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lunedì 23 novembre 2020

La Fiorentina ha il suo nuovo attaccante: ecco Matri

15-01-2014

Montella era stato chiaro nel post partita di Torino-Fiorentina: "Voglio uno che faccia gol". Pradè non ha perso tempo, dopo la gara dell’Olimpico ha parlato con l’amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, e nella giornata di lunedì 13 gennaio 2014 ha chiuso per il prestito secco fino a giugno di Alessandro Matri. L’ingaggio del calciatore sarà interamente a carico della viola. A Catania l’Aeroplanino avrà finalmente il suo centravanti. L’ex attaccante rossonero ha detto definitivamente no ad ogni possibile destinazione che non fosse Firenze. Solo la Fiorentina, per rilanciarsi, per convincere i gigliati a puntare su di lui in futuro e, perché no, anche a provare a conquistare una convocazione last minute per i mondiali brasiliani della prossima estate.

"Tornerà a segnare come prima", "E’ un bidone", le opinioni più diffuse fra i tifosi. Commenti opposti, ma il calcio è bello per questo. Ma Matri in carriera i gol li ha sempre fatti. I numeri non mentono. 333 presenze e 92 reti in totale, 86 nei vari campionati disputati con Prato, Lumezzane, Rimini, Cagliari, Juventus e Milan. Solo al Diavolo, il nativo di Sant’Angelo Lodigiano ha toppato in pieno. Voluto fortemente da Massimiliano Allegri, per lui i rossoneri hanno speso ben undici milioni di euro. Il giocatore, però, non è mai riuscito ad imporsi: solo una marcatura – ininfluente – contro il Parma. Per il resto, tanta panchina, prestazioni sottotono e soprattutto un amore mai sbocciato con i tifosi, scettici, fin da subito, del suo acquisto. Eloquente lo striscione apparso in Curva Sud durante il preliminare di Champions League col Psv Eindhoven: "Matri: no grazie". "Non siamo contro Matri, lui è un grande attaccante e non volevamo dare un’idea di attacco personale. Quello che ci premeva far capire è che prima di lui servono altri rinforzi in difesa e a centrocampo. In attacco siamo coperti", spiegava Gianfranco Capelli, storico capo ultra milanista, lo scorso 28 agosto a Panorama.it.

Ma ad eccezione della negativa parentesi milanese, sono state più le gioie che i "dolori" per il classe 1984. Con la maglia del Cagliari è diventato uno dei centravanti più incisivi degli ultimi anni. Da ricordare, in particolare, la doppietta contro la Roma l’11 settembre 2010 nella vittoria dei rossoblù per 5-1 e il 2-0 siglato alla Juve nella stagione 2009-10: dribbling su Fabio Cannavaro e tiro di precisione sotto le gambe di Buffon. Con i sardi, il 13 dicembre 2009, ha eguagliato il record di Gigi Riva andando a segno in sette match consecutivi.

Nel gennaio 2011 passa alla Juventus e all’esordio con i bianconeri "purga" i suoi ex compagni del Cagliari con due gol. E poi il colpo di testa nel successo contro l’Inter nel 2010-11 e, nel 2012-13, la rete nel 4-1 alla Roma, la volee al volo col Chievo ed, infine, il piatto destro senza scarpa alla Fiorentina.

"Ho tanta voglia di rivincita e spero di fare molti gol", ha detto a violachannel.tv. Andrà così, ne siamo certi.

Stefano Niccoli