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mercoledì 13 novembre 2019

Le probabili formazioni di Torino-Fiorentina: senza Pizarro gioca Olivera

23-11-2012

Dolci ricordi accompagnano la partita fra Torino e Fiorentina. Uno su tutti: la rovesciata di Osvaldo del maggio 2008 grazie a cui la formazione viola si qualificò per i preliminari di Champions League  ai danni del Milan, spedito in Coppa Uefa.
Tante cose sono cambiate da allora, soprattutto per il Torino, costretto per tre anni consecutivi all’inferno della Serie B, un palcoscenico davvero troppo modesto per una formazione gloriosa come quella granata. Novità però non sono mancate nemmeno a Firenze. Le brillanti stagioni con Prandelli alla guida della Fiorentina sono state cancellate, in appena due anni, da gestioni imbarazzanti, con tante ombre e pochissime luci. Ma nel calcio, come nella vita, con il tempo passa tutto. Lo sanno bene i tifosi viola, sempre meno presenti allo stadio nelle scorse stagioni, inviperiti con la squadra per la mancanza d’impegno e lo scarso attaccamento alla maglia e invece spettatori adesso del Montella show. Anche i più scettici, coloro che alla fine di agosto nutrivano qualche perplessità nei confronti della formazione sono stati costretti a ricredersi. La presenza di circa trentamila tifosi domenica scorsa con l’Atalanta, a fronte degli 8.000 col Cagliari del maggio scorso, rappresenta un cambio di rotta importante. Il primo ad essersene accorto è stato proprio il patron Andrea Della Valle, al quale la Maratona gli ha dedicato uno striscione e la Fiesole un coro durante la partita con i nerazzurri. Lui, commosso e con gli occhi lucidi, si è alzato , ha salutato e sorriso esclamando “Che bella squadra che abbiamo, che goduria”.
Se i tifosi devono ringraziare qualcuno per le emozioni che sono tornati a vivere questo è solo e soltanto Andrea Della Valle, rimasto per troppo tempo all’ombra del fratello Diego.
La prima battaglia la Fiorentina l’ha vinta e con merito: riconquistare la fiducia della città. Se fosse necessario accompagnare in trasferta la squadra in diecimila, domattina in diecimila si ritroverebbero davanti allo stadio per partire. La gente oggi farebbe follie per la viola. Ma non solo. Le geometrie di Pizarro, i gol di Jovetic e Toni, le giocate di Borja Valero sono diventate copertina da prima pagina, i media nazionali si sono accorti finalmente della formazione gigliata, troppo spesso relegata in un angolino nei giornali e nelle trasmissioni televisive. Critici e commentatori si dilettano nel raccontare le gesta dei “Montella boys”.
Domenica prossima sarà la volta del Torino. Una sfida, almeno sulla carta, abbordabile. Non sarà facile però; la formazione di Ventura è alla disperata ricerca di punti utili per la salvezza. La Fiorentina non si può permettere passi falsi anche perché il primo posto è lì a portata di mano, distante solo cinque punti. Domenica sera, poi, la Juventus sarà impegnata nel big match contro il Milan in cui potrebbe perdere dei punti importanti. Crederci quindi diventa ancor più legittimo.
Possibili schieramenti: nel Torino Meggiorini, Masiello e Vives potrebbero recuperare. Ventura sembrerebbe intenzionato a confermare il 4-2-4 con Bianchi e Sgrigna terminali offensivi.
La Fiorentina, invece, dovrà fare a meno di Pizarro per squalifica. Probabile l’impiego di Olivera in cabina di regia, con Aquilani e Borja Valero ai suoi lati. In attacco, preventivabile il rientro dal primo minuto di Jovetic, recuperato dalla lesione muscolare al soleo. In difesa, solito ballottaggio Savic-Tomovic per affiancare Roncaglia e Gonzalo Rodriguez.
Le probabili formazioni:
Torino: Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, D’Ambrosio, Basha, Gazzi, Cerci, Sgrigna, Bianchi, Santana.
Fiorentina: Viviano, Savic, Rodriguez, Roncaglia, Cuadrado, Aquilani, Borja Valero, Olivera, Pasqual, Ljajic, Jovetic.

Stefano Niccoli