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domenica 25 ottobre 2020

Fiorentina, ecco le nuove maglie

04-07-2013

Marvin Compper, Oleksandr Iakovenko e Saverio Madrigali, giovane della Primavera gigliata: sono loro i modelli delle nuove maglie che gli uomini di Montella indosseranno nella stagione 2013-14. Rigorosamente viola la prima, bianca la seconda, color antracite, come quella utilizzata durante la Coppa Italia 2000-01, la terza. Nera, verde, limone ed azzurra le casacche dei portieri. Tutte hanno il colletto a polo e la frase dell’inno "Maglia viola lotta con vigore per esser di Firenze vanto e gloria", mentre il logo della Fiorentina non è più al centro, come l’anno scorso, ma spostato sulla sinistra.
Insieme ai tre giocatori, l’amministratore delegato Sandro Mencucci, il direttore sportivo Daniele Pradè, il direttore esecutivo Gianluca Baiesi, il responsabile della filiale italiana di Joma Mirko Annibale e il responsabile commerciale Joma Alessandro Annibale e il rappresentante dello Sposor Tecnico Joma Eduardo De Cea.

Baiesi: "Non tutte le novità verranno svelate oggi. L’Open Day sarà la manifestazione principale e conclusiva che si terrà a fine estate e non farà rimpiangere l’evento dell’anno passato in Piazza Signoria. L’anno scorso abbiamo venduto oltre 3000 maglie; record assoluto".

Mencucci: "Non ho memoria di così tanto interesse da parte della stampa per la presentazione della divisa; segno di una crescente emozione nei confronti dell’undici viola. Sono fiducioso del lavoro che stiamo facendo, sono convinto che non vi deluderemo".

Mirko Annibale: "Siamo sempre stati entusiasti della Fiorentina. Anche l’anno scorso non eravamo assolutamente demoralizzati anzi, abbiamo organizzato una grande presentazione che non ha pari in Italia; un evento all’altezza della squadra viola. Come Joma, siamo soddisfatti del rapporto costruttivo e quotidiano che abbiamo con la Fiorentina. Sono convinto che questo matrimonio durerà molto tempo".

Alessandro Annibale: "Giornata importante per fare un bilancio e per ripartire con grande entusiasmo. La collezione è stata ampliata, da domani le maglie saranno acquistabili in tutti i punti vendita. La vita della maglia biancorossa non termina; sarà come divisa storica. I prezzi resteranno competitivi per andare in contro alle esigenze dei tifosi viola".

Daniele Pradè: "Per presentare le maglie abbiamo scelto Compper, Iakovenko e Madrigali. Elementi che rappresentano la filosofia della società. Madrigali in particolare rappresenta uno dei cinque giovani che si giocherà le sue carte a partire al ritiro di Montecatini. L’obiettivo anche di quest’anno sarà valorizzare i giovani".

Eduardo De Cea: "Le maglie non sono solo belle esteticamente, ma hanno anche le qualità più sviluppate per le prestazioni sportive agonistiche. Riduzione di attrito, leggerezza ed elasticità, rendono il prodotto straordinario. Esteticamente la modifica più evidente è il colletto sul quale vi è un richiamo ai colori della bandiera italiana, come omaggio per la qualificazione che porta la squadra italiana in Europa League".

Visto il periodo, non potevano mancare le domande sulla trattativa legata a Mario Gomez, per il quale tra domanda e offerta ci sarebbe una distanza di cinque milioni (20 i milioni richiesti dal Bayern Monaco, 15 quelli offerti dal club dei Della Valle).E' lo stesso Daniele Pradè a fare il punto della situazione: "In questo periodo si è parlato troppo di Mario Gomez, una situazione che comunque ci interessa. Si è parlato di tante cose che non sono vere, come viaggi visite eccetera. Ho smentito tutto, ma qualcuno non ci ha creduto. La situazione è semplice, in questo momento non ci sono i presupposti per Gomez, perché costa troppo, non rientra nei nostri parametri, e c’è il fair play finanziario da seguire. Il mercato che è iniziato è difficile, perché non ci sono movimenti. I nostri esuberi però sono calciatori bravi, quindi non sono preoccupato. Voglio specificare una cosa forte: noi siamo già fortemente competitivi, e dobbiamo fare poco per migliorare, i Della Valle non ci hanno impedito di spendere, ma compriamo solo se facciamo un affare, quindi gli acquisti non dipendono dalle cessioni. Col Bayern abbiamo un buon rapporto, ma ognuno fa le sue valutazioni. Ljajic ci ha parlato e vuole trovare una soluzione, se troviamo l’accordo per il rinnovo bene, altrimenti troveremo un’altra soluzione. Offerte per Jovetic a parte quella della Juventus? Non ne sono arrivate. Valutiamo anche alternative a Mario Gomez. Joaquin è già un calciatore forte, siamo convinti di esserci migliorati".

Il 6 dicembre 2012 il direttore sportivo parlava così di Giuseppe Rossi: "Giuseppe è fortissimo, ma certi parametri economici non sono alla nostra portata". Tutti sanno com'è andata poi a finire.
Deja vu?

di Stefano Niccoli