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martedì 19 novembre 2019

Mondiali di Ciclismo: così le cronosquadre uomini e donne élite

24-09-2013

"Inizio thriller" ai Mondiali di Ciclismo 2013. Nella prima gara della competizione iridata (cronosquadre uomini élite, domenica 22 settembre) è l’Omega Pharma di Tony Martin (favorito adesso anche per la cronometro individuale) a trionfare per meno di un secondo – ottanta centesimi per la precisione - davanti al team Orica. La squadra belga ha chiuso in un’ora, quattro minuti e sedici secondi, aggiudicandosi il primo e il secondo intertempo. 53,991 km/h la velocità media.
57 i chilometri in programma da Pistoia a Firenze con il suggestivo passaggio da Piazza Duomo nel capoluogo toscano. Tanto vento in gara, specialmente tra Serravalle Pistoiese e Via Pistoiese, che ha fatto perdere parecchio tempo a chi pregustava già la vittoria. Tra le delusioni di giornata, senza dubbio, il Team Sky, terzo e nemmeno presentatosi in sala stampa per un commento sulla corsa. Male anche il Radioshack Leopard di Fabian Cancellara, quinto, e la Lampre di Malori, addirittura diciassettesima. Così proprio Malori a fine prova: "Il percorso non ci favoriva essendo da grandi passisti. Sapevamo di non essere favoriti, inoltre il vento contro è una spada di Damocle. Abbiamo fatto il possibile  non ci possiamo rimproverare niente. Le sensazioni mie in vista della cronometro sono buone, ma so che la cronometro sarà comunque un calvario".
Il successo dell’Omega Pharma (Sylvain Chavanel, Michal Kwiatkowski, Tony Martin, Niki Terpstra, Kristof Vandewalle e Peter Velits, i corridori), rappresenta, di fatto, una vera e propria “vendetta” nei confronti dell’Orica, visto che al Tour 2013, nella cronosquadre di Nizza, la formazione australiana aveva vinto beffando di appena settantacinque centesima proprio Martin & co.

Per le donne, invece, trionfo della Specialized Lululemon, che chiude il tragitto da Pistoia a Firenze in cinquantuno minuti, dieci secondi e sessantanove centesimi, confermando l'oro conquistato nella rassegna iridata dello scorso anno a Limburgo. Dietro le statunitensi, le olandesi della Rabo Women, mentre al terzo posto le australiane della Orica. Per trovare una squadra italiana in classifica bisogna andare indietro sino alla dodicesima posizione occupata dalla Michela Fanini di Lucca.

Stefano Niccoli