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venerdì 23 ottobre 2020

Fiorentina a Catania con un occhio al mercato

26-01-2013

Non capita certo nel momento di forma migliore la sfida della Fiorentina al Catania. Partita a dir poco ostica quella di domenica pomeriggio al Massimino, contro una delle squadre più in forma del campionato e sicuramente una delle sorprese più felici di questa stagione, insieme al Parma di Donadoni. 32 punti, meno quattro dei viola e ottava posizione in classifica, in piena lotta Europa League. Match comunque che la Fiorentina dovrà cercare di far suo se non vuole perdere altro terreno dal terzo posto, lontano sette lunghezze.

Sarà una gara particolare per il tecnico Vincenzo Montella che per la prima volta tornerà in Sicilia da avversario. Chi lo conosce bene sa però che l’Aeroplanino difficilmente si farà prendere dalla nostalgia. In palio ci sono punti troppo importanti per rientrare nella corsa alla Champions League. In secondo piano quindi anche il mercato, fronte sul quale la coppia Pradè-Macia sta sparando colpi a ripetizione. Dopo Rossi e Larrondo, ecco infatti anche Vecino, già in campo questa settimana per qualche allenamento con i nuovi compagni. Per vederlo calcare l’erba del Franchi i tifosi dovranno però aspettare l’inizio della prossima stagione a causa di alcuni problemi burocratici nell’ottenimento del passaporto comunitario che difficilmente arriverà entro il 31 gennaio. Intanto per lui saranno sei mesi di apprendistato durante i quali avrà modo d’imparare, oltre che la lingua, anche il calcio italiano. Il tutto all’ombra del maestro Pizarro.

Ma le operazioni di mercato dei due dirigenti non si fermano certo qui. A testimonianza della voglia che ha il club di tornare grande. Tra i volti nuovi della squadra gigliata c’è anche quello di Rafael Wolski, centrocampista classe 1992 proveniente dal Legia Varsavia per 2,8 milioni di euro, considerato uno dei giovani più promettenti del calcio polacco. Per lui contratto di quattro anni.

Novità anche per quanto riguarda la difesa. Dall’Hoffenheim è arrivato, infatti, il ventottenne Marvin Compper. Il tedesco, che da tempo era finito fuori dalla rosa della squadra biancoblu, firmerà un contratto triennale che lo legherà alla Fiorentina fino al giugno 2016. Il suo approdo in maglia viola potrebbe dare il via libera alle cessioni di Camporese e Llama, quest’ultimo richiesto da Parma, Palermo e Siena. L’altro nome in circolazione per la retroguardia è quello dello spagnolo Marcos Alonso, attualmente in forza al Bolton. Il terzino sinistro arriverebbe per dare un po’ di respiro a capitan Pasqual anche se il club inglese continua a chiedere ancora troppo. In caso d’intesa sui 400mila euro offerti dai toscani, bene, altrimenti tutto rimandato all’estate quando l’esterno sbarcherà a Firenze a parametro zero.

Attenzione però perché i dirigenti di Juve e Fiorentina potrebbero tornare a parlarsi dopo mesi di tensioni e polemiche per l’affare Berbatov (e non solo, vedere alla voce Marchionne). Reparto d’interesse dei viola è l’attacco, là dove persiste più di un problema da risolvere. Serve un bomber di razza, un giocatore da almeno tredici-quindici gol a stagione se si vuole continuare a sognare l’Europa che conta. Lo ha detto anche Andrea Della Valle ai suoi uomini di mercato. Ecco allora come sui taccuini di Pradè e Macià siano finiti i nomi di Quagliarella e Matri. L’ex Napoli e l’ex Cagliari sono ampiamente ai margini del progetto tecnico-tattico di Conte. Ancora di più dopo l’arrivo in bianconero di Anelka, cui dovrebbe seguire quello di Lisandro Lopez. Senza contare poi che a luglio si aggregherà alla squadra anche Llorente, il che vorrebbe dire per i due giocatori diventare le ultimissime scelte dell’allenatore. La voglia di rimettersi in discussione è grande, per la Fiorentina rappresenterebbero la garanzia di centravanti navigati con una lunga esperienza nel campionato italiano ma soprattutto con uno score di reti davvero ragguardevole. Secondo le ultime indiscrezioni Montella avrebbe già dato l’ok all’operazione per riportare Quagliarella in viola dopo la sfortuna esperienza della C2. Anche se non sarà facile. Il mercato si chiuderà tra pochi giorni, giovedì 31 alle 19, inoltre il bomber campano non sembra così intenzionato a lasciare Torino.

Domani però testa solo al rettangolo di gioco e al Catania. Ci vorranno grinta e tanta concentrazione per strappare i tre punti agli uomini di Maran. L’atmosfera allo stadio sarà di quelle infuocate.

Con Pizarro siamo nei tempi. Ci auguriamo che dalla prossima partita possa essere a disposizione – ha detto il tecnico alla vigilia -. Credo che la società stia operando a lungo termine. Sta portando avanti una programmazione ben definita, quindi tanto di cappello. Ho piena fiducia in quello che sta facendo. Siamo probabilmente la squadra che ha operato di più anche in questa sessione di mercato.

Mourinho? Faccio un augurio alla persona e  al professionista.  Se posso dargli un messaggio è quello di far vincere anche gli altri (ride, ndr) qualche volta, qualche collega giovane più giovane.

Larrondo sta bene, è convocabile. Sta crescendo, non sta ancora benissimo per il problema che ha avuto. Ha grande volontà, grande voglia di fare, sta stringendo i denti anche in allenamento per rendersi disponibile. E’ una prima punta con caratteristiche simili a Toni. Molto bravo di testa, dentro l’area.

