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sabato 30 maggio 2020

Mondiali di Ciclismo: alla Van Dijk la crono donne élite. Tra gli Juniores...

25-09-2013

E’ proprio il caso di dirlo: Firenze senza traffico, senza problemi di viabilità, l’avevamo vista poche volte. Ad un tratto sembra essere tornati in piena estate o, addirittura, a mezzo secolo fa. Bene, molto bene, con buona pace di coloro che vedevano nei Mondiali di Ciclismo 2013 non un’occasione di visibilità nazionale e internazionale per la nostra città, ma soltanto un fenomeno capace di creare intoppi e grattacapi. Gran parte del merito va dato ai fiorentini stessi che hanno deciso di non usare la macchina, rispettando così il messaggio lanciato dalle pubbliche autorità, in primis il sindaco Matteo Renzi, e dagli organizzatori della manifestazione.

Sul piano sportivo, due le gare nella giornata di martedì 24 settembre, entrambe a cronometro.
Tra gli uomini Juniores, ha vinto il belga Igor Decraene che ha percorso i 22 chilometri dal Parco delle Cascine a Viale Paoli in ventisei minuti, cinquantasei secondi e ottantatre centesimi. Dietro di lui, il danese Mathias Krigbaum in seconda posizione (ventisette minuti, cinque secondi e quarantanove centesimi) e lo statunitense Mostov Zeke in terza (ventisette minuti, diciassette secondi e ottanta centesimi). Azzurri, purtroppo, lontani dal podio. Edoardo Azzini si è classificato diciottesimo con un tempo di ventotto minuti, nove secondi e trentuno centesimi.

Stesso impegno, ma nel pomeriggio, per le donne élite. Olanda sul tetto del mondo con Ellen Van Dijk, già vincitrice della cronosquadre di domenica 22 con la Specialized. Prestazione, quella dell’atleta ventiseienne, conclusa in ventisette minuti, quarantasette secondi e quattro centesimi, con una velocità media di cinquanta chilometri all’ora. Mostruosa.
Non bene l’Italia. E’ Elisa Longo Borghini – convocata dal Ct Savoldi per la prova in linea di sabato 28 e terza ai Mondiali di Limburgo 2012 – la prima tra le azzurre: tredicesima. La piemontese classe 1991, però, rientrava da un infortunio che l’ha costretta ai box tutta l’estate, quindi risultato più che soddisfacente il suo. "Era importante partecipare al Mondiale – ha detto la Borghini -. Me lo ero ripromesso quando ero in un letto di ospedale il giorno del mio incidente, il 23 giugno. E' stato un periodo molto difficile per me, era una gara contro me stessa. Voglio ringraziare la mia famiglia, sono stati fondamentali per il recupero. Speriamo di fare un’ottima gara sabato nella gara in linea, onoreremo al massimo la maglia azzurra".
Dietro la Van Dijk si sono piazzate la neozelandese Linda Villumsen e la statunitense Carmen Small, rispettivamente seconda e terza con un ritardo di ventiquattro e ventotto secondi.
 
Stefano Niccoli