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lunedì 18 novembre 2019

Mondiali di Ciclismo: Tony Martin si conferma campione alla cronometro

26-09-2013

Cannibale Tony Martin. Dopo aver vinto con l’Omega Pharma la cronosquadre di domenica 22 settembre, il tedesco conquista la medaglia d’oro anche nella cronometro individuale di mercoledì 25. Il ciclista classe 1985 si conferma il re della disciplina portando a casa il terzo iride dopo quelli di Copenaghen 2011 e Valkemburg 2012. E come in Danimarca e in Olanda, sono l’inglese Bradley Wiggins (un’ora, sei minuti, ventidue minuti e settantaquattro centesimi) e lo svizzero Fabian Cancellara (un’ora, sei minuti, ventiquattro secondi e novantanove centesimi), favorito alla vigilia, a piazzarsi al secondo e al terzo posto.
Il corridore di Cottbus si conferma il migliore percorrendo i cinquantasei chilometri da Montecatini a Firenze in un’ora, cinque minuti e trentasei secondi, con una velocità media di oltre cinquanta orari, 52,911 per la precisione.

Cronometro nella quale si sono comportati molto bene i nostri due italiani Adriano Malori della Lampre e Marco Pinotti della BMC, nella top ten finale rispettivamente in settima e in ottava posizione.
Tra le delusioni, senza dubbio l’australiano Richie Porte, diciassettesimo, nonostante il terzo posto alla crono del Tour de France, e il francese Sylvain Chavanel che ha pagato il tragitto troppo lungo e ha chiuso addirittura ventiduesimo. Molto buona, invece, la prova dello statunitense Taylor Phinney, quarto, non certo uno specialista, ma comunque bravo a tenere il ritmo dei primi.

Non solo sport, ma anche memoria e ricordo perché, oltre alla gara, sempre nella giornata di mercoledì 25 settembre di fronte alla sala stampa del Nelson Mandela Forum, è stata inaugurata una statua di gesso – realizzata dal maestro Silvano Porcinai - raffigurante il grande Gino Bartali, vincitore di tre Giri d’Italia (1936, 1937, 1946), di due Tour de France (1938, 1948) ed appena proclamato "Giusto tra le nazioni" da Yav Vashem (il Museo dell’Olocausto di Gerusalemme), il massimo riconoscimento per chi si è impegnato a favore del popolo ebraico. Presenti alla cerimonia anche uno dei figli di Gino, Luigi, l’ex corridore Francesco Moser e la vicesindaco di Firenze Stefania Saccardi. "Gino Bartali, oltre a essere stato un grande campione, ha fatto della sua vita un messaggio di pace e libertà- le parole del vicesindaco, riportate da excite.it - Firenze è orgogliosa di avere eccellenze come Bartali. Non a caso sulla maglietta celebrativa che è stata fatta c'è la sua frase storica 'Il bene si fa ma non si dice. E certe medaglie si appendono all'anima, non alla giacca'".

Stefano Niccoli