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martedì 27 ottobre 2020

Cagliari-Fiorentina, Montella: ''Cagliari squadra esperta e complicata''

29-03-2013

Adesso si fa davvero sul serio. Dopo la sosta per le nazionali si andrà avanti spediti fino a maggio, il mese dei verdetti. Siamo nel momento clou della stagione, nove partite al termine, ventisette punti a disposizione. La Fiorentina sembra essere tornata sui livelli dell’andata – tre successi di fila lo testimoniano - anche se per la verità il gioco non è mai mancato, nemmeno durante il gennaio nero. E’ questo probabilmente l’aspetto che più fa felici i tifosi. E contemporaneamente li preoccupa perché il rischio è quello di guardarsi troppo allo specchio, lasciando in bilico match pericolosi come col Genoa, quando solo un’autorete dell’amico Cassani ha regalato la vittoria ai "Montella boys" Un errore da evitare assolutamente. Soprattutto in questa fase di campionato dove tutte le squadre metteranno il doppio dell’impegno per raggiungere i rispettivi obiettivi.
La lotta per la Champions League si fa incandescente. I gigliati sono dietro al Milan di tre lunghezze, ma le prossime giornate non sorridono ai rossoneri. Dopo il testa a testa del Franchi del 7 aprile, Balotelli & co. sfideranno Napoli, Juventus e Catania. Un trittico che dirà molto sul destino del club di via Turati.
La Fiorentina appare avvantaggiata. Con la Roma il 5 maggio l’altro unico scontro diretto, per il resto sono in programma gare con formazioni abbordabili come Atalanta, Torino, Sampdoria, Siena, Palermo e Pescara. Attenzione però: le interpretazioni sul calendario sono sempre pericolose perché possono rivelarsi clamorosamente sbagliate e quindi fuorvianti. Sarà comunque l’incontro con gli uomini di Allegri a decidere le sorti europee della viola. Se la Fiorentina vincesse si aggiudicherebbe un vantaggio ulteriore per la classifica avulsa, visto il 3-1 dell'andata. La trasferta in riva all’Arno fa paura al Diavolo. Adriano Galliani è stato chiaro nel post Palermo: "Da chi ci guardiamo? Io temo di più la Fiorentina: gioca meglio a calcio di noi e Napoli. E poi il loro calendario è in discesa: deve affrontare solo Roma e Milan, le altre sono abbordabilissime". Dichiarazioni che di sicuro faranno piacere al Patron Andrea Della Valle. Anche se alla fine dovesse essere Europa League. I toscani hanno conquistato, finora, 51 punti, lo stesso bottino ottenuto da Mihajlovic nel 2010-11. Scenari cambiati, per fortuna..
Ma prima c’è il Cagliari. Squadra in forma, quella allenata da Pulga e Lopez, capace di perdere sola una volta nel girone di ritorno, a Bologna 3-0 il 3 marzo. I sardi non hanno campioni, ma possono contare su uno strepitoso Ibarbo.
Lo spirito di gruppo è la loro forza. Spirito che li ha portati a superare le tremende difficoltà degli ultimi tempi, come l’arresto del presidente Massimo Cellino, e a vincere senza il sostegno del proprio pubblico (vedere alla voci Torino e Sampdoria). La solita scena si ripeterà sabato pomeriggio visto che giovedì la Commissione comunale di Vigilanza si è detta incompetente a dare l’ok all’ingresso di 4.999 spettatori.
 La vicenda ha del surreale, ma in qualche modo rispecchia l’andamento politico e sociale dell’Italia attuale. L’Is Arenas è diventato ormai una barzelletta nazionale. Forse un giorno ci faranno un film…

Il Cagliari è una squadra complicata, esperta che difficilmente va in svantaggio - le parole di Montella alla vigilia -. Giocano insieme da molto tempo, hanno perso solo una volta nel girone di ritorno. Sanno gestire i vari momenti della partita. Ci dovremo approcciare con molta cautela.
Borja Valero? Non abbiamo uno con le sue caratteristiche in squadra, forse Mati. Abbiamo anche Sissoko e Migliaccio, ma hanno una dinamicità diversa. Anche Romulo potrebbe sostituire Borja Valero.
Testa al Milan? No. Penso solo alla partita di domani. Se vedrò qualcuno dei diffidati condizionato per un’eventuale squalifica sarò costretto a cambiarlo.
Giocare a porte chiuse? E’ una gara diversa, sarà ancora più difficile prepararsi. Non ci sarà la tensione e l’adrenalina delle altre volte. Chi è abituato a giocare a porte chiuse può avere in vantaggio. Non dovremo sbagliare atteggiamento. Avrei preferito le porte aperte. Lo 0-3 a tavolino? A noi piace vincere sul campo.
Il mercato? I giocatori hanno imparato a gestire le chiacchere. Sono cose normali a cui siamo abituati. Devono essere pronti a fronteggiare queste notizie.
Le difficoltà dopo la sosta? Ci alleniamo sempre allo stesso modo, in questi dieci giorni la squadra – a livelli fisico – ha aumentato i suoi valori.
Rossi? Ha tanta voglia, non mi può che far piacere. Per esperienza personale, so quanto sia difficile ritrovare la condizione dopo un grave infortunio. Siamo qui ad aspettarlo a braccia aperte. Spero poi ci regali un gol per i nostri obiettivi.
Campionato falsato? Non penso. Potremmo dire il contrario. Una squadra forte deve saper vincer in trasferta sia con lo stadio vuoto sia con lo stadio pieno.
Sissoko? Abbiamo grandi aspettative su di lui. Se hanno giocato altri è perché li ritenevo più in forma e più pronti per darci un aiuto.
Ljajic è un giocatore completo, pur non avendo la fisicità del calcio moderno. E’ imprevedibile, mi auguro che rimanga così per ottimizzare le sue potenzialità. Può fare molto di più, ci sta mettendo tanto impegno. È molto resistente, può fare l’esterno così come la seconda punta.
Se ha qualcosa di Montella? Siamo diversi, io guardavo solo porta, lui pensa anche a divertirsi col pallone
”.


Le probabili formazioni:
Cagliari: Agazzi, Pisano, Astori, Rossettini, Avelar, Conti, Nainggolan, Ekdal, Cossu, Sau, Ibarbo
Fiorentina: Viviano, Tomovic, Rodriguez, Savic, Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Migliaccio, Pasqual, Jovetic, Ljajic

di Stefano Niccoli