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venerdì 15 novembre 2019

''Biciclette in archivio-l'archivio in bicicletta'': la storia del ciclismo a Firenze

17-09-2013
Dal regolamento per la circolazione dei velocipedi deliberato dall’ex sindaco di Firenze Francesco Guicciardini il 2 settembre 1890 allo Statuto del Corpo Nazionale Volontari Ciclisti–Automobilisti del 20 ottobre 1908, dalla richiesta, da parte dell’Associazione Turistica Fiorentina, della realizzazione di una "Grande corsa ciclistica internazionale di 290 km" del 17 marzo 1909 alla lettera di comunicazione dello svolgimento, il 25 giugno 1922, della gara Firenze-Prato-Pistoia e ritorno redatta dall’ASSI (Arno Società Sportiva Italiana). Questi e molti altri i documenti che ripercorrono alcuni momenti salienti del rapporto tra Firenze e il ciclismo esposti alla mostra "Biciclette in archivio – l’archivio in bicicletta" presso l’Archivio Storico del Comune di Firenze in via dell’Oriuolo 35 da martedì 17 a lunedì 30 settembre (lunedì e venerdì dalle 10 alle 14; martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 17.30).Non potevano mancare ovviamente il regolamento e l’itinerario del primo Giro d’Italia datato 1909, organizzato da "La Gazzetta della Sport". E Firenze compare fin da subito nel programma della corsa rosa, con l’arrivo della quinta tappa proprio nella città del giglio e intitolato al cinquantesimo anniversario della pacifica rivoluzione del 1859. Ben visibile, a tal proposito, la lettera del 13 febbraio 1909 in cui il prestigioso quotidiano milanese chiedeva al Comune sia i permessi necessari e ausili di tipo organizzativo (per esempio l’intervento della polizia municipale e la chiusura di alcune strade), sia aiuti economici per poter consegnare medaglie e coppe ai vincitori. Ma non solo documenti perché la mostra sarà arricchita dalle riproduzioni di vecchie foto di famiglia concesse all’Archivio da privati cittadini nell’ambito di "La tua storia, la nostra storia". Un progetto, questo, che intende valorizzare l’immagine della bicicletta non solo come strumento di sport, ma anche di vita quotidiana. Inoltre, le biciclette dello zolfataro e del trombaio attrezzate con tutti gli strumenti del mestiere, gentilmente concesse da Duca srl per "botteghe a due ruote", danno ancor di più un pizzico di fiorentinità all’evento. "Mi è venuto in mente che nella Firenze dei primi del ‘900, gli artigiani avevano delle biciclette che riproducevano tutta la vera attrezzatura che si poteva trovare in bottega – ha detto il titolare della società durante la presentazione della mostra alla stampa lunedì 16 settembre -. Così potevano dare un servizio completo e a domicilio. Questa cosa mi ha affascinato e pian piano e con un po’ di fortuna sono riuscito a riacquistarle. Sono sette anni che ho queste biciclette. Vorrei dare due messaggi ai giovani. Il primo è vedere come prima ci si guadagnava da vivere con biciclette che pesavano anche 50-60 chili viaggiando per strade sterrate. Il secondo è che oggi è tutto uso e getta e, invece, questi sono tutti pezzi riciclai e usati più volte proprio perché un tempo c’era la passione per l’oggetto. E’ un piacere per me far rivivere alle persone la cultura della nostra Firenze". L’appuntamento, quindi, è per martedì 17 settembre alle 16, giorno dell’inaugurazione, durante la quale i visitatori potranno assistere ad alcune letture teatrali a cura dell’Associazione Lepre Pazza sul tema della bicicletta e del ciclismo a Firenze. Giovedì 19, martedì 24 e giovedì 26 settembre, stesso orario, gli altri incontri.

Stefano Niccoli