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martedì 12 novembre 2019

UniFi: l’assessora Giachi premia i vincitori di ''Governance 2: per una Firenze che guarda al futuro''

14-03-2013

10 borse di studio per promuovere «il talento e il valore che i giovani esprimono in ambito cittadino». Le hanno vinte altrettanti aspiranti dottori di ricerca dell’università di Firenze ricevuti, ieri pomeriggio in Palazzo Vecchio, dall’assessora all’università e alla ricerca Cristina Giachi insieme al rettore Alberto Tesi e alla prorettrice alla ricerca Elisabetta Cerbai. «L’apposito ufficio comunale – ha spiegato l’assessora Giachi - nell’ambito dei cosiddetti ‘Piani locali giovani-città Metropolitane’, promossi e sostenuti dal dipartimento della gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci, ha presentato il progetto ‘Governance 2: per una Firenze che guarda al futuro’. Con questo progetto abbiamo voluto sostenere la ricerca universitaria come strumento di sviluppo locale e soprattutto, come opportunità di crescita professionale dei giovani ricercatori». «È stata perciò predisposta una specifica convenzione con l’ateneo fiorentino – ha aggiunto – che regolamenta l’attribuzione di 10 borse di ricerca a giovani ricercatori di età non superiore ai 35 anni, negli ambiti delle scienze sociali, con i dottorati in economia, scienze giuridiche, scienze storico-sociali, e dell’area umanistica per i dottorati in filologia del Medioevo e del Rinascimento e linguistica, filosofia, letteratura e filologia italiana, lingue, letterature e culture comparate, storia e scienze della formazione. È un segnale dell'attenzione che la città con piacere e soddisfazione dedica alle giovani intelligenze che lavorano e si formano nella nostra città, contribuendo all'identità culturale di Firenze». I vincitori delle borse di studio sono risultati, per l’area umanistica, Barbara Fanini, Camilla Pieri, Daria Porciatti, Alessandro Gallicchio, Maria Teresa Reale, Sabbiana Cunsolo; per l’area delle scienze sociali Pietro Peruzzi, Teresa Franza, Andrea Sacchetti e Laura Faraci. La convezione prevede che borse di studio debbano essere assegnate agli scritti al 28° ciclo di dottorato che sono risultati, a seguito delle procedure concorsuali, primi in graduatoria come vincitori senza borsa.

S.P.