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martedì 12 novembre 2019

Firenze cum laude: un augurio e un'incitamento alle matricole

14-10-2011

Giovedì 13 ottobre il Comune di Firenze, insieme all'Ateneo fiorentino, ha presentato "Firenze Cum Laude", un evento per dare il benvenuto a tutti i nuovi studenti universitari che stanno per intraprendere un percorso didattico all'interno dell' Università di Firenze.
La manifestazione ha visto la partecipazione dell'Assessore alle Politiche Giovanili Cristina Giachi, il Vicesindaco Dario Nardella, il Rettore Alberto Tesi, e il Professore emerito Paolo Grossi.
Cristina Giachi ha aperto l' evento ringraziando tutti coloro che si sono occupati dell'organizzazione e successivamente facendo un grande augurio a tutte le matricole, soprattutto a tutte quelle fuori sede, sottolineando la loro importanza nella vita dell'università e della città, che per questo periodo diventerà la loro e faranno quindi parte del suo miglioramento e del suo progresso.
Successivamente ha preso la parola Dario Nardella, che ha fatto le veci del Sindaco Matteo Renzi, focalizzando il suo intervento sull'unione che c'è tra Università e Città.
L'idea di salutare le matricole, afferma Nardella, è un modo per dire agli studenti che la città è con loro, un modo per dire "Ci siamo" per un aiuto ma anche per ascoltare proposte utili per migliorare Firenze, in quanto sono e saranno sempre loro quelli che vivranno, più di altri, la città.
Dario Nardella augura a tutte le matricole di vivere un'esperienza ricca, e di non ridurla solo a una raccolta di voti, ma di renderla utile per il raggiungimento dei nostri obiettivi.
La parola passa poi al Rettore dell'Università di Firenze Alberto Tesi, che sottolinea subito l'importanza di questa iniziativa creata per i giovani che vivranno nella comunità universitaria.
Rivolgendosi alle matricole ha detto che il percorso di studio prenderà molto del tempo della loro vita e quindi di pretendere l'insegnamento che meritano e di impegnarsi nell'attività universitaria per rendere così il futuro migliore e un po' meno caotico di come si presenta oggi.
L' evento è stato intervallato da un breve spettacolo della compagnia teatrale universitaria "Binario di Scambio" con ragazzi che hanno recitato a turno frasi e pezzi di spettacolo su cosa è il teatro.
Alcune frasi recitavano così: "il teatro è la rara libertà di essere o non essere d'accordo con tutti", "Grotowski diceva che il teatro non è indispensabile, ma serve per superare le frontiere tra me e te.", "Il teatro è un'oasi di libertà. E' democrazia".
Lo spettacolo è stato breve ma molto suggestivo e ben costruito, gli attori sono stati capaci di emozionare lo spettatore.
Il momento più atteso si è svolto alla fine con la Lectio Magistralis del prof. Paolo Grossi "Docenti e studenti: protagonisti e responsabili nella costruzione della comunità universitaria".
L'entrata nel mondo universitario è un momento intenso e pieno di significato, non è solo l'accesso a un edificio ma è qualcosa di alto che incide profondamente sulla nostra vita.
L'università è un luogo in cui "si fa cultura", quindi dotare lo studente di autonomia nella conoscenza del mondo e degli altri individui, e si fa "scienza", scienza intesa come la capacità di osservare e di problematizzare ma allo stesso tempo anche di trovare delle soluzioni con dei corretti metodi d'indagine. Docenti e studenti sono coinvolti in una grande e meravigliosa ricerca della verità.
Il potere politico non ha mai accettato di buon grado l'insegnamento universitario questo perchè crea individui autonomi, liberi e critici, infatti, come la storia insegna, anche i Medici allontanarono l'Università dalla città di Firenze.
L' Ateneo non è un ente locale ma "una valvola respiratoria dell'intera società italiana", afferma Paolo Grossi, non guardatela come un edificio burocratico ma come qualcosa di più.
E' una comunità, una "sinergia di uomini", composta da docenti ma soprattutto da studenti, in quanto senza quest'ultimi non esisterebbe, e ciò impone dei diritti e dei doveri ma soprattutto una partecipazione attiva alla vita universitaria contribuendo così all'intera società.
L'evento è stato molto sentito sia dalle istituzioni che dai partecipanti, con una grande adesione di quest'ultimi, e credo che le parole del Professor Grossi dovrebbero essere divulgate a tutti, non solo alle matricole ma anche a tutti gli studenti e ai professori, per ricordare a tutti cosa è l'Università e perchè è così importante difenderla e sostenerla.

di Eleonora Pieri