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giovedì 29 ottobre 2020

International camp on communication and computer (ICC)

09-07-2011
Sbarca per la prima volta in Italia l’International camp on communication and computer (ICC), il più importante evento mondiale che si rivolge ai giovani con disabilità visiva. Due le città coinvolte nel nostro Paese: Firenze, dove all’Istituto Nicolodi si daranno appuntamento dal 9 al 16 luglio i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni, e Ferrara. Lì, dal 17 al 24 luglio, si raduneranno i ragazzi più grandi (che hanno tra 18 e 23 anni). L’evento, che ha ottenuto il patrocinio del Comune, della Provincia di Firenze e della Regione Toscana, è stato presentato in Palazzo Vecchio alla presenza dell’assessore all’educazione Rosa Maria Di Giorgi, del presidente provinciale dell’Unione italiana ciechi Antonio Quatraro, Paola Sili di Confindustria Firenze e di Gilberto Tuccinardi, in rappresentanza dei Lions Club. L’International Camp on Communication and Computer è la più importante iniziativa a livello mondiale dedicata a giovani studenti con disabilità visiva, dai 13 ai 23 anni. L’ICC offre ai partecipanti la possibilità di seguire attività finalizzate a favorire la socializzazione tra persone provenienti da tutto il mondo, al perfezionamento delle loro competenze linguistiche ed informatiche e al raggiungimento della propria autonomia personale. Un’esperienza formativa a tutto campo che arricchisce i giovani e che apre loro le porte al futuro. Il primo ICC ha avuto luogo in Austria nel 1993; da allora si è svolto annualmente in molti paesi europei come Francia, Svezia, Germania, Slovenia, Inghilterra, Svizzera, Ungheria, Repubblica Cieca, Finlandia e Grecia. «L’istituto dei Ciechi si apre all’Europa: altro che chiuderlo. Venite a vederci il 14 luglio, in occasione dell’Open Day – dice Quatraro - siamo orgogliosi di ospitare giovani da tutt’Europa. Questi ragazzi sono a Firenze anche per apprezzare le sue bellezze artistiche. Insomma, si tratta di un evento di cui la città deve andare fiera». L’edizione 2011 del campus vedrà dunque protagonista l’Italia: la prima tappa dell’ICC, dicevamo, avrà luogo all’Istituto dei ciechi di Firenze in via Nicolodi. Tra partecipanti, volontari e membri dello staff organizzativo saranno coinvolte circa 200 persone «I non vedenti vivono il loro limite come naturale, mentre è sociale – ha sottolineato l’assessore Di Giorgi – molti di loro restano chiusi in casa, alcuni accettano i mestieri ‘compatibili’ fissati per legge anche se potrebbero aspirare a qualcosa di meglio. La cecità resta una privazione brutale, ma non è per forza una condanna all’angoscia». L’evento è stato reso possibile grazie allo staff dell’ICC Association (www.icc-camp.info). Fondamentale è stato inoltre il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze. Tra le realtà che hanno collaborato all’evento, anche la biblioteca italiana per ciechi ‘Regina Margherita’, i Lions club Firenze, che il pomeriggio del 13 luglio raduneranno a Palazzo Vecchio circa 200 giovani provenienti da tutto il mondo, e Confcommercio Firenze.