionale e sarà dedicata ai giovani, con spettacoli prevalentemente stranieri di autori italiani". Continua citando parte di un brano letto in seguito alla prima del suo spettacolo su "Galileo" di Brecht alla Pergola di qualche anno fa, inerente alla fuga di Andrea, allievo di Galileo, dall'Italia con "nascosto sotto il mantello" il Trattato sulle Scienze nuove, ed alle "fughe" di Brecht, Goldoni, Duse e Rossellini, che fa dire al suo Pulcinella: "Devo andarmene via da questa Babilonia infame. La fuga verso un luogo sognato altro, che poi spesso torna o può tornare ad essere quello da cui si parte"; conclude Scaparro "Vogliamo che il luogo sognato sia l'Italia". In seguito ad un breve ringraziamento e felicitazione di partecipare a questa iniziativa da parte di Michele Gremigni, presidente dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, è stato stilato per intero il programma dal Responsabile artistico della manifestazione. Successivamente è intervenuta Maria Ida Biggi della Fondazione Giorgio Cini di Venezia, che si occuperà della mostra su Eleonora Duse: "Non sarà l'ennesima mostra su Eleonora Duse, ma rappresenterà la figura di donna-artista, regista, imprenditrice ed intellettuale impegnata. Attrice che ha sempre recitato in italiano, anche nei suoi spettacoli all'estero, e che è stata molto legata a Firenze, vivendoci durante la Grande Guerra e sollecitata dalla figlia a trasferirsi da lei in Inghilterra, mai facendolo però". E' intervenuta, poi, la presidente dell'Accademia della Crusca, Nicoletta Maraschio: "Sono stupita dalla ricchezza di questa iniziativa; vogliamo mettere in scena le diversità ma anche l'unità della lingua italiana e ritengo che Pirandello sia stato fondamentale per il teatro in dialetto e la lingua teatrale stessa". Hanno parlato poi due diretti protagonisti della manifestazione come Mimmo Cuticchio, protagonista di "O a Palermo o all'inferno - ovvero la sbarco di Garibaldi in Sicilia" che si terrà il 16 marzo al Teatro "La Pergola", e Carla Fracci, illustre ballerina italiana ed ora Assessore alla Cultura della Provincia di Firenze, che rientra tra "i maestri" nella seconda parte della manifestazione. A chiudere la conferenza il direttore manager del Teatro "La Pergola", Marco Giorgetti: "La concretizzazione di questo progetto è molto importante per La Pergola. Aggiungo, inoltre, che sarà per questa occasione che verrà inaugurato, dopo lunga restaurazione, il camerino di Eleonora Duse". Sollecitato da una domanda inerente ai costi del progetto aggiunge: "Il costo totale è di un milione di euro: metà coperti dalla struttura - teatro - metà dati dall'Ente Cassa di Risparmio".

di Andrea Repek