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mercoledì 13 novembre 2019

Il mercato di San Lorenzo come una piazza coperta in occasione dei 100 luoghi

30-09-2011
Inedita apertura notturna mercoledì 28 settembre per il mercato centrale di San Lorenzo, dove si è tenuto uno degli incontri dei 100 luoghi che hanno animato la notte dei fiorentini, cento appuntamenti che hanno avuto come scenario l'intera città e come parola d'ordine la partecipazione.

Sotto le ampie strutture della copertura in ferro rosso si sono ritrovati infatti gomito a gomito i residenti del quartiere, gli operatori commerciali dell'area del mercato, i loro rappresentanti e tanti fiorentini interessati ai problemi del quartiere di San Lorenzo. A sottolineare l'importanza del luogo e delle questioni aperte per la vita cittadina era presente anche il vice sindaco Dario Nardella che ha esposto davanti ad una affollata platea il Masterplan dedicato all'area di San Lorenzo, già presentato in consiglio comunale nel luglio scorso dal sindaco Renzi. Obiettivo: un approccio complessivo alla riqualificazione dello storico quartiere fiorentino secondo tre grandi direzioni di intervento: viabilità e mobilità, sicurezza e incolumità pubblica e naturalmente l'area mercatale, cuore pulsante del quartiere e centro di attrazione e collegamento con il resto della città.

Tra gli interventi previsti per la parte relativa alla viabilità è stato presentato il rifacimento di tutto lastricato del sagrato della basilica e sul lato della stessa: l'inizio dei lavori è previsto per novembre 2011. E' stato ribadito anche l'ambizioso progetto di completare la facciata della basilica secondo il progetto michelangiolesco rimasto sulla carta, ma la questione rimane aperta e forse sarà oggetto di referendum popolare. Sono state previste nuove rastrelliere per le tante persone che, stando ad uno studio effettuato dall'Università di Firenze, arrivano quotidianamente nella zona sia dalle aree limitrofe che da quelle più lontane: il Mercato è dunque una zona vissuta e apprezzata da tutti i fiorentini. Si profila secondo i piani del Comune una completa pedonalizzazione di Piazza del Mercato Centrale, riportandola agli antichi splendori sulla base di varie ipotesi comprendenti il ripristino della fila di banchi all'aperto o l'incremento del verde pubblico, come illustrato durante la serata dall'architetto Breschi. Sono previsti inoltre interventi di ulteriore messa in sicurezza e manutenzione straordinaria del mercato e del parcheggio sottostante, per cui sono allo studio nuove soluzioni per l'entrata e l'uscita dei mezzi. Il presidente dell'Ataf Filippo Bonaccorsi ha esposto durante la serata un progetto di collegamento del mercato al resto della città, con bus di 40 posti sulla direttrice di traffico che collega piazza della Libertà al centro storico fiorentino, proposta molto ben accolta dai residenti presenti all'incontro.

Il problema della sicurezza e della vivibilità della zona è stato presentato attraverso un sondaggio fatto realizzare dalla Firenze Parcheggi sulla base di un campione di 600 fiorentini: è risultato che proprio tra i giovani tra i 18 e i 29 anni, grandi frequentatori del centro, la percezione della pericolosità della zona è più alta, in misura anche maggiore della popolazione con età superiore ai 65 anni. Sono in via di completamento interventi sull'illuminazione pubblica e l'installazione di un sistema di videosorveglianza ampliato rispetto all'esistente. E' stato previsto inoltre un maggiore controllo da parte della polizia municipale, in collaborazione con le altre forze dell'ordine, vivacemente auspicato dai residenti.

I provvedimenti riguardanti il mercato e i banchi delle vie circostanti hanno costituito il tema forte del masterplan e degli interventi della serata. Rispetto all'ipotesi di riduzione delle concessioni per i banchi intorno al mercato, fortemente contrastata per le sue ricadute sull'occupazione, il Comune ha deciso invece per una nuova distribuzione dei banchi stessi. L'obiettivo è dare maggior spazio ai negozi e ai locali nei vie circostanti la basilica, ma anche alleggerire la pressione sulla chiesa, l'ingresso alle Cappelle Medicee e piazza Madonna degli Aldobrandini. E' stata posta l'attenzione sulla tipologia delle merci, in modo da privilegiare la gastronomia e l'artigianato tipici toscani e sull'adozione di una nuova tipologia di banchi e di dehors (le pedane per i tavoli all'aperto dei locali), uguali per tutti e più decorativi. Grande attenzione è stata dedicata all'interno del mercato: le proposte del comune vanno nella direzione di un prolungamento dell'apertura per il mercato diurno e di iniziative serali di carattere culturale per sfruttare al meglio il bellissimo e ampio primo piano della struttura. E' stata inoltre prevista la realizzazione di un portale web dedicato e la diffusione della connessione WiFi in tutta l'area.

I residenti hanno animato la serata con le loro considerazioni e le loro proposte: un forte accento è stato posto sui problemi di igiene pubblica e di abusivismo nella zona. Sono giunte nuove proposte come la collocazione di un punto di informazioni turistiche per collegare la parte turistica nei pressi della basilica alla zona commerciale. Gli operatori del mercato hanno sostenuto con intensità il loro punto di vista, forti di un'esperienza in qualche caso di più generazioni. Hanno espresso apertura e disponibilità alla concertazione rispetto ai nuovi cambiamenti proposti dal Comune, soddisfazione per le ultime prese di posizione riguardo le concessioni, ma anche ferma difesa di condizioni lavorative ottimali dentro e fuori il mercato. Da parte loro è arrivata anche la proposta di rendere maggiormente accessibile e visibile dall'esterno il primo piano del mercato, considerata la tradizionale differenza di afflusso tra primo e secondo piano, ben nota agli operatori stessi. A tale proposito sono state già previste diverse scale mobili e ascensori, per venire incontro almeno in parte a questa esigenza.

Per una sera il primo piano del mercato centrale si è trasformato dunque in una piazza coperta, luogo di confronto e di espressione e chissà che, stando alle proposte e ai progetti presentati, non possa essere così anche per il futuro.

di Daniela Bacchitta
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