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giovedì 14 novembre 2019

Chievo ko, la Fiorentina ai quarti di Coppa Italia

09-01-2014

"Non dovremo sbagliare l’approccio mentale". Così Vincenzo Montella in conferenza stampa alla vigilia della partita di Coppa Italia contro il Chievo. I suoi ragazzi "obbediscono", fanno fuori la formazione di Eugenio Corini con un secco 2-0 e si qualificano ai quarti, dove incontreranno Catania o Siena. Non si può certo parlar d’impresa per i viola, la manifestazione nazionale non è un obiettivo dei veronesi, anzi, la sensazione è che i gialloblù avessero la testa alla sfida di San Siro con l’Inter. Di Neto si ricorda solo una parata, quella allo scadere su Thereau, con il risultato, però, ormai al sicuro.

I gigliati, invece, hanno subito fatto vedere di tenere alla competizione, spingendo sull’acceleratore e muovendo bene la palla da una parte all’altra del campo. Ci ha pensato Joaquin a sbloccare il match con un perfetto diagonale sinistro su assist di Wolski (29’). Buonissima la prova dello spagnolo sulla fascia destra al posto dello squalificato Cuadrado: pimpante, reattivo e con la personalità per andare nell’uno contro uno. Al 46’ minuto, il raddoppio di Rebic, titolare per la prima volta e autentico oggetto misterioso fin qui. Il croato deve ancora lavorare tanto, ma il gol di testa sulla punizione di Borja Valero è stata una liberazione. Non è Rossi e nessuno gli chiede di esserlo, ma adesso sta a lui mettersi in mostra.

Da evidenziare anche la prestazione di Wolski. Prima di Sassuolo, l’Aeroplanino ha avuto parole di stima per il polacco ("Chi è più cresciuto nel 2013? Sarà strano, ma dico Wolski, può diventare importante per noi", ndr). Il tecnico campano sembra aver puntato sul "cavallo giusto" perché il giovane classe 1992 ha provato a far accelerare la squadra mettendo in campo l’enorme talento di cui dispone. Come cantava qualcuno "Il ragazzo si farà, anche se ha le spalle strette".

Per il resto è stata una partita moscia, con qualche lampo e niente di più. Soprattutto nel secondo tempo, quando la Fiorentina ha cercato di controllare il punteggio senza dare spazio ai clivensi. Va bene così, comunque. Ci voleva una vittoria per allontanare la paura di questi giorni derivata dall’infortunio di Pepito. Adesso, di nuovo testa al campionato, con l’ultima gara del girone di ritorno contro il Torino all’Olimpico (domenica 12 gennaio, calcio d’inizio alle 12.30).

Stefano Niccoli