Conosco bene gli acquisti in entrata perchè abbiamo uno scout molto importante ma non voglio fare nomi.

Jovetic lontano dalla porta? E’ tra quei giocatori a cui piace toccare la palla spesso. Quindi è molto più facile farlo lontano dalla porta perché c’è più spazio. Per caratteristiche a volte ha dimostrato di essere più pericoloso quando parte defilato. Quanto defilato, quanto basso è opinabile. Però io non vedo nessun problema perché sta benissimo fisicamente, è integrato nella squadra. Ci sta per un attaccante non andare in gol per 3-4 partite. Secondo i nostri parametri, ad esempio, ha corso di più di Cavani nell'ultima partita. Forse deve cercare di ottimizzare la corsa, mi piacerebbe che la ottimizzi di più verso la porta, è chiaro. Secondo me però si sta cercano un problema che non esiste.

Vecino e Wolsky sono due grandi talenti, vedremo quanto ci metteranno ad integrarsi nei ritmi del calcio italiano. Vedo tantissima predisposizione da parte loro. Mi hanno fatto una buonissima impressione. Wolsky  si è allenato solo oggi, perché non aveva il transfer, Vecino un po’ di più.

Matri e Quagliarella? Mi piace parlare dei giocatori che già ci sono, non di quelli che potrebbero arrivare. Tecnicamente sono giocatori che conosciamo molto bene. Talvolta faccio fatica a parlare di quelli che ci sono…

Toni o Ljiajc? Dipende dalla lettura preventiva che si dà alla partita. Sono giocatori con caratteristiche diverse. Se si pensa di fare una partita più offensiva in area di rigore potrebbe essere più utile Toni. Se invece si pensa che si possa avere meno fraseggio, meno possesso palla a centrocampo per la densità degli avversari potrebbe essere più utile Ljiajc. Viceversa se si pensa che con un punto di riferimento come Toni si possa favorire la difesa avversaria forse è meglio un giocatore che tiri fuori un giocatore dalla retroguardia.

Se domani ci saranno fischi? Fa parte del calcio. Conservo un geloso ricordo della mia esperienza a Catania, dove sono stato benissimo, ho instaurato rapporti di amicizia, cosa inconsueta per me, visto anche il mio carattere. Sono felicissimo di incontrare di nuovo le persone di Catania. Il Catania sta disputando un grandissimo campionato, ha avuto solo una fase di rallentamento. Può lottare per l’Europa, la classifica dice questo. La continuità che stanno avendo in trasferta dice questo. Anche in casa, se si escludono le partite con Juve e Milan che abbiamo visto come sono maturate, ha un cammino importante, se non sbaglio ha vinto sette partite. E’ una  delle squadrae che gioca meglio nel campionato, è cresciuta molto. Per quanto riguarda le assenze (Lodi-Bergessio-Almiron, ndr) sono assenze importanti ma le hanno avute anche in altre partite. Hanno disputato grandi partite anche senza questi grandi giocatori. Hanno vinto due gare, con Roma e Genoa, non certofacili.

Non ho mai pensato di cambiare modulo con l’assenza di Pizarro. Non credo molto nei moduli di gioco. L’importante è come si imposta la partita nella fase di non possesso.

Capita di vivere un momento più difficile. E’ anche con questi momenti che si cresce, si diventa più forte, una grande squadra. Penso che in questo gennaio la squadra abbia disputato ottime partite, quasi sempre meglio dell’avversario. Non sono preoccupato perché anche nelle difficoltà ho visto una squadra che ha cercato di tirare su la testa, di tirare fuori l’orgoglio. Poi il calcio è fatto di situazioni e le situazioni ultimamente non sono state favorevoli. Però sono fiducioso perché la squadra ha dato risposte importanti.

Le nostre difficoltà davanti? Non mi riferisco solo agli attaccanti, è innegabile che possiamo e dobbiamo fare meglio. Forse c’è qualche leziosismo di troppo, anche per caratteristiche dei iocatori. Pizarro è importante, velocizza il gioco, preoccupa gli avversari perché fanno fatica ad attaccarlo. Ci sta che un giocatore manchi. Abbiamo giocato partite anche senza Pizarro, facendo molto bene, ad esempio quella con il Bologna con Olivera. E’ per questo che non lo volevo prendere sennò la squadra avrebbe risentito troppo la sua assenza (ride, ndr).

Mati Fernandez non ci sarà per un problema fisico, non per una scelta tecnica. E’ un giocatore che aspettiamo”.

Passando ai possibili schieramenti, il Catania dovrà rinunciare allo squalificato Bergessio. Rientrerà Legrottaglie al centro della difesa mentre sulla fascia sinistra dovrebbe tornare titolare Marchese al posto di Capuano.

In casa Fiorentina, rimane in bilico la presenza di Pizarro. Giovedì e venerdì, infatti, il centrocampista cileno si è allenato ancora a parte: se non dovesse farcela, spazio ad uno tra Romulo e Migliaccio, con quest’ultimo in leggero vantaggio. In attacco ballottaggio Toni-Ljiaic per affiancare Jovetic.

Ecco le probabili formazioni:

Catania: Andujar, Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese, Izco, Paglialunga, Biagianti, Barrientos, Castro, Gomez.

Fiorentina: Neto, Roncaglia, Rodriguez, Savic, Cuadrado, Aquilani, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual, Jovetic, Toni.


di Stefano Niccoli