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sabato 04 luglio 2020

Fiorentina, alla sosta di Natale il bilancio è più che buono

24-12-2013

Il campionato se ne va temporaneamente in vacanza, con le venti squadre di nuovo in campo nel weekend del 5-6 gennaio. La fine dell’anno solare rappresenta da sempre il momento in cui fare i primi – seppur provvisori - bilanci. Indubbiamente positivo quello della Fiorentina.

In Serie A, i viola, quarti a 33 punti, stanno ripetendo la buonissima stagione dell’anno scorso, sia sul piano dei risulati, con la zona Champions distante appena tre lunghezze dopo l’1-0 col Sassuolo, sia su quello del gioco, frizzante, bello da vedere, uno dei migliori in Italia. Una prima parte di campionato esaltante, con Pasqual & Co. protagonisti di alcune imprese che i tifosi non dimenticheranno mai. Come quella contro la Juventus il 20 ottobre, una data destinata a rimanere nella storia del club gigliato. Una domenica pazzesca che mette i brividi solo a ripensarci. E poi il 2-0 al Milan il 2 novembre, terza vittoria consecutiva nella casa dei rossoneri. Questo e molto altro senza Mario Gomez. I tifosi fremono, hanno una voglia matta di rivedere all’opera il Panzer tedesco accanto a Giuseppe Rossi. Già, Rossi, il trascinatore fin qui della squadra con quattordici gol, di cui tre alla Vecchia Signora. I due infortuni sono ormai alle spalle e ogni volta che Pepito tocca palla c’è da leccarsi i baffi. Come in occasione della rete al Bologna. Sublime. “Il Fenomeno” gli canta la Curva Fiesole, un coro dedicato in passato ad Adrian Mutu, non uno qualunque. E poi Cuadrado, Borja Valero, Vargas, Ambrosini. Il colombiano è devastante, a tratti immarcabile. Al momento, sicuramente il più forte esterno destro del torneo. Lo spagnolo, simbolo della semplicità quotidiana e leader della mediana, continua a deliziarci con le sue giocate e i suoi assist e in più si è messo anche a segnare. Il peruviano non è ancora al cento per cento, ma è definitivamente recuperato (parola di Montella) e i quattro gol realizzati – sommati ai tanti chilometri percorsi sulla fascia sinistra - lo testimoniano. Il pesarese, malgrado l’età, ha sorpreso tutti ed è diventato una “diga” quasi insuperabile a centrocampo. Le uniche pecche fin qui, i punti persi con il Cagliari, il Parma e, ingiustamente, il Napoli, una difesa a volte poco compatta e spesso disattenta (20 gol subìti in 17 partite sono decisamente troppi) e un David Pizarro sottotono, non più fondamentale e imprescindibile per la manovra come nel 2012-13.

Benissimo anche in Europa League, competizione alla quale la Fiorentina ha dimostrato – a differenza delle altre squadre italiane in passato – di tenere parecchio, arrivando prima nel Girone E e sfiorando di un soffio l’en plein dei punti disponibili (16 su 18). Vero, non si trattava di un “gruppo di ferro”, ma i viola hanno disputato tutte le gare con la giusta concentrazione, cattiveria e voglia di imporsi (un po’ meno in Portogallo col Pacos). Una manifestazione che sta mettendo in mostra le enormi qualità di Ryder Matos, bomber di coppa con tre reti e autore di ottime prestazioni. Da febbraio si inizierà a fare sul serio. Sedicesimi con l’Esbjerg e, in caso di passaggio del turno, ottavi contro la Juventus. E Firenze già sogna la rivincita del 1990.
Nel frattempo, buon Natale Fiorentina!

Stefano Niccoli